Il centro commerciale, in accordo con l’amministrazione comunale, ha finanziato la copertura dei ponteggi che mettono in sicurezza le facciate di Palazzo Carpaneda

Il Leone arriva nel cuore di Lonato del Garda

09/12/2017 in Attualità
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Di Redazione

Shop­ping Cen­ter arri­va nel cuore… di Lona­to del Gar­da. Per una vol­ta il pro­fi­lo dora­to del logo del cen­tro com­mer­ciale esce dalle mura di via Man­to­va per arrivare in cen­tro a Lona­to e fare bel­la mostra di sé su uno dei palazzi stori­ci del paese. Palaz­zo Carpane­da da anni é sogget­to ad una pro­ce­du­ra fal­li­menta­re che non ne con­sente l’utilizzo, e per­ciò ver­sa in uno sta­to di degra­do e abban­dono, anche le instal­lazioni di pro­tezione uti­liz­zate negli anni mostra­vano i seg­ni del tem­po.

Per una migliore mes­sa in sicurez­za delle fac­ciate del palaz­zo, l’am­min­is­trazione comu­nale con l’assessorato ai lavori pub­bli­ci, in accor­do con il cura­tore fal­li­menta­re che segue la vicen­da del palaz­zo, ha fat­to instal­lare un pon­teg­gio davan­ti a tut­to il fronte dell’immobile. Il telo di rives­ti­men­to del pon­teg­gio, che ripro­duce la fac­cia­ta stes­sa del palaz­zo, è sta­to real­iz­za­to gra­zie al con­trib­u­to de “Il Leone Shop­ping Cen­ter”. Un inves­ti­men­to che il cen­tro com­mer­ciale ha affronta­to volen­tieri nell’ottica di una col­lab­o­razione con il ter­ri­to­rio che, fin dall’apertura, non è mai man­ca­ta. Palaz­zo Carpane­da è uno dei gioiel­li nascosti di Lona­to ma, finché la vicen­da del­la pro­ce­du­ra fal­li­menta­re non sarà ter­mi­na­ta, non potrà essere resti­tu­ito ai cit­ta­di­ni. Questo inter­ven­to con­giun­to fra ammin­is­trazione comu­nale e cen­tro com­mer­ciale ten­ta di recu­per­are almeno in pic­co­la parte il lato esteti­co del palaz­zo restituen­do alla cit­tad­i­nan­za una visione più ordi­na­ta del palaz­zo.

Abbi­amo chiesto una mano in questo inter­ven­to al cen­tro com­mer­ciale Il Leone che anco­ra una vol­ta non si è tira­to indi­etro” com­men­ta l’assessore ai lavori pub­bli­ci . “L’intervento sul palaz­zo era doveroso e non più rimand­abile, gra­zie alla sin­er­gia fra le nos­tre due realtà abbi­amo potu­to rispon­dere in poco tem­po ad una esi­gen­za di sicurez­za dell’immobile, ma abbi­amo trova­to una soluzione che cre­di­amo sia miglio­ra­ti­va anche sul lato esteti­co e del deco­ro del­la via,  viste le con­dizioni attuali del palaz­zo” con­clude Papa.

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