Col 31 dicembre 2002 è diventato esecutivo lo sfratto dall'area Bonora alla Pasina usata da rivani, arcensi e tennesi. La differenziata dovrà crescere nel 2003 dal 21,5 al 35% del totale.

Il Centro raccolta Materiali aperto in Baltera

04/01/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Il Cen­tro rac­col­ta mate­ri­ali di Riva è trasfer­i­to dal­la Pasi­na alla Bal­tera in un’area di pro­pri­età comu­nale (ex Eca) des­ti­na­ta a quel­lo scopo dal prg. Lo sfrat­to dai ter­reni Bono­ra è diven­ta­to esec­u­ti­vo col 31 dicem­bre scor­so; i con­ta­nin­er scarra­bili piaz­za­ti giovedì alla Bal­tera, a monte del­la vec­chia stra­da di Varone, trenta metri dopo l’in­cro­cio con la ledrense, in due giorni sono già pieni.Cambia il pos­to, ma non il servizio. Il cen­tro è aper­to al pomerig­gio dal lunedì al giovedì, con orario 14–18 e di mat­ti­na nei giorni di ven­erdì e saba­to, dalle 8,30 a mez­zo­giorno. Oltre ai res­i­den­ti nel comune di Riva pos­sono acced­ervi, in base ad apposi­ta con­ven­zione, arcensi e ten­nesi. Si rac­coglie di tut­to: dai tele­vi­sori ai fon­di di ver­nice, dal leg­no ai vec­chi com­put­ers, vetri, fer­ro, anche gli iner­ti tipo mat­tonelle, intonaci e vec­chie malte frut­to di pic­coli inter­ven­ti, rig­orosa­mente effet­tuati da pri­vati, fino ad un mez­zo metro cubo. L’oc­ca­sione del­l’aper­tu­ra alla Bal­tera, è sta­ta fes­teggia­ta dal sin­da­co Mal­ossi­ni, dal­l’asses­sore com­pren­so­ri­ale Mau­ro Col­lot­ta (sin­da­co di Bezzec­ca) e da un grup­po di tec­ni­ci ed oper­a­tori, com­pre­sa una rap­p­re­sen­tan­za dei vec­chi gestori Bono­ra, che, dopo aver for­ni­to il mate­ri­ale nec­es­sario, con­ta­nin­er e pesa, restano a coprire la parte logis­ti­ca del lavoro. L’oc­ca­sione è servi­ta a fare il pun­to sul­la rac­col­ta dei rifiu­ti soli­di nel C9. Nel giro d’un paio di mesi dovreb­bero essere ulti­mate le oper­azioni del­l’ap­pal­to del servizio per i prossi­mi cinque anni: tut­ti i comu­ni la stan­no atten­den­do per pot­er quan­tifi­care esat­ta­mente la loro quo­ta nel­la spe­sa annua com­p­lessi­va. Entro il 2003, sec­on­do le tabelle di mar­cia det­tate dal­la provin­cia, la dovrà arrivare al 35% del totale. Pur essendo il trend di cresci­ta con­sis­tente, il tra­guar­do res­ta lon­tano. Nel 2002 (il dato riguar­da però solo i pri­mi nove mesi) sono sta­ti con­fer­i­ti in dif­feren­zi­a­ta 6 mil­ioni 301 mila chili di mate­ri­ale, con un aumen­to del 22% rispet­to all’an­no prece­dente. Tut­tavia sul totale dei rifiu­ti soli­di la dif­feren­zi­a­ta rap­p­re­sen­ta il 21,57% (l’in­ci­den­za del cen­tro rac­col­ta sul totale del­la dif­feren­zi­a­ta è del 7,43%). In prospet­ti­va ogni comune dovrà avere un suo cen­tro, per facil­itare all’uten­za l’ac­qui­sizione d’u­na abi­tu­dine. Nago-Tor­bole ha orga­niz­za­to un pro­prio cen­tro che sta fun­zio­nan­do bene; per Pieve e Tiarno di Sopra la provin­cia ha assi­cu­ra­to i finz­na­ia­men­ti; per Dro e Bezzec­ca c’è la doman­da pre­sen­ta­ta nel­lo scor­so otto­bre; res­ta fuori solo Moli­na. Per­al­tro anche a Riva s’at­ten­dono ulte­ri­ori finanzi­a­men­ti: per ora, con una spe­sa di 15 mila euro, s’è potu­to fare il min­i­mo indis­pens­abile a far fun­zionare la rac­col­ta, allac­cia­men­ti luce ed acqua, illu­mi­nazione, spi­ana­to ed asfal­ta­to il ter­reno; la pesa è in cor­so di alles­ti­men­to. La ges­tione è cura­ta diret­ta­mente dal comune in atte­sa di pas­sar­la al vinci­tore del­l’ap­pal­to gen­erale.

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