Sempre più viva la comunità di don Bruno Negretto. I progetti per i prossimi mesi. In partenza un nuovo carico di alimentari destinati alla Bielorussia

Estate «solidale» in parrocchia

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Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

La comu­nità par­roc­chiale di Padenghe sul Gar­da, gui­da­ta da don Bruno Negret­to, è sem­pre più atti­va sul fronte del­la sol­i­da­ri­età. Gra­zie al sosteg­no dell’intera comu­nità locale e di altri grup­pi sol­i­dali delle province di Bres­cia e Man­to­va sta per par­tire in questi giorni un cari­co di ali­men­ta­ri di cir­ca 220 quin­tali des­ti­na­to alle suore di Madre Tere­sa di Cal­cut­ta, del­la Casa del­la mis­eri­cor­dia di Gomel in Bielorus­sia. Un altro cari­co sarà con­seg­na­to in set­tem­bre per alle­stire e com­pletare l’arredamento di una classe sco­las­ti­ca dell’internato di Vasilievicj. In parten­za anche alcu­ni mobili per diverse famiglie, sec­on­do le neces­sità riscon­trate dal grup­po di volon­tari nel viag­gio uman­i­tario del­lo scor­so novem­bre. Gra­zie all’iniziativa del comi­ta­to «Accoglien­za e Fratel­lan­za» di Padenghe, l’oratorio avrà poi la gioia anche quest’anno di ospitare una quar­an­ti­na tra bam­bi­ni e accom­pa­g­na­tori nel mese di set­tem­bre. Non solo. Il gra­di­to ritorno di suor Gil­da in par­roc­chia ha riv­i­tal­iz­za­to lo spir­i­to mis­sion­ario del­la comu­nità di Padenghe; lo dimostra l’aumento con­sis­tente di adozioni a dis­tan­za di bim­bi africani. E anco­ra, nel cen­tro stori­co del paese è in fase di alles­ti­men­to il tradizionale mer­cati­no mis­sion­ario, il cui rica­va­to servirà a dare un con­trib­u­to alle dieci mis­sioni delle Pie Madri del­la Negrizia in Africa e di padre Tebal­di­ni, com­bo­ni­ano, in Brasile. A fine luglio un grup­po di gio­vani, guida­to da don Michele, par­tirà per due set­ti­mane alla vol­ta del­la Moldo­va, dove orga­nizzerà un per una comu­nità par­roc­chiale. Un per­cor­so già inizia­to durante la Quares­i­ma quan­do. con i loro fioret­ti, i bam­bi­ni delle ele­men­tari e delle medie del­la Valte­n­e­si han­no con­tribuito alla real­iz­zazione del prog­et­to «Oper­azione Moldova».

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