Garda, Contratto di Lago: al via nuovo modello di regolazione dei livelli

17/07/2020 in Attualità
Di Redazione

Profi­c­uo incon­tro tra gli Enti coin­volti nel­la sede del . Bersel­li, Seg­re­tario Gen­erale dell’Autorità di Baci­no del fiume Po: “A breve un Tavo­lo di sper­i­men­tazione, con tut­ti gli Enti inter­es­sati, per sal­va­guardare gli inter­es­si del mon­do agri­co­lo in un’ottica di mag­giore sen­si­bil­ità”. Ver­rà por­ta­to avan­ti l’iter per il riconosci­men­to come pat­ri­mo­nio Unesco 

Pro­gram­mare, in modo con­di­vi­so e parte­ci­pa­to da parte di tut­ti gli Enti coin­volti, la rego­lazione dei liv­el­li del nell’ottica di una nuo­va sosteni­bil­ità e che ten­ga con­to delle esi­gen­ze del ter­ri­to­rio – per quan­to riguar­da l’agricoltura ed il tur­is­mo – nel con­testo gen­erale del baci­no idro­grafi­co. Arrivare, quin­di, all’integrazione — in maniera col­le­giale tra le Isti­tuzioni — del Con­trat­to di Lago per quan­to riguar­da due pun­ti dell’accordo, la rego­lazione dei liv­el­li e lo scol­ma­tore Adige-Garda.

Sono questi gli obi­et­tivi – pien­amente rag­giun­ti – dell’incontro che si è svolto nei giorni scor­si nel­la sede del­la Comu­nità del Gar­da a Salò alla pre­sen­za di Meuc­cio Bersel­li, Seg­re­tario Gen­erale Autorità di Baci­no Dis­tret­tuale del fiume Po; Alessan­dro Rossi, tec­ni­co dell’ufficio con­trat­ti di fiume di lago dell’Autorità di Baci­no Dis­tret­tuale del fiume Po; Lui­gi Mille, Diret­tore Agen­zia Inter­re­gionale per il fiume Po;Angelo Cresco, Pres­i­dente ; Gio­van­ni Peretti, Pres­i­dente A.T.S. Gar­da Ambi­ente; , Asses­sore con del­e­ga alla Tutela del Lago di Gar­da Comune di Peschiera del Gar­da e – Seg­re­tario Gen­erale Comu­nità del Garda.

Al ter­mine dell’articolato dibat­ti­to — aper­to dal Seg­re­tario Gen­erale del­la Comu­nità del Gar­da Pier­lu­cio Cere­sa che ha spie­ga­to le moti­vazioni dell’incontro — è sta­to deciso l’avvio di un Tavo­lo, del­la dura­ta mas­si­ma di due anni, per arrivare ad una sper­i­men­tazione con­di­visa di un nuo­vo mod­el­lo di rego­lazione dei liv­el­li del Lago di Gar­da. L’Autorità di Baci­no Dis­tret­tuale del fiume Po e l’Agenzia Inter­re­gionale per il fiume Po orga­nizzer­an­no un incon­tro del Comi­ta­to per il liv­el­lo del Gar­da, al quale saran­no invi­tati i tre sin­daci nom­i­nati dall’Assemblea del­la Comu­nità del Garda.

Meuc­cio Bersel­li, Seg­re­tario Gen­erale Autorità di Baci­no Dis­tret­tuale del fiume Po ha sot­to­lin­eato come l’obiettivo finale sia portare al riconosci­men­to dell’area come zona di pat­ri­mo­nio Unesco: sarà quin­di nec­es­sario preparare un dossier uni­tario, con­di­vi­so da tut­ti gli Enti, da pre­sentare al Min­is­tero dell’Ambiente.

Il Seg­re­tario Gen­erale ha anche sti­mo­la­to un nuo­vo dial­o­go tra le mag­giori asso­ci­azioni agri­cole – Coldiret­ti, Confa­gri­coltura e Cia – per indi­vid­uare strate­gie di con­tenu­ti con l’obiettivo di sal­va­guardare gli inter­es­si del mon­do agri­co­lo, in un’ottica di mag­giore sen­si­bil­ità. A questo propos­i­to ha pro­pos­to la creazione urgente di un Tavo­lo di sper­i­men­tazione, del­la dura­ta mas­si­ma di due anni, che coin­vol­ga tut­ti gli Enti inter­es­sati nel­la sper­i­men­tazione di un mod­el­lo di rego­lazione del liv­el­lo del Gar­da – com­pre­si i rap­p­re­sen­tan­ti dei sin­daci garde­sani. La pro­pos­ta ha trova­to l’accordo di tut­ti i parte­ci­pan­ti: al ter­mine del­la sper­i­men­tazione la pro­pos­ta ver­rà pre­sen­ta­ta alla Con­feren­za­Is­ti­tuzionale del Min­is­tero per l’Ambiente, per poi pro­cedere con una nuo­va e defin­i­ti­va rego­la­men­tazione dell’utilizzo delle acque del Garda.

Ange­lo Cresco, Pres­i­dente Azien­da Garde­sana Servizi, ha fat­to pre­sente che i sin­daci garde­sani – nom­i­nati in sede di Assem­blea del­la Comu­nità del Gar­da – chiedono di essere coin­volti nei momen­ti deci­sion­ali, in par­ti­co­lare per quan­to riguar­da la ges­tione del­la Gal­le­ria Scol­ma­tore Adi­ge — Gar­da e per la deter­mi­nazione dei liv­el­li del Gar­da. Cresco ha poi pos­to la ques­tione delle leg­gi che regolano il liv­el­lo del lago di Gar­da: i testi infat­ti han­no rifer­i­men­ti nei quali il lago di Gar­da era prin­ci­pal­mente un ter­ri­to­rio agri­co­lo men­tre oggi la fonte prin­ci­pale d’introito è il tur­is­mo. Per ques­ta moti­vazione la rego­lazione dei liv­el­li deve ten­er pre­sente anche di questo pro­fon­do cam­bi­a­men­to eco­nom­i­co e sociale. Si dovreb­bero ricer­care, nel man­to­vano, nuovi mod­erni sis­te­mi d’irrigazione — anche con i con­tribu­ti del Gov­er­no e dell’Unione Euro­pea – dan­do la pos­si­bil­ità di dif­feren­ziare le col­ture e sper­i­men­ta­rne alcune nuove, che richiedano un uti­liz­zo infe­ri­ore di acqua.

Lui­gi Mille, Diret­tore Agen­zia Inter­re­gionale per il fiume Po, ha sot­to­lin­eato l’importanza di inserire, all’interno del Con­trat­to di Lago, la revi­sione del­la por­ta­ta min­i­ma inver­nale – nell’ottica di un equi­lib­rio con tut­ti gli altri uti­liz­za­tori — che dovrebbe pas­sare da 30 m cubi /s a 14 m cubi /s, più che suf­fi­ci­en­ti a garan­tire un adegua­to deflus­so min­i­mo vitale nel Min­cio. Questo darebbe la pos­si­bil­ità di ottimiz­zare le risorse idriche soprat­tut­to in casi di scar­sità di acqua. La riduzione del­la por­ta­ta ordi­nar­ia min­i­ma potrebbe essere anco­ra infe­ri­ore, per il Dmv (Deflus­so Min­i­mo Vitale) del Min­cio – laghi di Man­to­va: sec­on­do stu­di effet­tuati dal­la Provin­cia di Man­to­va infat­ti si potrebbe scen­dere a 8–10 m cubi /s. però ci sono le esi­gen­ze di raf­fred­da­men­to dei grup­pi del­la Cen­trale Idroelet­tri­ca di Salionze, che ha neces­sità di acqua per raf­fred­dare l’acqua in usci­ta con lo scari­co di almeno 14 m cubi / s.

Il Diret­tore dell’Agenzia Inter­re­gionale per il fiume Po, ha poi pro­pos­to che, per quan­to riguar­da la quo­ta min­i­ma di rego­lazione del lago, ven­ga indi­ca­ta, come“livello gui­da” di rifer­i­men­to la misura di 60 cm sul­lo zero idro­met­ri­co, ma che il gestore, all’occorrenza, pos­sa rego­lare il lago anche al di sot­to di tale quota.Ha poi ricorda­to che il fab­bisog­no idri­co del com­pren­so­rio agri­co­lo servi­to dal Gar­da è di 800 mil­ioni di metri cubi annui, a fronte di vol­ume disponi­bile con la rego­lazione del lago di 500 mil­ioni metri cubi. Sono deter­mi­nan­ti, infat­ti, gli ulte­ri­ori volu­mi che, nel peri­o­do esti­vo, entra­no nel lago con il deflus­so del Sar­ca e dalle pre­cip­i­tazioni atmosferiche.

Fil­ip­po Gavaz­zoni, Asses­sore con del­e­ga alla Tutela del Lago di Gar­da del Comune di Peschiera del Gar­da ha sot­to­lin­eato di con­cor­dare pien­amente con la pro­pos­ta di Meuc­cio Bersel­li di effet­tuare una sper­i­men­tazione di breve dura­ta e con l’idea di Lui­gi Mille di ridurre la por­ta­ta min­i­ma ordi­nar­ia inver­nale a 14 m cubi /s. Il Con­trat­to di Lago, ha sot­to­lin­eato, garan­tisce gli inter­es­si degli uten­ti di monte e valle, poiché si pre­figge l’obiettivo del miglio­ra­men­to del­la qual­ità delle acque, dell’accrescimento del­la cul­tura dell’acqua e del­la tutela del­la biodiversità.

Gio­van­ni Peretti, Pres­i­dente A.T.S. Gar­da Ambi­ente ha sot­to­lin­eato di con­cor­dare pien­amente con le prog­et­tual­ità sca­tu­rite dall’incontro, anche per pot­er pro­cedere ulte­ri­or­mente con il lavoro — già inizia­to dall’Università di Bres­cia con il coor­di­na­men­to del pro­fes­sor Tira — per il riconosci­men­to del Lago di Gar­da come pat­ri­mo­nio Unesco.

In chiusura dell’incontro, Pier­lu­cio Cere­sa, Seg­re­tario Gen­erale del­la Comu­nità del Gar­da rias­sume quali sono le pri­or­ità emerse: isti­tuzione di un “tavo­lo di sper­i­men­tazione per la rego­lazione dei liv­el­li del Lago di Gar­da; orga­niz­zazione di un incon­tro del Comi­ta­to per il liv­el­lo del Gar­da, al quale saran­no invi­tati i tre sin­daci nom­i­nati dall’Assemblea del­la Comu­nità del Gar­da; pre­dis­po­sizione da parte dell’A.I.Po di una pro­pos­ta di mod­i­fi­ca del “Con­trat­to di Lago” a segui­to di quan­to emer­so nell’odierno incontro.