Nuovo collegamento Busatte-Gardesana. Anna Perugini, presidente dell'Associazione Albergatori, risponde a Miorelli

«La storia non impedisca di fare scelte coraggiose»

23/11/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Torbole

Anna Perug­i­ni, a nome del­l’As­so­ci­azione Alber­ga­tori Alto Gar­da e Ledro che pre­siede, tor­na sul­l’ar­go­men­to «nuo­vo col­lega­men­to Garde­sana-Busat­te». E si riv­olge, anco­ra, al pro­fes­sor Aldo Miorel­li, le cui «illu­mi­nate lezioni di sto­ria tor­bolana» mer­i­tano a suo avvi­so una rispos­ta. «Pri­mo, non abbi­amo mai defini­to “ster­ile polem­i­ca” la vicen­da stra­da Busat­te-bis, anzi abbi­amo invi­ta­to ad evi­tar­la ed a con­tribuire con idee nuove; sec­on­do, rib­a­di­amo che il tes­su­to urbano deve essere al servizio del­l’uo­mo e non viceversa.Quindi se per esem­pio la Garde­sana era impor­tante negli anni Ven­ti nel cen­tro del paese, oggi non è più fun­zionale e quin­di va ri-cam­bi­a­to il tes­su­to urbano e sposta­ta la stra­da. Una cosa è stu­di­are la sto­ria, un’al­tra è far­la con scelte coraggiose.Che il pro­fes­sor Miorel­li sia un ricer­ca­tore d’archiv­io cer­ta­mente zelante è ris­a­puto, che pos­sa cadere a volte in giudizi pre­cip­i­tosi o ten­den­ziosi las­ci­amo ai let­tori decider­lo. Come sem­pre l’al­ber­ga­tore tor­bolano (para­ful­mine di ogni dis­grazia degli ulti­mi 100 anni) è divenu­to il diavo­lo che ha cor­rot­to natu­ra, cos­tu­mi e soci­età ed ha perfi­no sfalda­to la comu­nità tor­bolana dis­gre­gan­dola alle fon­da­men­ta. Cen­to anni di vita a Tor­bole ven­gono frul­lati e fil­trati a piacere ed il rima­nente è solo una poltiglia da gettare in fac­cia ai pro­pri concit­ta­di­ni-alber­ga­tori. Le scelte poco feli­ci che avreb­bero fat­to gli alber­ga­tori non sono tali per il sem­plice fat­to che è ten­den­zioso, opin­abile, scioc­co, e poco stori­co appi­op­pare ai soli alber­ga­tori tutte le deci­sioni politi­co-ammin­is­tra­tive più ril­e­van­ti degli ulti­mi decen­ni. Le cause del­la dis­gregazione socio-cul­tur­ale van­no cer­cate altrove, molto lon­tano da Tor­bole e questo il pro­fes­sor Miorel­li lo sa bene.La nos­tra comu­nità è cam­bi­a­ta e si sta ass­e­s­tando dopo una accel­er­azione pau­rosa di rit­mi e tem­pi dagli anni Ses­san­ta in poi imposti dal con­testo occi­den­tale. Tut­ti abbi­amo con­tribuito al miglio­ra­men­to del benessere sociale, tut­ti abbi­amo però con­tribuito anche ad un cer­to degra­do (auto­mo­bili, smog, con­sum­is­mo ecc.). Oggi ci si rende con­to che il pas­sag­gio è sta­to trop­po brus­co e si vuole rimodel­lare il nos­tro svilup­po su assi che non era­no preved­i­bili decen­ni fa. E allo­ra com­in­ci­amo a fare la , com­in­ci­amo a met­tere i pan­nel­li solari, com­in­ci­amo a rivedere scelte trop­po impat­tan­ti fat­te decen­ni fa da chiches­sia. Questo richiederà tem­po. Infine tor­nan­do all’at­tual­ità stret­ta, il mag­gior degra­do a Tor­bole è dato oggi dal traf­fi­co: pri­or­i­tari sono quin­di la cir­con­va­l­lazione ed i parcheg­gi: se inter­ra­to o in grot­ta o sot­to gli ulivi o in sis­tema inte­gra­to lon­tano dal cen­tro stori­co o dove vogliono architet­ti illu­mi­nati e stori­ci ed arche­olo­gi, per noi è uguale, bas­ta che si fac­ciano per­ché sono decen­ni che si aspet­ta. Per quan­to riguar­da il degra­do morale, auguri­amo a tut­ti di trovare comunque soprat­tut­to in occa­sione delle prossime feste natal­izie pace e serenità».

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