Il sottosegretario alla Sanità: «Una presenza indispensabile». A Montecitorio la risposta a un’interpellanza del deputato Olivieri di Trento: presto una riunione

Guidi in aiuto dell’ospedale

27/06/2003 in Attualità
A Affi
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Da Mon­tecito­rio un’ancora di salvez­za per l’ospedale dell’alto lago. È ques­ta la sen­sazione che si evince al ter­mine dell’intervento del sot­toseg­re­tario per la Salute Anto­nio Gui­di in rispos­ta all’interrogazione pre­sen­ta­ta anco­ra in dicem­bre dal dep­u­ta­to trenti­no dei Ds Lui­gi Olivieri. Mart­edì alla Cam­era l’ex min­istro per la famiglia e la sol­i­da­ri­età sociale nel pri­mo gov­er­no Berlus­coni non ha man­ca­to di sot­to­lin­eare più volte l’unicità del­la strut­tura garde­sana per i poliomieliti­ci. «Una per­ma­nen­za indis­pens­abile», ha sot­to­lin­eato Gui­di, «con­sid­er­a­to che altri due cen­tri pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio nazionale han­no chiu­so i bat­ten­ti per vari motivi. Il man­ten­i­men­to di ques­ta realtà ospedaliera è impor­tante non solo come pun­to di rifer­i­men­to per tutte quelle per­sone por­ta­tri­ci degli esi­ti del­la polio ma anche come cen­tro di pro­mozione nei con­fron­ti del­la cul­tura riabil­i­ta­ti­va affer­ente alla poliomielite. Il tut­to in una log­i­ca euro­pea». Gui­di in pre­mes­sa al suo arti­co­la­to inter­ven­to non ha dimen­ti­ca­to di ricor­dare che «la rior­ga­niz­zazione del­la rete ospedaliera rien­tra ormai nelle com­pe­ten­ze attribuite alle Regioni. Tut­tavia in casi crit­i­ci, nel rispet­to del det­ta­to del tito­lo V del­la Cos­ti­tuzione, il min­is­tero del­la Salute può svol­gere un’azione di pro­mozione per evi­den­ziare il prob­le­ma e per met­tere insieme le par­ti. E cre­do che la dife­sa dell’ospedale bena­cense abbia alcune speci­ficità di cui dob­bi­amo tenere con­to anche a liv­el­lo nazionale». «Non risponde al vero, spero, che la ha l’intenzione di des­tinare l’ospedale di Mal­ce­sine a uso tur­is­ti­co», ha det­to il sot­toseg­re­tario Anto­nio Gui­di. «Risul­ta vero, invece, che il seg­re­tario regionale al set­tore san­ità e sociale ha trasmes­so una let­tera con la quale chiede all’Inail la disponi­bil­ità all’acquisto e alla ristrut­turazione dell’immobile, che quin­di viene vin­co­la­to a strut­tura san­i­taria riabil­i­ta­ti­va con l’impegno a con­sen­tire, tramite apposi­ta con­ven­zione, l’utilizzo anche da parte dell’azienda san­i­taria Ulss 22 per l’espletamento di attiv­ità isti­tuzion­ali». In prat­i­ca, stan­do al rias­sun­to di Gui­di e sec­on­do quan­to scrit­to a suo tem­po anche dal nos­tro gior­nale, la Regione Vene­to ha recepi­to la pro­pos­ta avan­za­ta dal sot­toseg­re­tario alle Riforme isti­tuzion­ali e alla devoluzione Aldo Branch­er nel cor­so di una riu­nione pub­bli­ca di metà feb­braio svoltasi a Mal­ce­sine. E pro­prio al vice del min­istro Umber­to Bossi, elet­to nel col­le­gio Gar­da-, il col­le­ga Gui­di si riv­olge: «Come pres­i­dente del­la com­mis­sione dis­abil­ità e salute, sot­toseg­re­tario del min­is­tero del­la Salute e come riabil­i­ta­tore mi per­me­t­to, al di là dei soli­ti schema­tis­mi rit­u­al­is­ti­ci, di pro­porre un incon­tro a Mal­ce­sine o in sede min­is­te­ri­ale tra il dep­u­ta­to Olivieri, l’onorevole Pier­gior­gio Mas­sid­da (com­po­nente del­la com­mis­sione Affari sociali) e il sot­toseg­re­tario Branch­er che ha sol­lecita­to più volte conc­re­ta­mente la soluzione del prob­le­ma». Sec­on­do Gui­di, «la riu­nione deve vedere anche la parte­ci­pazione dei ver­ti­ci dell’Inail, dell’associazione inter­re­gionale dis­abili motori, del­la Regione e del­la Provin­cia, per dis­cutere del man­ten­i­men­to dell’ospedale di Mal­ce­sine. Noso­comio essen­ziale per chi ha la poliomielite; inoltre sap­pi­amo che, per ciò che con­cerne la glob­al­iz­zazione del mon­do, se tale malat­tia è sta­ta debel­la­ta in Italia, essa può anco­ra essere pre­sente in col­oro che entra­no nel nos­tro Paese come migranti. Per­tan­to, dal pun­to di vista sci­en­tifi­co, è impor­tante che si man­ten­ga ques­ta cul­tura. Cre­do che la riu­nione, che fa coin­cidere la com­po­nente politi­co-sci­en­tifi­ca con quel­la man­age­ri­ale, sia di grande ril­e­van­za». «Al di là degli esi­ti dell’interrogazione», ha con­clu­so Gui­di, «mi assumo l’impegno di fare in modo che la sud­det­ta riu­nione si ten­ga e che dia frut­ti con­creti non solo per man­tenere la strut­tura, ma anche per ampli­arne la sua vocazione cul­tur­ale, a liv­el­lo nazionale e non solo».

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