A parte qualche sporadico caso, la dermatite del bagnante quest'anno deve ancora colpire

La «grattarola» per ora è solo un ricordo

21/06/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Riva del Garda

Il cal­do afoso, l’u­mid­ità a liv­el­li ele­vatis­si­mi, la tem­per­atu­ra del­l’ac­qua del Gar­da supe­ri­ore ai 18 gra­di cos­ti­tu­is­cono insieme la con­dizione ide­ale per lo svilup­po del­la cer­caria, il paras­si­ta che provo­ca la famosa der­matite del bag­nante, vol­gar­mente det­ta grat­taro­la. Qual­cuno dice di esserne sta­to col­pi­to anche quest’an­no, dopo un bag­no ris­tora­tore nel lago davan­ti alla spi­ag­gia dei Sab­bioni, ma a quan­to pare si trat­ta di pochi casi spo­radi­ci. Al pron­to soc­cor­so, dove negli anni scor­si han­no cura­to decine di per­sone con la pelle ricop­er­ta di papule, nes­suno anco­ra si è pre­sen­ta­to lamen­tan­do sin­to­mi ricon­ducibili alla cer­caria (che, lo ricor­diamo, si anni­da nelle chioc­ci­o­line che popolano il lago, le lim­nee, e preferi­bil­mente si «accasano» tra le piume degli uccel­li acquati­ci). Gente in pre­da a fas­tidiosi e dif­fusi pru­ri­ti è cap­i­ta­ta, ma il loro prob­le­ma era dovu­to ad erite­mi solari o forme aller­giche. Quin­di per ora il bag­no nel lago può essere fat­to in tut­ta tranquillità.