Blocco e deviazioni del traffico nel tratto compreso tra il Sacrario e la località Moie

Frane sulla «Graziani». È chiusura fino al 2009

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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Chiusa la Stra­da Graziani, che por­ta al Bal­do. In segui­to a una frana, con cadu­ta di un mas­so di cir­ca due metri cubi sull’asfalto in local­ità «Dos­so Struzzenà», a Fer­rara di Monte Bal­do, il set­tore diss­es­ti idro­ge­o­logi­ci del­la Provin­cia ha deciso di chi­ud­ere la cosid­det­ta provin­ciale «8 del Bal­do “Stra­da Graziani”», nel trat­to a monte del Sacrario del Bal­do (local­ità Peagne) fino al biv­io di local­ità Moie. Sono già state apposte le indi­cazioni di divi­eto di tran­si­to e per la devi­azione. Res­ta il dis­a­gio dei pe5rcorsi alter­na­tivi in uno dei trat­ti stradali più usati dai tur­isti diret­ti ver­so il Baldo.Chi deve arrivare al Sacrario può rag­giunger­lo da Spi­azzi di Capri­no; chi invece ha per méta Novez­za o Novezzi­na dovrà pros­eguire sul­la stra­da provin­ciale 8 del Bal­do, pas­san­do per il cen­tro di Fer­rara . La chiusura resterà in vig­ore fino a quan­do la Provin­cia avrà ese­gui­to i lavori di mes­sa in sicurez­za: tut­ta l’estate e l’inverno.«Ritengo gius­to che in via prev­i­den­ziale la stra­da sia vieta­ta al traf­fi­co per tute­lare l’incolumità delle per­sone che pos­sono per­cor­rerla in auto, in bici­clet­ta e a pie­di, soprat­tut­to in questo peri­o­do esti­vo », com­men­ta Lucio Campedel­li, asses­sore alla , diss­es­ti idro­ge­o­logi­ci e politiche mon­tane: «La Provin­cia ave­va già pre­vis­to un inter­ven­to su quel disses­to», ricor­da. «Sti­amo lavo­ran­do per inserir­lo nel­la pro­gram­mazione delle opere pub­bliche del 2009. Il pre­ven­ti­vo di spe­sa si aggi­ra sui 250 mila euro, sti­ma provvi­so­ria poiché la nos­tra Unità oper­a­ti­va sta pre­dispo­nen­do un prog­et­to per adeguare e con­sol­i­dare il ver­sante». Un inter­ven­to dunque, che si riv­ela piut­tosto impeg­na­ti­vo: sia sot­to il rpfi­lo tec­ni­co che sot­to questo finanziario.La par­ti­co­lar­ità di quest’evento, per i tec­ni­ci, è nel fat­to che, a cir­ca 20 sopra la «Graziani», al chilometro 4 più 400 dietro una soglia, c’è un conoide detriti­co che ha rag­giun­to la sat­u­razione. Non per­me­tte cioè ai mas­si cadu­ti di accat­a­star­si alla base ma, aven­do negli anni accu­mu­la­to una mas­sa trop­po volu­mi­nosa di detri­ti roc­ciosi, i nuovi smot­ta­men­ti riescono a super­are facile­mente lo sbar­ra­men­to cos­ti­tu­itosi alla base, rius­cen­do a super­are dunque la soglia che por­ta alla stra­da. Anche il Cor­po fore­stale del­lo Sta­to, negli ulti­mi giorni, ha effet­tua­to un sopral­lu­o­go sul luo­go inter­es­sato dal­la frana.

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