Una sentenza del Tribunale amministrativo di Brescia giudica legittimo il provvedimento. Il Comune ha «rotto» il contratto con la Bagnolo, nuovo appalto

«Il gas lo compro altrove»

23/02/2005 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Daniele Bonetti

Moni­ga cam­bia. L’erogazione di metano alla cit­tad­i­nan­za cam­bierà presto for­n­i­tore. Mer­i­to del­la nor­ma­ti­va Let­ta che con­sente ai comu­ni, anche se in regime di con­trat­to in essere con un’azienda, di riv­ol­ger­si al mer­ca­to per provare ad usufruire di con­dizioni più van­tag­giose. E Moni­ga si adegua: rescis­so il con­trat­to con la Bag­no­lo Gas, il comune garde­sano farà par­tire a giorni una gara d’appalto aper­ta a tut­ti per trovare un nuo­vo accor­do. «Vor­rei sot­to­lin­eare che siamo con­tentis­si­mi del lavoros­volto dal­la Bag­no­lo Gas — assi­cu­ra il sin­da­co di Moni­ga Mas­si­mo Polli­ni — . La nos­tra deci­sione è venu­ta per il fat­to che la legge ci con­sente di muover­ci lib­era­mente sul mer­ca­to. Abbi­amo atti­va­to la pro­ce­du­ra per inter­rompere il con­trat­to: come era nelle nos­tre aspet­ta­tive la Bag­no­lo Gas è ricor­sa al Tar che però ci ha dato ragione. La for­ni­tu­ra, per il momen­to, con­tin­uerà ad essere garan­ti­ta dal­la Bag­no­lo Gas. In futuro vedremo». Una deci­sione, quel­la pre­sa dal comune di Moni­ga, che però non rap­p­re­sen­ta un caso iso­la­to nel­la zona est del­la provin­cia. «E’ ovvio che i comu­ni si stiano muoven­do in ques­ta direzione — assi­cu­ra Polli­ni — . A quan­to ne so io, Lona­to e Sirmione stan­no facen­do come noi. Del resto, fino ad oggi tut­ti gli introiti era­no incam­erati dall’azienda che garan­ti­va il servizio. Ora invece è pos­si­bile, da parte dei comu­ni, incas­sare qual­cosa gra­zie alla nor­ma­ti­va Let­ta. E con i tem­pi, in chi­ave di bilan­cio, che cor­rono, non è cosa di poco con­to. Non è esclu­so comunque che il nos­tro servizio riman­ga appal­ta­to alla Bag­no­lo Gas: se la soci­età bres­ciana vin­cerà la gara d’appalto, sare­mo ben lieti di con­tin­uare il rap­por­to di col­lab­o­razione che fino ad oggi è sta­to impec­ca­bile. Non mi risul­ta infat­ti che nes­sun cit­tadi­no si sia mai lamen­ta­to di una for­ni­tu­ra sca­dente di metano. I nos­tri cit­ta­di­ni non sono mai rimasti al fred­do». Un rap­por­to che andrà anche a portare nelle casse del comune diverse migli­a­ia di euro. Un introito che dovrebbe portare dei van­tag­gi anche per la cit­tad­i­nan­za. «Questo fran­ca­mente mi sem­bra azzarda­to. In ogni caso — sot­to­lin­ea il pri­mo cit­tadi­no del comune garde­sano — , per il comune si trat­ta di un’operazione van­tag­giosa anche per­chè, fat­ta in anticipo sug­li altri comu­ni, pen­si­amo pos­sa con­sen­tir­ci di strap­pare con­dizioni decisa­mente più red­di­tizie. Per i cit­ta­di­ni, a liv­el­lo imme­di­a­to, non pen­so ci saran­no grossi van­tag­gi. Il comune invece potrà con­tare, in sede di bilan­cio, di una cifra attorno ai 50 mila euro in più. Con i tem­pi che sti­amo attra­ver­san­do, si trat­ta di una cosa con­sid­erev­ole. Non è esclu­so comunque che le bol­lette del metano in futuro non pos­sano diminuire leg­ger­mente, come accadu­to con quelle riguardan­ti la for­ni­tu­ra dell’energia elettrica».