Dall'Adige al Garda: tunnel contro le piene

Finora dieci «cacciate»

18/05/2001 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
r.s.

Fu prog­et­ta­ta per­ché ritenu­ta il sis­tema più effi­cace per fron­teggia­re le piene del­l’Adi­ge. Dieci chilometri di gal­le­ria (9873 metri per la pre­ci­sione) per deviare le acque del fiume diret­ta­mente nel Garda.Lo sca­vo iniz­iò il 1º mar­zo del 1939. Ter­minò nel 1959. Solo pochi mesi dopo, alle 11.30 del 17 set­tem­bre 1960, la pri­ma aper­tu­ra. Seguiran­no, del­la gal­le­ria, altre nove aper­ture. Poche, tut­to som­ma­to e per for­tu­na. Ad ogni modo, la pri­ma vol­ta l’Adi­ge-Gar­da scar­icò nel lago, sfrut­tan­do la sua mas­si­ma por­ta­ta, 71.325.000 metri cubi di acque limac­ciose. Si dovrà atten­dere altri 5 anni, per la sec­on­da vol­ta: il 2 mag­gio 1965. In ques­ta occa­sione furono addirit­tura 79.270.000 i mc river­sa­ti: la più grossa cac­cia­ta. L’an­no suc­ces­si­vo, in piena estate, il 22 luglio, un’al­tra ma breve aper­tu­ra: 6.499.920 mc. Anno piovoso, quel ’66. La quar­ta aper­tu­ra avvenne, infat­ti, il suc­ces­si­vo 7 agos­to, con 16.695.000 metri cubi. E la quin­ta, il 4 novem­bre, con ben 63.777.300 mc. Solo dieci anni dopo, il 13 set­tem­bre 1976, la suc­ces­si­va, con 37.260.000 mc. Il 17 otto­bre 1980 un’al­tra, con 18.100.000 mc. Anco­ra una vol­ta, il 18 luglio 1981, con 6.930.000 mc. La penul­ti­ma vol­ta fu il 23 mag­gio 1983, con 20.160.000 mc. L’ul­ti­ma è sto­ria recente, ben 17 anni dopo, con por­ta­ta ridot­ta al min­i­mo (100 mc il sec.), nel novem­bre 2000: appe­na 5/6 mil­ioni i metri cubi immessi.