Un’altra anziana signora ha deciso di ricordare anche il Comune nel testamento. La tedesca Kornelia Bocks preoccupata per il futuro della sua villetta «Cedetela a chi la conservi con cura, senza spirito speculativo»

Lascia 20 mila marchi al paese

17/02/2001 in Curiosità
Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Le anziane sig­nore amano il comune di Gar­da. Non c’è altra spie­gazione, se in poco più d’un anno ben due di loro han­no deciso di scegliere come erede l’Amministrazione comu­nale. La pri­ma è sta­ta, com’è noto, Lil­iana Pinci­ni, spen­tasi sul finire del 1999 all’età di set­tan­ta­sei anni; ha las­ci­a­to al Comune il pres­ti­gioso palaz­zo Pom­pei-Car­lot­ti, e poi anche alcu­ni negozi, titoli azionari e liq­uid­ità per un totale mul­ti­m­il­iar­dario. Ora il sin­da­co Gior­gio Comenci­ni ha rice­vu­to notizia che un’altra anziana garde­sana ha volu­to ben­e­fi­cia­re il comune riv­ieras­co. E sta­vol­ta si trat­ta di una garde­sana «acquisi­ta», una sig­no­ra tedesca che ave­va scel­to Gar­da per trascor­rervi in seren­ità la vec­chi­a­ia: Lin­da Martha Kor­nelia Bocks. Cer­to, in questo caso non si trat­ta di beni stratos­feri­ci, ma la don­azione ha comunque un sig­ni­fi­ca­to impor­tante: i forestieri, evi­den­te­mente, a Gar­da ci si trovano bene. «Ho appre­so con piacere e anche con un po’ di com­mozione», rac­con­ta il sin­da­co, Gior­gio Comenci­ni «che la sig­no­ra Bocks ha las­ci­a­to in ered­ità al Comune la som­ma di ven­tim­i­la marchi». Al cam­bio, sono poco meno di ven­ti mil­ioni di lire. In sin­da­co ne ha avu­to con­fer­ma dal­la sezione suc­ces­sioni del tri­bunale di Mona­co di Baviera e dal­lo stes­so erede del­la sig­no­ra Bocks, il barone Ste­fan von Reiswitz und Kaderzin, che ha con­tat­ta­to il comune per provvedere al ver­sa­men­to di quan­to dis­pos­to dal­la defun­ta. «La sig­no­ra Bocks», ricor­da Comenci­ni «era una per­sona gen­tilis­si­ma. Ho ben pre­sente la sua figu­ra slan­ci­a­ta, la sua corte­sia. Sono rimas­to molto col­pi­to dal fat­to che abbia volu­to ricor­dare la nos­tra comu­nità nel suo tes­ta­men­to, nel quale ha anche volu­to ben­e­fi­cia­re con altre somme i poveri e i sen­za tet­to». Che poi frau Bocks amasse Gar­da è dimostra­to da un altro par­ti­co­lare. «Nel tes­ta­men­to», dice il sin­da­co «si è pre­oc­cu­pa­ta del fat­to che nel caso la sua vil­let­ta fos­se ven­du­ta, la si ceda a chi la con­servi con cura, sen­za spir­i­to dis­trut­ti­vo o spec­u­la­ti­vo. Seg­no anche questo di grande atten­zione per il nos­tro ter­ri­to­rio». Se già è inusuale che due anziane sig­nore nomini­no come erede un comune, è anco­ra più curioso che siano scom­parse tutt’è due nel­lo stes­so peri­o­do. Kor­nelia Bocks, nubile e sen­za figli, è man­ca­ta il 14 novem­bre del 1999. Lil­iana Pinci­ni, che pure non s’era mai sposa­ta, è dece­du­ta solo dieci giorni dopo, il 24 novem­bre 1999. Quan­to all’eredità Pinci­ni, nei giorni scor­si abbi­amo det­to come aleg­gi il sospet­to che i soli­ti ignoti siano pen­e­trati nel­la vil­la pri­ma che il comune ne pren­desse pos­ses­so. Il con­sigliere di mino­ran­za Pier­lui­gi Loren­zi­ni ha ven­ti­la­to che pos­sano essere spar­i­ti gioiel­li e argen­te­ria: strana­mente, infat­ti, nell’inventario dei beni trovati nel­la vil­la figu­ra un solo ogget­to di val­ore, un vas­soio d’argento cela­to dietro a un mobile. C’è sta­ta una denun­cia di effrazione. Lo stes­so sin­da­co Comenci­ni ha ammes­so di essere rimas­to per­p­lesso leggen­do l’inventario dei beni del­la sig­no­ra Pinci­ni. «L’esatto ammontare dell’eredità ver­rà reso noto a breve, ma la vil­la da sola vale mil­iar­di», dice Comencini.