Si rafforza la strategia di integrazione, a monte e a valle, e di diversificazione del business con Caleotto, Co.Ge.Me Steel e, nel 2016, con Feralpi Profilati Nave

Feralpi Lonato: crescono le produzioni di acciaio, di laminati e di prodotti laminati a freddo e derivati

12/07/2016 in Attualità
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Di Redazione

Il Grup­po Fer­alpi accel­era sul fronte degli inves­ti­men­ti per con­sol­i­dare la strate­gia di diver­si­fi­cazione e l’efficientamento dei pro­ces­si pro­dut­tivi. Crescono i volu­mi (+6,2% di acciaio in bil­lette con 2,223 mil­ioni di ton­nel­late), ma le risorse allo­cate pre­mono sui numeri iscrit­ti nel bilan­cio dell’esercizio 2015 che chi­ude con un fat­tura­to di 922,9 mil­ioni di euro, in calo del 5% rispet­to ai 971,2 mil­ioni del 2014.

Per quan­to riguar­da il set­tore dell’edilizia, lo scor­so anno l’Italia ha mostra­to anco­ra dif­fi­coltà nel las­cia­r­si alle spalle le crit­ic­ità, men­tre in Ger­ma­nia il set­tore delle costruzioni si è dimostra­to più reat­ti­vo non solo per­ché il fat­tura­to delle costruzioni è cresci­u­to del 1,6% (fonte ICE) ma piut­tosto per­ché il numero com­p­lessi­vo dei lavori com­mis­sion­ati è incre­men­ta­to del 5% gra­zie alla ripresa sia del set­tore dell’edilizia abi­ta­ti­va sia dei lavori pub­bli­ci. Questo trend pos­i­ti­vo con­tin­ua anche nel 2016.

Il primo semestre 2016

Per il Grup­po Fer­alpi la pri­ma parte dell’anno ha evi­den­zi­a­to una ripresa del mer­ca­to che si è con­cretiz­za­ta in un aumen­to del­la pro­duzione di acciaio del 2,5% rispet­to al cor­rispon­dente peri­o­do del 2015. Anco­ra buone le per­for­mance reg­is­trate dai prodot­ti derivati (ribobi­na­to, rete elet­tros­al­da­ta e trafi­la­to) con una pro­duzione in sali­ta del +8,2%, men­tre è rimas­ta sostanzial­mente sta­bile la pro­duzione dei lam­i­nati con un +0,6%.

«Il 2015 — ha com­men­ta­to Giuseppe Pasi­ni, Pres­i­dente del Grup­po Fer­alpi – è sta­to un anno carat­ter­iz­za­to anco­ra da for­ti incertezze, soprat­tut­to in Italia. Tut­tavia, Fer­alpi ne esce raf­forza­ta per­ché ha saputo avviare una strate­gia di svilup­po del busi­ness sec­on­do tre direzioni. L’internazionalizzazione si è este­sa fuori e den­tro l’Ue. Se i mer­cati nord africani restano un asset impor­tante, nonos­tante le dif­fi­coltà endo­gene ad alcu­ni Pae­si come l’Algeria, sono i mer­cati comu­ni­tari a con­tribuire in misura sostanziale alla ripresa dei volu­mi. Tut­to questo a par­tire, anco­ra una vol­ta, pro­prio dal­la Ger­ma­nia, mer­ca­to in cui ci siamo con­sol­i­dati ormai da tem­po con Fer­alpi Stahl».

«Per quanto riguarda l’integrazione – continua Pasini — ci siamo mossi a monte e a valle. A monte con MediaSteel, società specializzata nel commercio del rottame ferroso, che ha contribuito in misura decisiva all’ottimizzazione del rapporto costo/qualità nell’acquisto di rottame. A valle, invece, il nostro Gruppo è entrato in Presider e Metallurgica Piemontese Lavorazioni ed ha fatto leva sulle potenzialità dell’acciaio prodotto da Acciaierie di Calvisano, seguendo la direttrice della diversificazione con Caleotto, Co.Ge.Me. Steel e, operazione recente, con l’acquisizione di Feralpi Profilati Nave».

Il bilancio (fonte: Feralpi Holding)

Il con­sol­ida­to 2015 di Fer­alpi Hold­ing vede iscrit­to in bilan­cio un fat­tura­to di 922,9 mil­ioni di euro con­tro 971,2 mil­ioni del 2014. La com­po­nente estera ha comunque rap­p­re­sen­ta­to la parte pre­pon­der­ante, con il 68% del totale, con­tro il 72% del­l’an­no precedente.

Il Con­sol­ida­to 2015 evi­den­zia una riduzione del fat­tura­to (-5,0%) e del val­ore del­la pro­duzione (-4,8%) rispet­to all’anno prece­dente. La per­centuale di mar­gin­al­ità pas­sa da +9,4 a +6,0 mil­ioni di euro. A questo si accom­pa­gna una riduzione, in val­ore asso­lu­to, degli oneri finanziari net­ti che pas­sano da ‑6,2 a ‑4,7 mln euro, ovvero lo 0,50% sul val­ore del­la produzione.

Il risul­ta­to pri­ma delle imposte, pos­i­ti­vo per 2,6 mln euro nel 2014, evi­den­zia nel 2015 un sal­do atti­vo, pari a 5,6 mln euro. Al net­to dell’effetto imposte, il risul­ta­to si pre­sen­ta neg­a­ti­vo (-1,54 mln euro) dopo aver spe­sato ammor­ta­men­ti e sva­l­u­tazioni per 41 mln di euro. L’EBITDA è pas­sato dai 49,4 mil­ioni del 2014 ai 47,0 mil­ioni del 2015 men­tre l’EBIT è pos­i­ti­vo con 6,0 mil­ioni di euro con­tro i 9,4 mil­ioni dell’esercizio precedente.

Il con­sol­ida­to 2015 di Fer­alpi Siderur­gi­ca diminuisce di cir­ca il 5,2%, men­tre il val­ore del­la pro­duzione del 5%. Il risul­ta­to d’esercizio è neg­a­ti­vo per 6,57 mln di euro dopo aver accan­to­na­to ammor­ta­men­ti e sva­l­u­tazioni per 39,8 mln euro, generan­do un cash flow pari a 33,2 mln di euro, con­tro i 40,5 del­lo scor­so eser­cizio. Nel com­p­lesso, la dif­feren­za tra val­ore e costi del­la pro­duzione, pos­i­ti­va nel 2014 per 10,7 mln di euro, rimane pos­i­ti­va nel 2015 con un +6,3 mln euro. Gli oneri finanziari reg­is­tra­no una con­trazione in val­ore asso­lu­to: da 6,4 a 4,7 mln euro, ovvero lo 0,5% sul val­ore del­la pro­duzione. L’EBITDA pas­sa da 49,8 mln di euro del 2014 a 46,1 mln del 2015, men­tre l’EBIT si con­fer­ma pos­i­ti­vo con 6,3 mln di euro con­tro i 10,7 mln dell’esercizio precedente.

Le diversificazioni

Il nuo­vo asset­to del Grup­po Fer­alpi con­cretiz­za di fat­to tutte le poten­zial­ità tec­ni­co-pro­dut­tive di Acciaierie di Calvisano la cui pro­duzione viene ver­ti­cal­iz­za­ta a valle anche attra­ver­so le nuove soci­età acquisite nel 2015. Infat­ti, men­tre la pro­duzione di Fer­alpi Siderur­gi­ca viene ded­i­ca­ta all’acciaio per costruzioni, Acciaierie di Calvisano diven­ta il polo per la pro­duzione di acciaio a più alto val­ore aggiun­to. A segui­to di impor­tan­ti inves­ti­men­ti sia tec­ni­ci che pro­fes­sion­ali, l’azienda ha innalza­to ulte­ri­or­mente il pro­prio liv­el­lo qual­i­ta­ti­vo che con­tribuirà in misura sostanziale alla cresci­ta del Gruppo.

Il Grup­po Fer­alpi ha acquisi­to, insieme a Dufer­co Italia Hold­ing SpA, Cale­ot­to. La nuo­va realtà di cui Fer­alpi con­trol­la il 50% ha proi­et­ta­to il Grup­po nel mer­ca­to ital­iano del­la vergel­la in acciaio di qual­ità. Il lam­i­na­toio pro­duce vergelle spe­ciali per i set­tori mec­ca­ni­co e auto­mo­bilis­ti­co. 3 Co.Ge.Me Steel (Casalmag­giore, CR), acquisi­ta in parte­ci­pazione paritet­i­ca con Ind.I.A Spa, rap­p­re­sen­ta un impor­tante pas­so che por­ta Fer­alpi nel set­tore dei lam­i­nati mer­can­tili des­ti­nati ad appli­cazioni mec­ca­niche e auto­mo­bilis­tiche, raf­forzan­do quin­di la diver­si­fi­cazione del Gruppo.

Nel giug­no 2016 è sta­ta final­iz­za­ta l’acquisizione dell’ex sta­bil­i­men­to Ste­fana di via Bres­cia a Nave – oggi Fer­alpi Pro­fi­lati Nave – che esten­derà la rete del­la diver­si­fi­cazione nel mer­ca­to dei lam­i­nati mer­can­tili in Italia e all’estero amplian­do la pre­sen­za del Grup­po in questo set­tore e garan­ten­do una più ampia gam­ma produttiva.

Feralpi ph ldpGli investimenti

Sig­ni­fica­ti­va l’incidenza degli inves­ti­men­ti allo­cati che allungano il pas­so rispet­to all’anno prece­dente. Nel 2015, il Grup­po Fer­alpi ha investi­to com­p­lessi­va­mente 42,7 mil­ioni di euro, in cresci­ta del 56% rispet­to ai dod­i­ci mesi del 2014.

Tra gli inves­ti­men­ti par­ti­co­lar­mente ril­e­van­ti si annovera un nuo­vo prog­et­to di effi­cien­ta­men­to ener­geti­co che recu­pera dai fumi del forno elet­tri­co dell’acciaieria di Lona­to del Gar­da cir­ca 4 MWt ad una tem­per­atu­ra di eser­cizio di cir­ca 90 °C com­pat­i­bile quin­di con la tem­per­atu­ra di eser­cizio di una rete di teleriscal­da­men­to inter­na che col­le­ga le prin­ci­pali utenze.

A ben­e­fi­cia­re di questo sis­tema vir­tu­oso di recu­pero è anche una nuo­va palazz­i­na, real­iz­za­ta sem­pre nel sito lonatese con un inves­ti­men­to di cir­ca 3 mil­ioni di euro, che accoglie su 1.800 metri qua­drati i nuovi spoglia­toi dei dipen­den­ti e delle imp­rese esterne, la nuo­va infer­me­ria e la sala assemblee.

Questi due prog­et­ti rien­tra­no nel­la più ampia polit­i­ca di ges­tione respon­s­abile e sosteni­bile del Grup­po Fer­alpi che iden­ti­fi­ca tra i prin­ci­pali stake­hold­er pro­prio i dipendenti.

Il personale

Poiché la val­oriz­zazione del­la pro­fes­sion­al­ità e la cresci­ta delle capac­ità dei col­lab­o­ra­tori cos­ti­tu­isce un fat­tore cen­trale e strate­gi­co anche ai fini del man­ten­i­men­to del­la com­pet­i­tiv­ità del Grup­po, Fer­alpi ha con­sol­ida­to negli anni diverse attiv­ità riv­olte alle nuove gen­er­azioni che sono ideal­mente rac­colte nel Prog­et­to denom­i­na­to Fer­alpi Boot­camp. Esso rac­chi­ude diverse inizia­tive tra loro com­ple­men­tari (Ori­en­ta­men­to Gio­vani, Alter­nan­za Scuo­la-lavoro qual­i­fi­ca­ta, Alta for­mazione) che por­tano al cen­tro del Grup­po cias­cuno dei 1304 dipendenti.

Sem­pre sot­to l’egida del­la Respon­s­abil­ità Sociale d’Impresa dec­li­na­ta a favore dei lavo­ra­tori, Il Grup­po Fer­alpi è sta­to uno dei pri­mi ad aderire alla rete WHP (Work­place Health Pro­mo­tion, pro­mozione del­la salute nei luoghi di lavoro), un’iniziativa nata da ATS Regione Lom­bar­dia per sup­port­are le imp­rese che inve­stono sul­la salute e sul benessere dei dipen­den­ti, raf­forzan­do l’attenzione e l’impegno ver­so la tutela del­la salute dei pro­pri collaboratori.

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