Garda Uno in campo. Manerba ospiterà un convegno in estate

Energia rinnovabile. Il Benaco «raccoglie» la sfida dell’idrogeno

26/02/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Elena Cerqui

A pochi giorni dall’entrata in vig­ore del pro­to­col­lo di Kyoto, che prevede lo svilup­po del­l’en­er­gia rin­nov­abile, è sta­to pre­sen­ta­to nelle sale del­la a Padenghe, un sis­tema puli­to di pro­duzione ener­get­i­ca rib­at­tez­za­to «Prog­et­to idrogeno dal sole». Si trat­ta di un’iniziativa ad ampio respiro ter­ri­to­ri­ale sostenu­ta dall’assessorato alla Qual­ità dell’ambiente del­la Regione e che si arti­col­erà nel cor­so dell’anno. Al prog­et­to parte­ci­pano vari sogget­ti: dall’industria agli enti pub­bli­ci, dal mon­do del­la ricer­ca ai cit­ta­di­ni. Una sin­er­gia che pun­ta a tre obi­et­tivi: pro­muo­vere la ricer­ca sci­en­tifi­ca, divul­gare l’utilizzo di fonti rin­nov­abili e dell’idrogeno, sen­si­bi­liz­zare l’opionione pub­bli­ca sul con­sumo con­sapev­ole delle risorse ener­getiche. Il prog­et­to in sé prevede la creazione pri­ma dell’estate di un pro­totipo da 5 Kw che da cel­lule foto­voltaiche otter­rà idrogeno e suc­ces­si­va­mente ener­gia elet­tri­ca. La minifil­iera foto­voltaico-idrogeno-elet­tric­ità ver­rà appli­ca­ta ad un’abitazione a Brunate, in provin­cia di Como, che già uti­liz­za ener­gia rin­nov­abile. Dal pun­to di vista stret­ta­mente sci­en­tifi­co il prog­et­to porterà a una val­u­tazione di carat­tere ambi­en­tale, socio-eco­nom­i­ca e tec­no­log­i­ca appli­ca­ta all’impiego dell’idrogeno prodot­to da energie rin­nov­abili (foto­voltaico, solare, ter­moelet­tri­co e bio­masse) in raf­fron­to all’utilizzo del metano, sem­pre per pro­durre idrogeno su pic­co­la e media scala. Una tec­nolo­gia che su grande scala diven­ta trop­po dis­pendiosa. In questo modo si potran­no anal­iz­zare le dif­fi­coltà del­la fase di prog­et­tazione e di real­iz­zazione e ges­tione di un impianto pilota, in spe­cial modo ver­ran­no anal­iz­zate le prestazioni del­la cel­la a com­bustibile per la trasfor­mazione dell’idrogeno in elet­tric­ità. Anche se la fase sci­en­tifi­ca del prog­et­to non è di stan­za a Bres­cia, la nos­tra cit­tà sarà pro­tag­o­nista del­la fase divul­ga­ti­va e vedrà numerosi enti locali tra i pro­mo­tori del prog­et­to. L’Associazione tem­po­ranea di scopo () vede come capofi­la la Gar­da Uno che del prog­et­to si occu­perà dell’organizzazione, ges­tione e pro­mozione nel baci­no di inter­esse del set­tore idrogeno, dal momen­to «che — come ha affer­ma­to il pres­i­dente -, nel­lo stes­so statu­to del­la soci­età si par­la di atti­vare stu­di e ricerche sulle fonti rin­nov­abili, nonché di tute­lare il val­ore ambi­en­tale del ter­ri­to­rio». La parte sci­en­tifi­ca ver­rà invece cura­ta dal Cen­tro di Ricer­ca per lo Svilup­po sosteni­bile Lom­bar­dia dell’ Cat­toli­ca di Bres­cia, con la col­lab­o­razione del­lo stu­dio asso­ci­a­to Green Ener­gy e dell’associazione Prog­et­to Socrate. Oltre alla valen­za sci­en­tifi­ca vi è anche quel­la for­ma­ti­va, con l’obiettivo di dif­fondere la conoscen­za delle fonti rin­nov­abili attra­ver­so cor­si di for­mazione per pro­fes­sori delle scuole supe­ri­ori, il pri­mo cor­so si sta già svol­gen­do pres­so l’Istituto Castel­li; tec­ni­ci del set­tore, neo­lau­re­ati e stu­den­ti, anche attra­ver­so con­veg­ni. Ma la divul­gazione sul ter­ri­to­rio bres­ciano sarà riv­ol­ta anche a tut­ti i cit­ta­di­ni, infat­ti nel cor­so dell’anno sono pre­visti degli even­ti nelle piazze dove ver­rà pre­sen­ta­to un sis­tema per dimostrare che, in un futuro non trop­po lon­tano, potremo accu­mu­la­re ener­gia da uti­liz­zare nelle nos­tre abitazioni o per ali­menta­re le auto. I mem­bri del pool che si occu­perà dell’aspetto divul­ga­ti­vo sono l’«Associazione comu­ni Bres­ciani servizi» che orga­nizzerà una parte dei cor­si di for­mazione e gli even­ti pub­bli­ci dimostra­tivi nelle varie piazze del­la provin­cia; Apin­dus­tria che uti­lizzerà i risul­tati nelle aziende pic­cole e medie pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio; l’associazione «Gio­van­ni Pia­mar­ta» per la for­mazione dei gio­vani; ed il Comune di Maner­ba che con il prog­et­to di instal­lazione di una cal­da­ia a bio­mas­sa pres­so il com­p­lesso sco­las­ti­co e la futu­ra edi­fi­cazione di una pisci­na cop­er­ta ali­men­ta­ta a fonti rin­nov­abili, si è dimostra­to par­ti­co­lar­mente sen­si­bile al prog­et­to. Maner­ba ospiterà anche un con­veg­no a luglio sull’applicazione dell’idrogeno nel­la vita di tut­ti i giorni, e si è già det­to pron­to a prog­ettare una mega cen­trale foto­voltaica per portare il prog­et­to su grande scale, se i risul­tati del prog­et­to lo ren­der­an­no pos­si­bile. Nel mese di dicem­bre, a con­clu­sione del lavoro svolto, pres­so la sede bres­ciana dell’Università Cat­toli­ca si ter­rà un con­veg­no inter­nazionale sul­la pro­duzione di idrogeno e i prob­le­mi connessi.