La denuncia in un documentato dossier del Parco Colline Moreniche del Garda. A Dusano è in costruzione un residence sulla spiaggia. Contestata anche l’intubazione del torrente Rio Morele

«Lungolago devastato da altro cemento»

15/08/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

«Sul­la riv­iera del Gar­da con­tin­ua inar­resta­bile l’avanzata del cemen­to. L’ultimo orrore nat­u­ral­is­ti­co e pae­sag­gis­ti­co arri­va da Dusano di Maner­ba, un tem­po incan­tev­ole local­ità». La denun­cia, corre­da­ta da un ric­co dossier fotografi­co, è del Par­co delle , che ha immor­ta­la­to la costruzione dell’ennesimo res­i­dence, vista lago, dota­to di garage e sot­topas­sag­gio, che, sec­on­do gli ambi­en­tal­isti sostenu­ti da Legam­bi­ente e Italia Nos­tra, «Dev­asterà e can­cellerà la vec­chia spi­ag­gia pub­bli­ca di Dusano, trasfor­ma­ta in un depos­i­to di rot­ta­mi. La cas­ca­ta pre­sente nel trat­to di col­li­na, uni­ca nel bas­so lago, diver­rà l’esclusivo orna­men­to di un futuro condominio».Ma non è fini­ta. La real­iz­zazione del res­i­dence, la cui pub­blic­ità è già dif­fusa a mez­zo di man­i­festi, dèpli­ant e cartel­li, prevede l’intubazione del Rio Morele, al fine di met­tere in sicurez­za gli edi­fi­ci che stan­no nascen­do sul cos­tone roc­cioso. Seguirà l’estirpazione di piante di olivi e vite. Tra l’altro l’area di Dusano anni addi­etro era già sta­ta scon­vol­ta anni dal­la costruzione del por­to pri­va­to, a fian­co di quel­lo dema­niale pub­bli­co i cui posti bar­ca sono con­ces­si dal Comune (prece­den­te­mente com­pe­tente era invece l’Ispettorato di Porto).I diri­gen­ti del Par­co Colline Moreniche del Gar­da si chiedono come sia sta­to pos­si­bile rilas­cia­re licen­ze edilizie che preve­dono, per esem­pio, l’intubazione di un rus­cel­lo e l’«accaparramento» di una cas­ca­ta d’acqua cer­ta­mente non per fini pub­bli­ci. E la spi­ag­gia pre­sistente che fine farà? «Ci è sem­bra­to nec­es­sario inti­to­lare “Oltre lo scem­pio” il dossier che abbi­amo real­iz­za­to – dice l’ingegnere Gui­do Franz – per­ché mostra come il dis­prez­zo per i beni nat­u­rali ed ambi­en­tali che sono di pro­pri­età di tut­ti si som­mi alla scon­sid­er­a­ta banal­ità e totale assen­za di sen­so civi­co di chi irre­spon­s­abil­mente gestisce il territorio».Un duro moni­to riv­olto, dunque, agli ammin­is­tra­tori comu­nali di Maner­ba ed agli organi di tutela che, sal­vo la Soprint­en­den­za ai Beni Architet­toni­ci di Bres­cia, non sem­bra­no molto sen­si­bili ed attivi nel fer­mare le colate di cemen­to che stan­no sof­fo­can­do il lago più bel­lo d’Italia. Mau­r­izio Toscano«Sulla riv­iera del Gar­da con­tin­ua inar­resta­bile l’avanzata del cemen­to. L’ultimo orrore nat­u­ral­is­ti­co e pae­sag­gis­ti­co arri­va da Dusano di Maner­ba, un tem­po incan­tev­ole local­ità». La denun­cia, corre­da­ta da un ric­co dossier fotografi­co, è del Par­co delle Colline Moreniche del Gar­da, che ha immor­ta­la­to la costruzione dell’ennesimo res­i­dence, vista lago, dota­to di garage e sot­topas­sag­gio, che, sec­on­do gli ambi­en­tal­isti sostenu­ti da Legam­bi­ente e Italia Nos­tra, «Dev­asterà e can­cellerà la vec­chia spi­ag­gia pub­bli­ca di Dusano, trasfor­ma­ta in un depos­i­to di rot­ta­mi. La cas­ca­ta pre­sente nel trat­to di col­li­na, uni­ca nel bas­so lago, diver­rà l’esclusivo orna­men­to di un futuro condominio».Ma non è fini­ta. La real­iz­zazione del res­i­dence, la cui pub­blic­ità è già dif­fusa a mez­zo di man­i­festi, dèpli­ant e cartel­li, prevede l’intubazione del Rio Morele, al fine di met­tere in sicurez­za gli edi­fi­ci che stan­no nascen­do sul cos­tone roc­cioso. Seguirà l’estirpazione di piante di olivi e vite. Tra l’altro l’area di Dusano anni addi­etro era già sta­ta scon­vol­ta anni dal­la costruzione del por­to pri­va­to, a fian­co di quel­lo dema­niale pub­bli­co i cui posti bar­ca sono con­ces­si dal Comune (prece­den­te­mente com­pe­tente era invece l’Ispettorato di Porto).I diri­gen­ti del Par­co Colline Moreniche del Gar­da si chiedono come sia sta­to pos­si­bile rilas­cia­re licen­ze edilizie che preve­dono, per esem­pio, l’intubazione di un rus­cel­lo e l’«accaparramento» di una cas­ca­ta d’acqua cer­ta­mente non per fini pub­bli­ci. E la spi­ag­gia pre­sistente che fine farà? «Ci è sem­bra­to nec­es­sario inti­to­lare “Oltre lo scem­pio” il dossier che abbi­amo real­iz­za­to – dice l’ingegnere Gui­do Franz – per­ché mostra come il dis­prez­zo per i beni nat­u­rali ed ambi­en­tali che sono di pro­pri­età di tut­ti si som­mi alla scon­sid­er­a­ta banal­ità e totale assen­za di sen­so civi­co di chi irre­spon­s­abil­mente gestisce il territorio».Un duro moni­to riv­olto, dunque, agli ammin­is­tra­tori comu­nali di Maner­ba ed agli organi di tutela che, sal­vo la Soprint­en­den­za ai Beni Architet­toni­ci di Bres­cia, non sem­bra­no molto sen­si­bili ed attivi nel fer­mare le colate di cemen­to che stan­no sof­fo­can­do il lago più bel­lo d’Italia.