Giovedì 9 aprile le esequie di Andrea Mantovani prematuramente scomparso a Lazise

08/04/2015 in Attualità
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Di Sergio Bazerla

La morte repenti­na del col­le­ga gior­nal­ista Andrea Man­to­vani ha las­ci­a­to Lazise attoni­ta ed incredu­la. La gio­vane età, la sua noto­ri­età, il suo impeg­no anche sociale, han­no lan­ci­a­to la notizia anche fuori dai con­fi­ni verone­si. Infat­ti anche gli avisi­ni di Gag­giano gemel­lati da oltre quar­an­ta anni con i dona­tori di sangue han­no por­ta­to alla famiglia di Andrea i pri­mi abbrac­ci ed il dispi­acere del­la intera comu­nità milanese.

L’al­to gesto di gen­erosità offer­to da Andrea a chi sof­fre, con la don­azione delle cornee e di parte degli organi car­diaci han­no rin­no­va­to l’af­fet­to e l’at­tac­ca­men­to di tut­ti i lacisien­si ad una famiglia molto nota, conosci­u­ta, sti­ma­ta, che ha sem­pre lavo­ra­to sodo nel mon­do del volon­tari­a­to.  Ma Andrea era sta­to in pas­sato anche dona­tore di sangue, pro­prio per­ché cre­de­va molto nel­la gen­erosità e nel­l’al­tru­is­mo.

Col­pi­ti del­la sua morte anche i rap­p­re­sen­tan­ti del­l’Ar­ma dei dove Andrea ave­va svolto il pro­prio servizio mil­itare. Non a caso veni­va spes­so chiam­a­to dagli inti­mi “Fiamma” pro­prio per ricor­dare il servizio nel­la Ben­e­meri­ta.

Pos­si­amo dire che tut­to il mon­do del volon­tari­a­to, in par­ti­co­lare del­l’ e del­l’Ai­do è in lut­to — sot­to­lin­ea il pres­i­dente del­l’ Clau­dio Zeni — per­ché ha col­pi­to nel­l’in­ti­mo la famiglia dei suo­ceri. Gio­van­ni Fac­ci­oli è sta­to il mio pre­de­ces­sore ed ora è il pres­i­dente ono­rario del­l’Avis. Un uomo gen­eroso, forte, che non ha mai det­to di no a nes­suno. Ed ora toc­ca a lui ed alla moglie Clara fare da padre alle due bimbe di tre e sei anni orfane di Andrea. Un com­pi­to duris­si­mo ma che Gian­ni e Clara sapran­no cer­ta­mente portare avan­ti con deter­mi­nazione e dig­nità.”

Sono anco­ra scos­so ed incred­u­lo per ques­ta trage­dia — affer­ma Alfio Brunaz­zo, pres­i­dente del­la squadra di cal­cio ASD Lazise — per­ché Andrea era sem­pre con noi. Parlava­mo sem­pre di cal­cio. Era nel suo DNA. Siamo vicinis­si­mi alla famiglia. Ma sap­pi­amo che la fortez­za dei Fac­ci­oli sarà il toc­casana per la moglie  e per le bam­bine di Andrea.”

Conosce­vo Andrea da sem­pre — sog­giunge il sin­da­co Luca Sebas­tiano — ed era il sor­riso in per­sona. La sua vita era­no il lavoro, la famiglia, lo sport. Sono anco­ra impi­etri­to da ques­ta dis­grazia. Ed ho vis­to tut­ta Lazise vici­no a loro. Una grande tes­ti­mo­ni­an­za di affet­to ed ami­cizia. Ovvi­a­mente più che mer­i­ta­ta.”

Già pri­ma del­la mes­sa di mez­zan­otte di saba­to scor­so il par­ro­co ave­va annun­ci­a­to la dis­grazia e con grande com­mozione ave­va invi­ta­to tut­ti alla preghiera. Ed in questi giorni Don Achille è in con­tin­uo con­tat­to con la famiglia seg­no indelebile del­la vic­i­nan­za anche del­la comu­nità par­roc­chiale alle famiglie Man­to­vani e Fac­ci­oli.

Le ese­quie di Andrea si svol­go­no giovedì alle 10,30 nel­la chiesa par­roc­chiale dei San­ti Zenone e Mar­ti­no.

Ser­gio Baz­er­la

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