Sabato 9 agosto

Isola del Garda in musica 2008: secondo appuntamento

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Di Luca Delpozzo

For­mazione di raro ascolto ma di grande impat­to emo­ti­vo, il duo di vio­lon­cel­li vive il suo momen­to di splen­dore nell’Ottocento. Il vio­lon­cel­lo, ormai eman­ci­patosi dal ruo­lo di accom­pa­g­na­men­to cui era sta­to per molto tem­po des­ti­na­to, las­cia sco­prire la sua mer­av­igliosa voce di stru­men­to solista, capace di slan­ci poten­ti e dram­mati­ci così come di con­fes­sioni intime e rac­colte e i com­pos­i­tori roman­ti­ci gli affi­dano alcune tra le loro più appas­sion­ate e coin­vol­gen­ti com­po­sizioni. Nel duo di vio­lon­cel­li le poten­zial­ità espres­sive e tec­niche ven­gono ulte­ri­or­mente esaltate dal dial­o­go a due voci che, con­sid­er­a­ta la dut­til­ità del­lo stru­men­to, pos­sono somigliar­si così come con­frontar­si su piani espres­sivi opposti, in un con­tin­uo scam­bio di ruoli che coin­volge pro­fon­da­mente lo spet­ta­tore. Dal­la Sonata per fagot­to e vio­lon­cel­lo K 292 di Mozart, trascrit­ta da Paul Baze­laire, all’inarrestabile brio del Duo in Do Mag­giore di Offen­bach, fino alla bril­lantez­za qua­si rossini­ana dei Duet­ti op. 22 di Kum­mer, Yuriko Mika­mi e Sophie Nor­bye, attive pres­so le più impor­tan­ti orchestre giap­pone­si ed europee, offrono una esi­bizione di rara bellezza.

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