Il Vittoriale è Gabriele d’Annunzio | Libri

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Di Redazione

Pietre vive sul Gar­da – Gli Ami­ci del Vit­to­ri­ale a passeg­gio con Gabriele d’Annunzio” è il libro cura­to da Raf­fael­la Canovi e Mas­si­m­il­iano Colonet­ti, con la grafi­ca di Mau­ro Simp­si e una nota di Gior­dano Bruno Guer­ri.

Come scrive l’autrice Raf­fael­la Canovi nel­la pre­fazione, “questo libro nasce dal­la pas­sione per Gabriele d’Annunzio, per tut­to quel­lo che il poeta abruzzese ha rap­p­re­sen­ta­to nel panora­ma let­terale e cul­tur­ale ital­iano ed europeo”.

E, anco­ra, si legge nel­la pri­ma pag­i­na: “Alcune fotografie sono accom­pa­g­nate da aned­doti anco­ra inedi­ti, rac­colti da Mas­si­m­il­iano Colonet­ti, che ha avu­to la for­tu­na di sen­tir­li nar­rati dal­la viva voce di chi ave­va vis­su­to il Vit­to­ri­ale quan­do il coman­dante era anco­ra il vita, o per­ché in visi­ta o addirit­tura per­ché vi lavo­ra­va. La mag­gio­ran­za di tali episo­di sono infat­ti nar­rati da Enri­co Colonet­ti, nato a Gar­done nel 1896, ed entra­to al Vit­to­ri­ale come sar­to e ‘tut­to­fare’. Altri rac­con­ti furono tra­man­dati dal­la zia del nos­tro ami­co, la sig­no­ra Bian­ca, anche lei sar­ta, spes­so imp­ie­ga­ta pres­so il Vit­to­ri­ale, dove lavorò per 50 anni e da Giu­liano Momet­ti, figlio di Gigi, ‘tut­to­fare del coman­dante”.

Il Vit­to­ri­ale non è infat­ti una sem­plice abitazione, scrive anco­ra la Canovi, “ma un vero museo a cielo aper­to, dove sono rac­colti i cimeli, le reliquie e soprat­tut­to i ricor­di di d’Annunzio; qui è pos­si­bile riv­i­vere la sua vita inim­itabile per­ché il Vit­to­ri­ale è Gabriele d’Annunzio, è la sua mate­ri­al­iz­zazione, è la sum­ma delle sue espe­rien­ze, dei suoi amori, delle sue pas­sioni e delle sue lotte: il Vit­to­ri­ale cat­tura e incan­ta, anzi, è il vate stes­so che ci ammalia”.

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