L’opera lungo la Ss 11, costo 800 mila euro, sarà finanziata da Comune e Veneto strade. Ambrosi annuncia la sistemazione dell’incrocio tra Grande Mela e Quadrante. Franco Tacconi dell’azienda di abbigliamento: «Aspettiamo da una vita, era ora»

«La rotonda sulla statale si farà»

24/03/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Marzio Perbellini

Sul­la statale 11 arri­va la roton­da, il prog­et­to per real­iz­zare la rota­to­ria all’altezza dell’incrocio con stra­da Fes­tara Vec­chia che da una parte por­ta alla Grande Mela e dall’altra al cen­tro com­mer­ciale il Quad­rante sarà real­iz­za­to entro set­tem­bre. Lo annun­cia Lui­gi Ambrosi, asses­sore all’urbanistica del Comune di Bus­solen­go. L’opera, più volte annun­ci­a­ta, era pre­vista da diver­si anni, da quan­do, nel 1998, con la lot­tiz­zazione dei ter­reni per la real­iz­zazione del­la zona indus­tri­ale, era sta­to anche pre­vis­to un inter­ven­to via­bilis­ti­co per risol­vere il prob­le­ma del traf­fi­co e agevolare l’afflusso dei mezzi ai cen­tri com­mer­ciali. Fino ad ora, però, non se n’era fat­to niente e il prog­et­to rimane­va dis­eg­na­to solo sul­la car­ta con grande dis­ap­pun­to soprat­tut­to dei pro­pri­etari del Quad­rante che in più occa­sioni si era­no lamen­tati delle soluzioni adot­tate per risol­vere il prob­le­ma dell’incrocio. «Anche noi siamo un cen­tro com­mer­ciale», dice Fran­co Tac­coni, il rap­p­re­sen­tante legale del­la dit­ta di abbiglia­men­to, «come la Grande Mela, solo che sino a questo momen­to tut­ti gli inter­ven­ti per risol­vere i prob­le­mi via­bilis­ti­ci sul­la statale sono sem­pre sta­ti fat­ti a sen­so uni­co e non ci han­no cer­to favorito». Entrare nel parcheg­gio del Quad­rante, come spie­ga, è pos­si­bile solo per chi viene da Verona, anche se la svol­ta a destra per infi­lare stra­da Fes­tara Vec­chia non è pro­prio agev­ole per­ché è piut­tosto sec­ca e a volte si rischia il tam­pon­a­men­to. Men­tre è impos­si­bile per chi viene da Peschiera per­ché c’è il divi­eto di svol­ta a sin­is­tra, come lo è per chi viene dal­la Grande Mela, vis­to che attra­ver­sare l’incrocio è peri­colo­sis­si­mo. «Per la via­bil­ità del­la Grande Mela», aggiunge Tac­coni, «che è nata nel 1996, quat­tro anni dopo il nos­tro cen­tro, han­no trasfor­ma­to l’unico incro­cio che da Verona a Peschiera era a tre cor­sie in un incro­cio a due cor­sie con con divi­eti di svol­ta e sen­si obbli­ga­tori che ci han­no penal­iz­za­to pesan­te­mente, sper­ava­mo nel­la roton­da, ma sono anni che se ne par­la e non si fa mai nul­la». «Era nel pro­gram­ma del Comune quan­do nel ’98 ha ste­so il piano di indus­tri­al­iz­zazione dell’area», ricor­da, «era nei piani di Vene­to Strade quan­do nel 2002 ha ered­i­ta­to la statale dall’Anas, era sem­pre sul­la boc­ca di tut­ti ma sino ad oggi non se ne è mai fat­to niente e andare avan­ti così non è più pos­si­bile». Adesso la roton­da però sem­bra in dirit­tura d’arrivo. «Il prog­et­to è sta­to approva­to e ci sono anche i sol­di», dice l’assessore Ambrosi, «l’ultimo prob­le­ma tec­ni­co è sta­to risolto e entro set­tem­bre i prob­le­mi dell’incrocio saran­no risolti». La rota­to­ria, che costerà cir­ca 800 mila euro finanziati in parte dal comune di Bus­solen­go e in parte da Vene­to strade, avrà un diametro inter­no di cir­ca 35 metri con cor­sie suf­fi­cien­te­mente ampie da per­me­t­tere il pas­sag­gio anche ai grossi mezzi. «Per par­tire dove­va­mo solo risol­vere il prob­le­ma dei tubi del gas che scor­rono lun­go la statale e che per legge non pos­sono pas­sare sot­to una roton­da e pos­sono essere rimossi solo dal­la Snam rete gas». «Questi, infat­ti», pros­egue, Ambrosi, «sono tubi di una con­dut­tura nazionale real­iz­za­ti in un mate­ri­ale spe­ciale e non si pote­vano toc­care sino a quan­do non era­no pron­ti quel­li nuovi». «Adesso che li abbi­amo fat­ti real­iz­zare, cos­to cir­ca 300 mila euro, si può par­tire e infat­ti gli operai sono già al lavoro». «È vero», con­fer­ma Tac­coni del Quad­rante, «ho vis­to operai al lavoro lun­go la stra­da, ma mi han­no det­to che fino a novem­bre qui di rotonde non ce ne saran­no». «E io, in ogni caso», con­clude, «finché non la vedrò non ci crederò».