In maggio esercitazione per le emergenze.Per l’acquisto (oneroso) appello a imprese e istituzioni

I Volontari cercano un robot subacqueo

04/04/2006 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

I Volon­tari del Gar­da, che han­no la sede prin­ci­pale a Cunet­tone di Salò (e altre dis­tac­cate sul ter­ri­to­rio del­la riv­iera bres­ciana), lan­ciano la cam­pagna «Obi­et­ti­vo ricer­ca 2006». Riguar­da il nucleo som­moz­za­tori che, affi­an­ca­to al servizio nau­ti­co, opera sul Bena­co e in tutte le acque interne del Nord Italia; spes­so col­lab­o­ra­no con le e la mag­i­s­tratu­ra nel­la ricer­ca di per­sone scom­parse, natan­ti inabis­sati, aiu­to a equipag­gi e imbar­cazioni in dif­fi­coltà, ecc. I sub oper­a­tivi, che fan­no parte del grup­po, sono una deci­na. «Negli ulti­mi anni — dicono i Volon­tari — la tec­ni­ca del­la ricer­ca e del recu­pero ha fat­to enor­mi pro­gres­si. E’ indis­pens­abile rin­no­vare le tec­nolo­gie a dis­po­sizione e dotar­si di sis­te­mi mod­erni, in modo da non perdere il pas­so e rimanere in pri­ma lin­ea. Dopo attente val­u­tazioni, abbi­amo indi­vid­u­a­to un piano di rin­no­va­men­to, che pos­si­amo rias­sumere così. Pri­ma fase: instal­lazione sul­la tele­cam­era di un sonar, con un rag­gio di azione di 300 metri, che con­sente di effet­tuare ricerche a largo rag­gio, con una pre­ci­sione di indi­vid­u­azione eccezionale, impens­abile a queste cifre (25 mila euro) solo qualche anno addi­etro. Sec­on­da fase: acquis­to e atti­vazione di un robot sub­ac­queo, dota­to di tele­cam­era e di pin­za, comanda­to dal­la super­fi­cie tramite un cavo ombe­l­i­cale (60 mila euro). Bisogna poi acquistare e alle­stire un’ imbar­cazione cab­i­na­ta, da des­tinare alle attrez­za­ture appe­na descritte (cos­to 40 mila). Da ulti­mo occorre for­mare il per­son­ale». «Tut­to ciò — pros­eguono gli uomi­ni del coman­dante Gian­fran­co Rodel­la — richiede però oneri ed esi­gen­ze non indif­fer­en­ti. Se l’im­peg­no e il tem­po da dedi­care all’ap­prendi­men­to delle tec­niche e alla manuten­zione delle attrez­za­ture non ci man­cano, l’in­ves­ti­men­to riguardante l’ac­quis­to dei mate­ri­ali è notev­ole: 125 mila euro in totale. Una cifra non indif­fer­ente per un grup­po che vive di volon­tari­a­to, con ben poche entrate isti­tuzion­ali. Per questo moti­vo abbi­amo deciso di avviare una cam­pagna di sen­si­bi­liz­zazione delle imp­rese, degli oper­a­tori eco­nomi­ci e del­la pub­bli­ca ammin­is­trazione, in gra­do di real­iz­zare il nos­tro prog­et­to, che ci con­sen­tirebbe di dare un buon con­trib­u­to alla soluzione di tante tragedie, inci­den­ti o sem­pli­ci ricerche nelle acque pro­fonde del Gar­da». Il sonar dovrà essere a tes­ta rotante che, a dif­feren­za del mod­el­lo «side scan», non prevede il trasci­na­men­to del sen­sore sui fon­dali, piut­tosto peri­coloso per via dei numerosi appigli che lo ren­dereb­bero a ris­chio. Un apparec­chio molto sofisti­ca­to, con una buona risoluzione e un’el­e­va­ta pro­fon­dità di cam­po. Sarà posizion­a­to in pun­ti fis­si, restituen­do il clas­si­co trac­cia­to cir­co­lare. La tele­cam­era, gui­da­ta dal­la bar­ca, viene cala­ta a pen­do­lo. Il sonar, mon­ta­to sul­la som­mità, la ind­i­riz­za ver­so ogni ogget­to indi­vid­u­a­to. E’ pos­si­bile muover­si sola­mente su obi­et­tivi real­is­ti­ci e scan­dagliare ampie aree in poche ore (un chilometro quadra­to in una sola gior­na­ta). Una pin­za con­sente di recu­per­are cor­pi di per­sone e pic­coli ogget­ti. Per quan­to riguar­da il robot sub­ac­queo (Rov), comanda­to da un cavo ombe­l­i­cale, è in gra­do di muover­si autono­ma­mente sul fon­dale. E’ dota­to di una o più tele­camere, di una pin­za e di un pic­co­lo sonar per direzionarlo ver­so i bersagli più vici­ni. Intan­to i Volon­tari del Gar­da han­no pro­gram­ma­to per il pri­mo week end di mag­gio, a Salò, un’ eserci­tazione ris­er­va­ta a oper­a­tori del soc­cor­so san­i­tario e sub­ac­queo, denom­i­na­ta «Lake’s emer­gency». I grup­pi (una venti­na) arriver­an­no ven­erdì 5. La com­pe­tizione si svol­gerà il giorno suc­ces­si­vo. Ci saran­no anche i cani da recu­pero. Domeni­ca 7 le prove di immer­sione e la max­iemer­gen­za, coor­di­na­ta dal 118.

Parole chiave: