Singolare percorso illustrato dal sindaco Paolo Elena che potrà attingere a fondi europei. Alla neonata Fondazione il compito di gestire attività e iniziative

La cultura vale un Palazzo

28/10/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

«Palaz­zo del­la cul­tura bena­cense» è il nome del­la Fon­dazione cre­a­ta dal comune di Toscolano Mader­no, pre­sen­ta­ta dal sin­da­co Pao­lo Ele­na e dal­l’asses­sore Patrizia Toma­cel­li. «L’iniziativa ha lo scopo di pro­muo­vere e val­oriz­zare la conoscen­za nei campi delle arti fig­u­ra­tive e architet­toniche, musi­cali, cin­e­matogra­fiche e mul­ti­me­di­ali, del­la let­ter­atu­ra ed edi­to­ria, del­lo spet­ta­co­lo, del­l’arche­olo­gia, del­la moda e del cos­tume — spie­gano i due amministratori‑, attra­ver­so mostre, con­cer­ti, proiezioni, rasseg­ne, con­feren­ze, tav­ole rotonde, viag­gi, pro­mozione di cam­pagne, pub­bli­cazioni e ogni altro mez­zo rispon­dente agli scopi. E anco­ra: ricer­care e rac­cogliere doc­u­men­tazioni in col­lab­o­razione con altre isti­tuzioni; con­tattare enti ed asso­ci­azioni che abbiano final­ità analoghe, per dare vita a inizia­tive coor­di­nate; orga­niz­zare mostre, stu­di e attiv­ità sci­en­ti­fiche e divul­ga­tive anche con scuole e ; parte­ci­pare a itin­er­ari cul­tur­ali». «Noi — pros­egue il sin­da­co — vor­rem­mo che l’avven­tu­ra fos­se con­di­visa da tut­ti. All’inizio l’u­ni­co socio del­la Fon­dazione sarà il munici­pio, che poi coin­vol­gerà la cartiera locale (grup­po Marchi), il Vit­to­ri­ale, la Provin­cia di Bres­cia, la , il Min­is­tero com­pe­tente e altre isti­tuzioni. Di fat­to sparirà l’asses­so­ra­to comu­nale alla cul­tura, e la respon­s­abile (Patrizia Toma­cel­li) diven­terà pres­i­dente del nuo­vo organ­is­mo». Che potrà con­tare fra l’altro su brac­cia robuste. Questi i com­po­nen­ti del grup­po oper­a­ti­vo. Il pianista Ger­ar­do Chi­mi­ni orga­nizzerà even­ti di musi­ca clas­si­ca. Ser­gio Berta­sio, che tiene con­cer­ti in tut­to il mon­do (diplo­ma­to al di Pado­va, ha com­in­ci­a­to suo­nan­do la chi­tar­ra clas­si­ca, poi si è ded­i­ca­to agli stru­men­ti a plet­tro del ‘600 e ‘700 impeg­nan­dosi nel­la scop­er­ta di autori antichi), si dedicherà ai rap­por­ti con le scuole, alles­ten­do un cartel­lone di man­i­fes­tazioni per i gio­vani. Poi anco­ra la pit­trice Clara Magro­gras­si cur­erà mostre, espo­sizioni e stage riguardan­ti arti fig­u­ra­tive e plas­tiche. Andreino De Rossi si occu­perà di sto­ria locale e tutela degli archivi, con l’aiu­to di Gian­fran­co Lig­asac­chi. In caso di neces­sità, saran­no chia­mati dei con­sulen­ti. Lo statu­to ver­rà approva­to nei prossi­mi giorni dal con­siglio comu­nale. Con ques­ta oper­azione, il sin­da­co Ele­na intende ottenere i finanzi­a­men­ti region­ali (in base alla legge Obi­et­ti­vo 2) per rimet­tere in ses­to l’ex munici­pio, ora vuo­to, che diven­terebbe il Palaz­zo del­la cul­tura. L’o­bi­et­ti­vo è di ampli­are l’at­tuale super­fi­cie, 770 metri quadri (vol­ume­tria 2.870 metri cubi), dis­tribui­ta su tre piani, por­tan­dola a 1.165 mq (e 5.145 mc), gra­zie anche al recu­pero del sot­totet­to. Bisogn­erà effet­tuare un inter­ven­to rad­i­cale, essendo nec­es­sario un adegua­men­to alle nor­ma­tive rel­a­tive a canal­iz­zazioni, impianti elet­tri­ci, san­i­tari e quan­t’al­tro. Cos­to com­p­lessi­vo: cir­ca due mil­ioni e mez­zo di euro. Gli uni­ver­si­tari del Politec­ni­co di , gui­dati dal pro­fes­sor Luciano Crespi, han­no redat­to un prog­et­to, inclu­den­do lo stu­dio del­l’arredo urbano di via Tren­to e Tri­este. «La Fon­dazione, che inizierà a oper­are imme­di­ata­mente — pros­egue il sin­da­co -, potrà rice­vere con­tribu­ti da pri­vati e da enti pub­bli­ci. Nei prossi­mi mesi io inten­do appli­care questo mod­el­lo in altri due set­tori. E più speci­fi­ca­mente: per il tur­is­mo e per il recu­pero del­la . Nel pri­mo cam­po ci sono, ad esem­pio, l’as­so­ci­azione degli alber­ga­tori e l’At­ma, che rag­grup­pa gli oper­a­tori locali». «E per­chè — doman­da Ele­na — non creare un tut­t’uno (Fon­dazione o Con­sorzio, la veste giuridi­ca non è un prob­le­ma) che, oltre alla ges­tione delle spi­agge e all’alles­ti­men­to delle man­i­fes­tazioni estive, si occu­pi di attiv­ità pro­mozionale e di cura del­l’arredo urbano? Per quan­to riguar­da la valle, esiste giù un comi­ta­to tec­ni­co, for­ma­to dal comune, dal­la Soprint­en­den­za, dai Marchi, dai lavo­ra­tori anziani del­la cartiera eccetera, che si è dato da fare per real­iz­zare il museo, già vis­i­ta­to da migli­a­ia di per­sone. Anche qui si potrebbe con­vogliare il tut­to in una Fon­dazione, a pre­dom­i­nante mano pub­bli­ca». All’in­con­tro c’era anche il con­sigliere di mino­ran­za Anto­nio Foglio (area Uli­vo), che ha dichiara­to: «La cul­tura è un fat­to uni­tario, che pre­scinde dagli schiera­men­ti. Dob­bi­amo cer­care di volare alto, affinchè le inizia­tive di Toscolano Mader­no abbiano una riso­nan­za sem­pre maggiore».