Si sblocca il trasferimento di aree per lo sviluppo dello scalo

L’aeroporto di Verona diventa civile

12/09/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

E’ sta­to fir­ma­to ieri dai tre Min­istri di Dife­sa, Infra­strut­ture e Trasporti, Econo­mia e Finanze, il decre­to con il quale l’aeroporto di Verona Vil­lafran­ca assume lo sta­to giuridi­co di aero­por­to civile.Il decre­to inter­min­is­te­ri­ale san­cisce inoltre il pas­sag­gio al demanio aero­nau­ti­co civile di alcune aeree non più fun­zion­ali all’attività dell’Aeronautica mil­itare. Nell’immediato, il trasfer­i­men­to riguar­da le aree già in uso alla Cat­ul­lo, quali pista, via di rul­lag­gio e alcu­ni ter­reni nelle imme­di­ate vic­i­nanze del­la torre di con­trol­lo, a cui si aggiunger­an­no la “Margheri­ta nord” e aree lim­itrofe col­lo­cate di fronte all’attuale piaz­za­le aero­mo­bili, ma dall’altra parte del­la pista.“Si trat­ta per noi di una oppor­tu­nità irri­n­un­cia­bile, gra­zie alla quale pos­si­amo attuare una prog­et­tual­ità di lun­go peri­o­do, definen­do i piani di svilup­po e di inves­ti­men­to per i prossi­mi 40 anni” ha dichiara­to il pres­i­dente del­la Cat­ul­lo Spa Fabio Bor­to­lazzi. Il decre­to del cam­bio di sta­tus “ci con­sente infat­ti di sbloc­care la reg­is­trazione del­la nos­tra con­ces­sione pres­so la corte dei con­ti e di prog­ettare quin­di con seren­ità i futuro del­lo sca­lo veronese”.“Da tem­po — pros­egue il pres­i­dente — atten­de­va­mo il decre­to di pas­sag­gio di sta­tus per il quale si era­no prodi­gati con­siglieri e politi­ci del­la nos­tra area ai quali va la nos­tra grat­i­tu­dine. Ma un ringrazi­a­men­to par­ti­co­lare va al sot­toseg­re­tario Alber­to Gior­get­ti che è sta­to capace di velo­ciz­zare e chi­ud­ere la del­i­ca­ta questione.”La pos­si­bile espan­sione del Cat­ul­lo, come già illus­tra­to ai soci durante l’assemblea di fine mag­gio, potrebbe riguardare pro­prio i cir­ca 60 ettari di ter­reno cor­rispon­den­ti alla “Margheri­ta nord”, così da garan­tire nuo­vo respiro all’operatività del­lo sca­lo. Com­p­lessi­va­mente, per i piani di svilup­po dei prossi­mi cinque anni la Cat­ul­lo ha fat­to una pre­vi­sione di spe­sa pari a 150 mil­ioni di euro.Il decre­to inter­min­is­te­ri­ale infine san­cisce che, con tem­pi e modal­ità anco­ra in via di definizione, i servizi di assis­ten­za per la aerea oggi garan­ti­ti dall’Aeronautica mil­itare passer­an­no all’ENAV, l’Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo, che for­nisce il servizio del con­trol­lo del traf­fi­co aereo alla mag­gior parte degli aero­por­ti italiani.

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