In azione i vandali dello Speed Check

15/05/2014 in Attualità
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Di Luigi Del Pozzo

E’ sta­to demoli­to nelle scorse set­ti­mane da van­dali not­turni  lo speed check che da via dei Col­li por­ta alla frazione di San Cipri­ano di Lona­to. Una delle tante postazioni  per il con­trol­lo del­la veloc­ità dei veicoli dis­lo­cati su tut­to il ter­ri­to­rio comu­nale.

Sono almeno una quindic­i­na le colon­nine col­lo­cate, in questi due anni,nei pun­ti più peri­colosi. Mani ignote lo han­no divel­to dal­la sede e  abban­do­na­to sul­la carreggiata.Ha provve­du­to  a  seg­nalare l’episodio alla   il  rap­p­re­sen­tante del quartiere di San Cipri­ano (nel­la foto): Fer­ruc­cio Scarpel­la. Il con­teni­tore dell’apparecchiatura era  in mez­zo alla stra­da, in una posizione crit­i­ca   per il tran­si­to delle auto.

”Per evitare inci­den­ti ho provve­du­to a spostar­lo personalmente.Ho seg­nala­to l’accaduto anche agli uffi­ci comu­nali.

E’ un van­dal­is­mo stu­pido che non por­ta da nes­suna parte.Gli speed check era­no sta­ti sol­lecitati pro­prio da noi  rap­p­re­sen­tan­ti di quartiere all’Amministrazione Comu­nale   per met­tere in sicurez­za i pun­ti più crit­i­ci  del­la via­bil­ità su un ter­ri­to­rio molto vas­to come quel­lo lonatese.Sono ben 70 kilo­metri qua­drati  con molte strade che attra­ver­sano i cen­tri abi­tati oltre al capoluogo.Punti in cui bisogna dare sicurez­za anche ai pedoni,i sogget­ti più deboli”.

Quel­lo di via dei Col­li purtrop­po non è il pri­mo episo­dio di van­dal­is­mo che suc­cede a Lona­to. Alcu­ni mesi fa qual­cuno si era diver­ti­to a col­orare con bom­bo­lette spray  le finestrelle  dei mis­ura­tori di veloc­ità lun­go via Mon­te­bel­lo. Peg­gio è cap­i­ta­to agli autovelox  posizionati all’ingresso del­la gal­le­ria San Zeno del­la tan­gen­ziale, dis­trut­ti più volte. Rab­bia incon­trol­la­ta di qualche auto­mo­bilista con qualche da mul­ta da smaltire? Insom­ma i van­dali sono sem­pre in aggua­to  pec­ca­to che  a pagare il con­to delle loro azioni  sia tut­ta la comu­nità cioè anche noi che rispet­ti­amo la seg­nalet­i­ca stradale.

 

Rober­to Dar­ra

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