Disegni e poesie in regalo per i nonni della casa di riposo

Iniziativa dei bambini e degli insegnanti di catechismo

11/06/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
(s.b.)

Alla casa di riposo sono arrivati i bam­bi­ni del­la pri­ma comu­nione. Sono sta­ti accom­pa­g­nati dalle cat­e­chiste suor Anna Letizia, Alessan­dra e Cesa­ri­na. Han­no por­ta­to con loro un dis­eg­no per ogni anziano e delle poe­sie scritte appos­ta per gli ospi­ti del­la casa di risposo. Una ven­ta­ta di giovinez­za e di alle­gria che i bam­bi­ni han­no saputo creare pro­prio gra­zie alla loro spon­taneità. Dopo alcu­ni can­ti e la recita delle poe­sie, i bim­bi han­no adot­ta­to, ognuno, un anziano. Han­no dona­to a cias­cuno un dis­eg­no, oltre alla . Oltre alle cat­e­chiste era­no pre­sen­ti il par­ro­co, don Achille Boc­ci, e il respon­s­abile del comi­ta­to dei famil­iari degli ospi­ti, Gino Bara­to. Per­ché la fes­ta potesse rius­cire c’è volu­ta la parte­ci­pazione delle oper­a­tri­ci san­i­tarie del­la coop­er­a­ti­va, che gestisce le attiv­ità alla casa di riposo. «Abbi­amo deciso di sperimetare una passeg­gia­ta sul lun­go­la­go», spie­ga Gino Bara­to, «assieme ai cani bas­set hound per cer­care di far con­durre gli ani­mali, con doppio giun­za­glio, agli anziani. È un esper­i­men­to del tut­to nuo­vo, che rite­ni­amo pos­sa avere risul­tati di rot­tura: far sen­tire l’anziano anco­ra in gra­do di essere atti­vo e parte del mon­do che lo cir­con­da». È una nuo­va scommes­sa, che sta per decol­lare e che cer­ta­mente coin­vol­gerà da vici­no anziani e oper­a­tori del set­tore. L’azione sarà con­dot­ta da un istrut­tore cinofi­lo. Nel­la fat­tispecie sarà con­dot­ta da Clau­dia Pimaz­zoni Fasano, che da molti anni segue queste tec­niche spe­ciali di legame fra anziano ed ani­male. I riscon­tri fino ad ora ottenu­ti, in altri cen­tri per anziani, sono sta­ti di grande inter­esse. «Lazise offre un cam­pi­one impor­tante», spie­ga Adal­isa Tomez­zoli, anch’ella istrut­tore cinofi­lo, «e gli ani­mali sono già degli ami­ci degli anziani in quan­to li han­no già conosciu­ti per aver­li toc­cati e accarez­za­ti in vis­ite precedenti».

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