Nei giorni scorsi Castiglione ha dato il suo addio a Remo Ferlenga,

Il teatropiangeFerlenga

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Di Luca Delpozzo
f.m.

Nei giorni scor­si Cas­tiglione ha dato il suo addio a Remo Fer­len­ga il decano del­la comu­nità spen­tosi a 101 anni alla Casa di riposo «Zanet­ti Cominel­li», dopo una grave influen­za mat­u­ra­ta intorno a Pasqua. Las­cia il figlio San­dro, le sorelle Maria e Chiara, ma soprat­tut­to un grande vuo­to nel­la comu­nità di Cas­tiglione. Lun­ga e ric­ca la sua biografia, dal 1926 al 1943 ha lavo­ra­to come sar­to a Tori­no, ma pre­co­cis­si­ma fu la sua pas­sione per il teatro, aven­do fonda­to nel 1923 la com­pag­nia filo­dram­mat­i­ca Par­roc­chiale, orig­ine delle future espe­rien­ze teatrali castiglionesi.Tornato in paese nel ’43, dal ’59 al ’92 è sta­to cos­tode di Palaz­zo Tri­ulzi Longhi, sede del inter­nazionale del­la Croce Rossa. E pro­prio il museo di via Garibal­di ha ospi­ta­to la sua cam­era ardente pri­ma dei funer­ali in Duo­mo. Nel ’74 ha fonda­to la com­pag­nia teatrale «I Cas­tiones» e fino al 1994, all’età di 88 anni, ha con­tin­u­a­to a recitare sul pal­cosceni­co.

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