Domani si corre la 12ª «Bike X-treme», oggi la prova per i ragazzi

I ciclisti dell’estremo

19/10/2002 in Sport
Di Luca Delpozzo
Limone

Tor­na a Limone, oggi e domani, il ciclis­mo estremo, con la 12esima edi­zione del­la «Bike X‑treme», orga­niz­za­ta dal­l’Art Club limonese. Ques­ta gara mas­sacrante si era cor­sa l’ultima vol­ta un paio di anni fa, con il via ai 600 parte­ci­pan­ti dato dal­la fres­ca cam­pi­ones­sa olimpi­oni­ca Pao­la Pez­zo che, a Sid­ney, ave­va bis­sato il suc­ces­so di Atlanta ’96. Una impor­tante novità con­siste nel­la «Pri­ma Bike X treme junior» ris­er­va­ta ai ragazzi tra i 6 e i 12 anni, che è sta­ta pro­gram­ma­ta per il pomerig­gio di oggi a Tremo­sine, con un per­cor­so su pra­to. Ma l’at­ten­zione degli appas­sion­ati è cen­tra­ta sul­la gior­na­ta di domani, nel­la quale si assis­terà al con­sue­to pas­sag­gio di centi­na­ia di bici che, dal lun­go­la­go di Limone, rag­giunger­an­no i 1865 metri di quo­ta di pas­so Tremal­zo. Pre­vista la «Bike X‑treme» per ago­nisti e la «Ciclo X‑Treme» per ciclo­tur­isti. Nelle pas­sate edi­zioni, per la gara più impor­tante, sono state reg­is­trate scene da ciclis­mo d’altri tem­pi, con neve e gran­dine con­dite — purtrop­po — anche da parec­chie cadute. Molti e pres­ti­giosi i nomi dei cam­pi­oni che han­no iscrit­to il loro nome nel­l’al­bo d’oro del­la man­i­fes­tazione. Dal­la gran­dis­si­ma ciclista-fondista Maria Canins delle prim­is­sime edi­zioni all’ul­ti­mo, in ordine di tem­po, del cam­pi­one fran­co-spag­no­lo Miguel Mar­tinez, «Mini-Mig» per i suoi tifosi, a causa del­la statu­ra mod­es­ta. «Mini-Mig», pre­sente a Limone due anni fa, ha vin­to Olimpiade e Mon­di­ale. Altri gran­di bik­ers che han­no affronta­to la fat­i­ca sono sta­ti Dario Cioni (vinci­tore delle ultime tre edi­zioni), Hubert Pall­hu­ber, che face­va parte del­la squadra azzur­ra in Aus­tralia e il bres­ciano Car­lo Can­delpergher. Domani mat­ti­na la ver­i­fi­ca delle tessere avrà luo­go sul lun­go­la­go di Limone, a par­tire dalle ore 7. Il via ver­rà dato alle 11, men­tre l’ar­ri­vo dei pri­mi è pre­vis­to — con con­dizioni meteo non proib­i­tive — ver­so le 13.30. Le pre­mi­azioni sono pre­viste tra le 16 e le 16.30. Tut­to da ammi­rare il per­cor­so, che si sno­da su 51 chilometri che porter­an­no gli atleti dal lun­go­la­go di Limone fino a Vesio (618 metri di quo­ta). Quin­di pros­eguiran­no ver­so San Michele (635) per poi arrampi­care nel­la Val Scalet­ta (1.325). Da qui sali­ran­no al rifu­gio Gar­da (1700), per toc­care la «Cima Cop­pi» del per­cor­so: Pas­so Tremal­zo (1865), imboc­can­do quin­di la Boc­ca di Val Marza (1780) per tran­sitare per Pas­so Prà del­la Rosa (1447), Pas­so Nota (1200), Pas­so Bestana (1280), Rifu­gio Bai­ta Segala (1250), Pas­so Guil (1200), Mal­ga Dalò (910). Da qui, nel­l’ul­ti­ma man­ci­a­ta di chilometri, inizierà la disce­sa su Limone, che richiede notevoli doti acro­batiche e di cor­ag­gio. Gli orga­niz­za­tori preve­dono la pre­sen­za di atleti prove­ni­en­ti da tut­ta Europa per parte­ci­pare a ques­ta che è sta­ta defini­ta «la più dura gara del panora­ma nazionale».