Prospettive rosee per l’affluenza in coincidenza con le festività. Sirmione fa il pieno, Limone parte al rallentatore

Il ponte di Pasqua. I turisti non tradiscono il lago

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Di Luca Delpozzo
Lago di Garda

Sarà una Pasqua da record nel bas­so lago. Se il tem­po non farà le bizze — ma i mete­o­rolo­gi sono ottimisti — alberghi, campeg­gi e res­i­dence preve­dono il tut­to esauri­to da Sirmione a Limone. Mas­s­ic­cio eso­do di tedeschi e ital­iani. La inau­gu­ra saba­to prossi­mo il nuo­vo orario pri­maver­ile, che vuol dire corse in più e, in pre­vi­sione di una forte affluen­za di tur­isti, si è anche impeg­na­ta ad incre­men­tarne il numero sulle rotte più richi­este. «Le aspet­ta­tive, se il tem­po tiene — pre­cisa il diret­tore Mar­cel­lo Cop­po­la — sono ottime, preve­di­amo una buona affluen­za. Per questo abbi­amo pen­sato di alle­stire delle corse in più». La Nav­i­gar­da met­terà in acqua in giug­no un nuo­vo cata­ma­ra­no da 250 posti. Si chi­amerà «Frec­cia del Gar­da», in omag­gio al pri­mo stori­co alis­cafo vara­to dai Cantieri Rodriguez nel 1958. Il tem­po. Sec­on­do l’e­lab­o­razione meteo del Cen­tro Ril­e­va­men­to Ambi­en­tale in col­lab­o­razione con Meteosirmione di Diego Bianchi, le pre­vi­sioni per il fine set­ti­mana sul baci­no del Gar­da sono sostanzial­mente buone, con una lenta ripresa delle tem­per­a­ture che si rista­bi­lizzer­an­no sui val­ori medi del peri­o­do. Le spi­agge com­in­ciano già a bruli­care di ped­alò e sdraio. Gian­car­lo Minozzi e Rosan­na Baviero han­no già sis­tem­ato il Lido Galeazzi. Preve­dono che saran­no in molti a sdra­iar­si per cro­gi­o­lar­si al pri­mo sole pri­maver­ile. Da oggi alberghi e res­i­dence di Sirmione sono pieni. «Se il tem­po con­tin­uerà ad essere bel­lo — dice Dino Barel­li, pres­i­dente degli alber­ga­tori — potremo gustar­ci un’ot­ti­ma Pasqua, tut­ti gli alberghi sono aper­ti e in fun­zione». A propos­i­to, nel cen­tro stori­co i lavori per la sis­temazione del­la pavi­men­tazione non sono anco­ra fini­ti. Si arri­va per il rot­to del­la cuf­fia, con le ruspe e il ter­ric­cio anco­ra pre­sen­ti. Bene anche nei campeg­gi. «Le preno­tazioni com­in­ciano ad arrivare sem­pre più numerose — annun­ciano Ric­car­do ed Emy Soar­di del camp­ing Sirmione — per Pasqua con­ti­amo di riem­pire bun­ga­low e piaz­zole. Tra le novità, l’in­stal­lazione di giochi in plas­ti­ca per i bam­bi­ni: abbi­amo sos­ti­tu­to quel­li in leg­no o in fer­ro, più peri­colosi». A Desen­zano reg­na, invece, un cau­to ottimis­mo. «Le preno­tazioni arriver­an­no solo all’ul­ti­mo — dice Save­rio Zil­iani, pres­i­dente del Con­sorzio alber­ga­tori — comunque le pre­vi­sioni sono rosee, la clien­tela è var­ie­ga­ta, dis­tribui­ta tra ital­iani e stranieri. Per le infor­mazioni fun­zio­nano sia il nos­tro uffi­cio che lo Iat, aper­to anche al saba­to». Sod­dis­fazione anche all’Ho­tel Olive­to dove sono «atte­si numerosi cli­en­ti tedeschi, france­si e bel­gi, oltre che ital­iani». Anche a Padenghe han­no ria­per­to i bat­ten­ti i campeg­gi e gli alberghi. Come il West Gar­da Hotel, il cui gestore Lui­gi Bossi si dichiara sod­dis­fat­to per le preno­tazioni che con­tin­u­ano ad arrivare. Soprat­tut­to da ital­iani che tro­ver­an­no due nuove sale-meet­ing ed un ris­torante rin­no­va­to ed amplia­to. Inter­es­san­ti prospet­tive anche in Valte­n­e­si: tut­ti i campeg­gi han­no ria­per­to i bat­ten­ti e decol­la la sta­gione degli agri­t­ur­is­mo. Preved­i­bile l’afflusso nelle sec­onde case, in par­ti­co­lare a Soiano , Maner­ba e San Felice . Sono ottimisti, ma con qualche cautela, anche gli alber­ga­tori del­la Riv­iera, da Salò a Toscolano : il lun­go ponte pasquale è il ban­co di pro­va dell’annata e le preno­tazioni sono già numerose. Seg­no che il lago non finisce mai di atti­rare vis­i­ta­tori. La Pasqua por­ta bene anche nel medio-alto Gar­da, vis­to il buon numero di tur­isti in arri­vo per le vacanze. Gli addet­ti ai lavori sono abbas­tan­za ottimisti, al pun­to che Andrea Aro­sio, pres­i­dente del­l’As­so­ci­azione Alber­ga­tori ed eser­centi di Gargnano , par­la di «sta­gione effer­ves­cente quan­to a preno­tazioni. Gli alber­ga­tori sono con­tenti, e Gargnano potrà offrire agli ospi­ti soprat­tut­to tradizioni e relax. Può essere l’avvio di una buona sta­gione tur­is­ti­ca vis­to che le preno­tazioni non man­cano nep­pure per i prossi­mi mesi. «L’aper­tu­ra del­la Garde­sana? Per la ver­ità, le incog­nite giun­gono da un altro fronte: le con­dizioni meteo. Le prospet­tive sono rap­p­re­sen­tate sia dai tur­isti di pas­sag­gio che dai pon­ti fes­tivi che andran­no a caden­zare mag­gio e giug­no e che, in Ger­ma­nia, ven­gono uti­liz­za­ti dal­la gente pro­prio per vacanze bre­vi e vicine». La Garde­sana, per inciso, resterà com­ple­ta­mente aper­ta fino alle ore 23 del prossi­mo 4 aprile, dopodiché l’o­rario prevede lo stop serale (dalle 18 alle 21.30) e not­turno (dalle 22.30 alle 7) fino al 10 mag­gio, quan­do il tran­si­to ver­rà defin­i­ti­va­mente lib­er­al­iz­za­to. Tra il 5 aprile e il 10 mag­gio il pas­sag­gio sarà inter­det­to ai mezzi supe­ri­ori ai 2,80 metri di altez­za. Una car­ta che Gargnano vuole met­tere sul tavo­lo, facen­dola pesare, è cos­ti­tui­ta dal­l’en­troter­ra. «Potrebbe essere vin­cente: il nos­tro pae­sag­gio non è sta­to sfrut­ta­to e appare del tut­to sot­to­va­l­u­ta­to. Rap­p­re­sen­ta una valvola che potrebbe dare molte sod­dis­fazioni, se adeguata­mente val­oriz­za­ta. Dob­bi­amo andare nel­la direzione di una rilet­tura del ter­ri­to­rio in chi­ave tur­is­ti­ca, pro­po­nen­do prospet­tive etno­gra­fiche, storiche, let­ter­arie, con per­cor­si ad hoc». Più cau­to, e non del tut­to d’ac­cor­do, Gian­fran­co Mon­tag­no­li, pres­i­dente ricon­fer­ma­to degli alber­ga­tori di Limone : «Par­ti­amo al ral­len­ta­tore per una serie di motivi: la Pasqua cade piut­tosto bas­sa, la neve e il fred­do sono anco­ra pre­sen­ti in alcune zone d’Eu­ropa, la Garde­sana è sta­ta ria­per­ta in extrem­is. Dob­bi­amo anche ricor­dare che la gente ha assun­to l’abi­tu­dine di preno­tare all’ul­ti­mo momen­to, sen­za il preavvi­so cui erava­mo abit­uati anni addi­etro, e che le vacanze lunghe non esistono qua­si più: molti preferiscono frazionarle. Ma, in prospet­ti­va, la sta­gione dovrebbe, però, essere buona. Cer­to, serve mag­giore omo­geneità da parte dei garde­sani nel pro­porre il tur­is­mo. «Noi — con­tin­ua Mon­tag­no­li — abbi­amo fat­to una trenti­na di fiere in giro per il mon­do, spes­so da soli. Dovrem­mo essere più uni­ti tra Bres­cia, Verona e Tren­to nel pro­porre il prodot­to-Gar­da». Novità giun­gono anche da un ter­ri­to­rio soli­ta­mente estra­neo ai gran­di per­cor­si tur­is­ti­ci, ma che sta instau­ran­do un rap­por­to nuo­vo e dalle buone prospet­tive, pur con dif­feren­zi­azioni numeriche rispet­to al resto del lago. Dice Ermes Ven­turi­ni, sin­da­co di Mag­a­sa : «Anche da noi la sta­gione tur­is­ti­ca parte, sia in paese che sul­l’al­topi­ano di Cima Rest. Dopo un lun­go lavoro apre infat­ti la ex mal­ga Cor­va, in qual­ità di rifu­gio alpino con cuci­na, denom­i­na­ta “Lo scoiat­to­lo”. La strut­tura è sit­u­a­ta in un fagge­to di sec­o­lare bellez­za nei pres­si del­l’osser­va­to­rio astro­nom­i­co e potrà ospitare una venti­na di per­sone, oltre a una trenti­na di cop­er­ti per la ris­torazione». La ex mal­ga si affi­an­ca agli ex fie­nili che, da anni ormai, accol­go­no comi­tive di vis­i­ta­tori, specie stu­den­ti che sal­go­no in valle per una vacan­za alternativa.

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