La Regione mette in moto importanti interventi di sistemazione, potenziamento e anche messa in sicurezza delle strutture.

Interventi nei porti del Garda bresciano

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Di Luca Delpozzo
Ennio Moruzzi

Giun­gono al via gli inter­ven­ti sui por­ti del e di Iseo. C. Di questi, 1.300 mil­ioni saran­no spe­si sul Gar­da e 1.100 su quel­lo di Iseo. La Regione mette in moto impor­tan­ti inter­ven­ti di sis­temazione, poten­zi­a­men­to e anche mes­sa in sicurez­za delle strut­ture. La deci­sione era sta­ta pre­sa dal­la Giun­ta lo scor­so mese di dicem­bre su pro­pos­ta dell’assessore ai Trasporti, Gior­gio Pozzi. «Si va dal dra­gag­gio alla riqual­i­fi­cazione dei por­ti pas­san­do per il poten­zi­a­men­to dei moli ave­va annun­ci­a­to l’assessore Pozzi. Ciò avviene nell’ottica del­la mag­gior atten­zione ris­er­va­ta alle vie d’acqua, non solo per motivi pre­m­i­nen­te­mente tur­is­ti­ci quan­to per il trasporto quo­tid­i­ano di per­sone che vivono sul ter­ri­to­rio oltre che delle mer­ci». Un obi­et­ti­vo che è già sta­to recepi­to nel Bas­so lago di Gar­da. Sirmione, infat­ti, ha prog­et­ta­to di creare un trasporto via acqua fra Colom­bare ed il cen­tro stori­co per lib­er­are il nucleo anti­co dalle auto. Anche il piano del traf­fi­co di Desen­zano ripro­pone i col­lega­men­ti via acqua fra Riv­oltel­la e il por­to, anche qui con l’obiettivo di las­cia­re in per­ife­ria le autovet­ture. Va det­to che l’Ufficio regionale di di Desen­zano che ave­va pro­pos­to le opere inserite nel piano ha ora pre­dis­pos­to, d’intesa con gli enti bres­ciani, i prog­et­ti. Questi saran­no inviati alla Regione così come pre­vis­to, entro la fine di mar­zo. Poi, dispo­nen­do già dei finanzi­a­men­ti, si trat­terà soltan­to di espedire la gara di appal­to e di dar cor­so ai lavori. Ma vedi­amo le opere in cantiere. Innanz­i­tut­to ver­rà spe­so qua­si mez­zo mil­iar­do per real­iz­zare gli impianti anti­ncen­dio in tutte e 28 le zone por­tu­ali e pub­bliche del­la riv­iera bres­ciana del Gar­da che dispone di 1.580 posti bar­ca. Sul Gar­da 100 mil­ioni ver­ran­no des­ti­nati alla manuten­zione men­tre 250 saran­no spe­si per l’ampliamento e la sis­temazione del por­to di Riv­oltel­la. Infine, ben 450 mil­ioni sono des­ti­nati al com­ple­ta­men­to dell’attracco per le navi traghet­to di limone. Si trat­ta del pon­tile ormai in avan­za­ta fase di ulti­mazione che con­sen­tirà agli automezzi di imbar­car­si sui traghet­ti cos­tituen­do così una val­i­da alter­na­ti­va alla statale, l’unica stra­da che col­le­ga Limone a Riva del Gar­da ed al Trenti­no. La stra­da infat­ti è vec­chia, è sogget­ta a con­tinui frana­men­ti del­la mon­tagna, che, come è accadu­to gius­to un anno fa, in caso di smot­ta­men­ti con­sis­ten­ti iso­la com­ple­ta­mente Limone e le altre cit­ta­dine dal Trenti­no e dunque dal­la Ger­ma­nia cau­san­do pesan­ti riper­cus­sioni sull’industria delle vacanze, prin­ci­pale fonte di lavoro e di red­di­to delle comu­nità dell’Alto Gar­da. Sul Sebi­no, oltre ai lavori di manuten­zione, si pro­ced­erà a sis­temare le ban­chine del por­to indus­tri­ale di Iseo. e.mor.

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