MONDIALI. L’arrivo delle prove a cronometro sarà spostato secondo le richieste del regista Rai Tomassetti: «È indispensabile per valorizzare le bellezze dei luoghi»

L’arcobaleno sul lungolago

23/08/2003 in Sport
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Di Luca Delpozzo
r.p.

«Il sog­no è far par­tire le prove a cronometro del cam­pi­ona­to del mon­do da un pon­tile, con alle spalle il lago, le barche, le vele». Gian­car­lo Tomas­set­ti, il reg­ista Rai che tan­ta impor­tan­za ebbe, nel 1999, nel­la dif­fu­sione di una buona immag­ine di Verona, non coro­nerà, prob­a­bil­mente il sog­no, ma sta otte­nen­do il risul­ta­to volu­to: far arrivare le prove a cronometro sul lun­go­la­go di . La deci­sione finale spet­ta all’Unione ciclis­ti­ca inter­nazionale (sarà a Verona e Bar­dolino il 9 e 10 set­tem­bre), ma gli orga­niz­za­tori soster­ran­no la pro­pos­ta con una relazione (che Agosti­no Omi­ni vaglierà il giorno 27 e pre­sen­terà a Losan­na il 30 agos­to) che seguirà al sopral­lu­o­go fat­to lun­go il per­cor­so delle prove a cronometro. «Durante il pri­mo sopral­lu­o­go — ricor­da Gian­car­lo Tomas­set­ti — era­no emer­si alcu­ni prob­le­mi per le prove di Bar­dolino. Il pri­mo era rel­a­ti­vo alle date in quan­to l’Unione ciclis­ti­ca inter­nazionale ave­va ipo­tiz­za­to sei giorni con­sec­u­tivi di gare, tra Bar­dolino e Verona, sen­za giorni di inter­val­li. Per noi Rai, invece, è indis­pens­abile, per spostare i mezzi tec­ni­ci, che ci sia un giorno sen­za gare, a con­clu­sione delle prove a cronometro». La richi­es­ta è sta­ta accol­ta, per cui il meet­ing irida­to avrà inizio lunedì 27 set­tem­bre 2004 a Bar­dolino con la pri­ma delle prove a cronometro, che si susseguiran­no anche mart­edì e mer­coledì. Il 30 set­tem­bre sarà giorno di riposo, pri­ma delle prove su stra­da, in cal­en­dario nei giorni 1, 2, 3 otto­bre 2004. Il sec­on­do prob­le­ma riguar­da­va il pun­to di parten­za e arri­vo delle cronometro. «L’ipotesi fat­ta — pre­cisa Tomas­set­ti — è tec­ni­ca­mente gius­ta, ma non sod­dis­facente a gius­ti­fi­care i luoghi. Par­tire, arrivare e per­cor­rere strade dis­tan­ti dal lago, non ren­derebbe gius­tizia al Gar­da. Il ten­ta­ti­vo, allo­ra, è indi­vid­uare altre posizioni di parten­za e arri­vo, da sot­to­porre alla val­u­tazione tec­ni­ca dell’Unione ciclis­ti­ca inter­nazionale per­chè ven­ga accol­ta l’istanza del riconosci­men­to delle bellezze pae­sag­gis­tiche dei luoghi». Per Tomas­set­ti, insom­ma, è «indis­pens­abile par­tire e arrivare lun­go il lago, altri­men­ti sarebbe come cor­rere a… Ver­cel­li o Cal­tanis­set­ta». Così, dopo il sopral­lu­o­go, val­u­tan­do le diverse pos­si­bil­ità «fare­mo la pro­pos­ta — riferisce Bat­tista Cailot­to del comi­ta­to orga­niz­za­tore dei Mon­di­ali — si arrivi sul lun­go­la­go di Bar­dolino, prove­nen­do da Cisano». «La parten­za, invece — pre­cisa Cailot­to — resterà dove era sta­ta fis­sa­ta, come era sta­to deciso dall’Uci, nel­la zona del parcheg­gio. Ci sarebbe sta­ta la pos­si­bil­ità di par­tire dal lun­go­la­go, ma a scapi­to del­la pre­sen­za di nec­es­sari mezzi tec­ni­ci». Tomas­set­ti ha vision­a­to i quat­tro per­cor­si delle prove con­tro il tem­po e sono sta­ti indi­vid­uati i pun­ti dove saran­no poste le tele­camere (tre lun­go la sali­ta di Coster­mano, tre sul­la sali­ta del­la Sega in frazione Cam­para e tre a Bar­dolino, nei pres­si del fran­toio). Si trat­ta di pun­ti di ril­e­va­men­to crono­met­ri­co. «C’era bisog­no — spie­ga il reg­ista Rai — di posizioni crono­met­riche comu­ni ai per­cor­si in modo non fos­si­mo costret­ti a con­tinui sposta­men­ti di mezzi, da un giorno all’altro. I pun­ti di cronome­trag­gio inter­me­di van­no ottimiz­za­ti». Tomas­set­ti con­fer­ma che «si sta per­fezio­nan­do un sis­tema che ha già dato otti­mi risul­tati nel 1999, aumen­tan­do l’attenzione ai luoghi delle corse, in modo da non val­oriz­zare solo l’aspetto tec­ni­co, ma quel­lo pae­sag­gis­ti­co, ambi­en­tale, cul­tur­ale, stori­co, pecu­liar­ità che abbon­dano a Verona e sul ».

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