Nessun allarme nel Veronese, ma c’è chi ha persino diffidato i Comuni del lago: «Immediato e integrale abbattimento»

Il timore degli uccelli è contagioso

Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

I sin­daci del Gar­da: «È psi­cosi, ci chiedono di uccidere tut­ti i volatili sel­vati­ci» (Peschiera): «Ho ver­i­fi­ca­to, gli ani­mali acquati­ci stan­no tut­ti benis­si­mo» Pietro Meschi (): «Nec­es­sario con­trol­lare la pro­lif­er­azione delle ana­tre» (Tor­ri): «Sto atten­den­do indi­cazioni dall’Ulss, creare il pan­i­co è inutile» La psi­cosi per uccel­li e cig­ni migra­tori, pos­si­bili por­ta­tori del virus H5N1, sem­bra essere davvero con­ta­giosa. I sin­daci del­la spon­da veronese del Gar­da si sono visti arrivare una dif­fi­da da Osval­do Pet­tene, avvo­ca­to veronese, che li «invi­ta ad adottare i provved­i­men­ti urgen­ti a nor­ma del rego­la­men­to di polizia vet­eri­nar­ia, che con­sentono di ridurre l’esposizione del­la popo­lazione al ris­chio di infezione aviaria, attra­ver­so l’immediato e inte­grale abbat­ti­men­to del­la avio­fau­na sel­vat­i­ca, quale poten­ziale vei­co­lo del­la epi­demia». L’avvocato veronese ha scrit­to ai sin­daci di Tor­ri, Gar­da, Bar­dolino, Lazise e Peschiera, quali respon­s­abili del­la salute pub­bli­ca, chieden­do loro di far abbat­tere tut­ti gli uccel­li acquati­ci, «poichè l’avifauna sel­vat­i­ca, migra­to­ria o stanziale, può trasmet­tere l’infezione virale all’uomo». Repli­ca Umber­to Chin­car­i­ni, sin­da­co di Peschiera: «Mi sem­bra una psi­cosi buf­fa, alla quale diamo il peso che si meri­ta. Come si fa a immag­inare una cosa del genere, ammaz­zare tut­ti gli uccel­li acquati­ci? Ieri sono anda­to a fare una passeg­gia­ta fino a San Benedet­to e gli uccel­li stan­no tut­ti benis­si­mo ed il lago in questo peri­o­do è puli­tis­si­mo». Dice Ren­zo Frances­chi­ni, sin­da­co di Lazise: «Tut­ti i Comu­ni han­no rice­vu­to una let­tera del min­istro Storace, dove ven­gono spie­gate le mis­ure da adottare. Non bado a cose assurde e ridi­cole». Com­men­ta Pietro Meschi, sin­da­co di Bar­dolino: «Sarà anche provo­ca­to­ria la let­tera di questo avvo­ca­to, ma comunque seg­nala il prob­le­ma del sovraf­fo­la­men­to di ana­tre sulle acque del lago; stan­no cre­an­do uno squilib­rio nell’ecosistema. Non c’entra niente l’influenza aviaria, ma vor­rei richia­mare l’attenzione del­la Provin­cia sull’opportunità di con­tenere il numero delle ana­tre». Tut­ta la fas­cia a lago da Gar­da a Pacen­go è oasi fau­nis­ti­ca pro­tet­ta, per cui una «cac­cia all’anatra» gen­er­al­iz­za­ta non sarebbe comunque pos­si­bile. Dice Davide Bendinel­li, sin­da­co di Gar­da: «La con­sidero una let­tera da archiviare, c’è un uffi­cio pre­pos­to in Provin­cia per la sal­va­guardia di tut­ti gli ani­mali, che si riv­ol­ga agli organ­is­mi com­pe­ten­ti». Con­clude Gior­gio Pas­sionel­li, sin­da­co di Tor­ri: «Ho gira­to la let­tera all’Ulss; non è che ci pos­si­amo inventare di abbat­tere ani­mali per­ché ce lo dice un avvo­ca­to. Cer­to, bisogna stare all’erta, ma qui da noi non è mai suc­ces­so niente e non pos­si­amo creare il pan­i­co». Ma l’avvocato dif­fida­tore fa sul serio o vol­e­va solo lan­cia­re una provo­cazione, incu­rante di una psi­cosi col­let­ti­va? «Psi­coti­co io? Come tut­ti gli altri. Ce l’hanno fat­ta venire, la psi­cosi. Io sono di Verona e vado sul lago; se è vero che il virus può pas­sare all’uomo dagli uccel­li sel­vati­ci, per­ché li las­ci­amo a con­tat­to con i tur­isti sul Gar­da?» Ma gli scien­ziati dicono che il peri­co­lo di con­ta­gio non c’è. «Ora i cig­ni stan­no benis­si­mo», ammette l’avvocato, «ma se poi si tro­va qual­cosa, cosa fac­ciamo: met­ti­amo in quar­an­te­na i pae­si del lago come è suc­ces­so in Sicil­ia e Cal­abria?» Non esage­ri­amo: è sta­to tem­po­rane­mente pos­to in quar­an­te­na il cen­tro orni­to­logi­co di Cata­nia — nel sen­so che è sta­to bloc­ca­to il movi­men­to di pen­nu­ti — dopo che vi era­no sta­ti esam­i­nati sette cig­ni sospet­ti. «Cer­to è una misura brut­ta quel­la che pro­pon­go», insiste l’avvocato che sostiene l’abbattimento di tut­ti gli uccel­li, «ma nec­es­saria. Io da gio­vane sono sta­to iscrit­to ai ver­di e ora sono tesser­a­to di Italia Nos­tra. Sono ami­co degli ani­mali, ma anche l’uomo è un ani­male da pro­teggere». E come elim­inare, ammes­so che fos­se poi nec­es­sario, tut­ti gli ani­mali pos­si­bili fonte di con­ta­gio? «È un’operazione che va orga­niz­za­ta, si stan­no già facen­do le cat­ture per i con­trol­li. Gli ambi­en­tal­isti, legge­vo, protes­tano per l’uccisione degli uccel­li; pen­so che, pri­ma che qual­cuno di suo vada a tirare il col­lo a qualche cig­no, è meglio si orga­nizzi­no gli oper­a­tori com­pe­ten­ti. Non sop­por­to le con­trad­dizioni», con­clude Pet­tene, «se c’è un alto ris­chio vengano messe in atto le azioni di pre­ven­zione e cautela, altri­men­ti ci las­ci­no in pace e non ci tor­menti­no con pau­re per una pos­si­bile epidemia».