La guardia di finanza ha scoperto un fornitissimo laboratorio e denunciato un 39enne. «Scaricava» e rivendeva file, ora dovrà pagare 363 mila euro

Mega multa al pirata dei cd

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Pietro Gorlani

Ave­va trasfor­ma­to la sua abil­ità infor­mat­i­ca in un vero businnes. Che ora gli costerà molto caro. Par­liamo di un pira­ta infor­mati­co di Desen­zano che ave­va avvi­a­to un dis­cre­to traf­fi­co illecito di film, cd musi­cali e pro­gram­mi infor­mati­ci scar­i­cati da inter­net e poi riven­du­ti per via telem­at­i­ca; sem­pre gra­zie alla rete.L’uomo è sta­to indi­vid­u­a­to dal­la desen­zanese che, dopo aver perquisi­to la sua abitazione e dopo aver seques­tra­to il suo com­put­er pieno di «file», oltre a 427 tra cd e dvd già pron­ti per la ven­di­ta, lo ha denun­ci­a­to per il reato penale di «illecita ripro­duzione». In questo caso la legge prevede anche una reclu­sione vari­abile da uno a 4 anni. Ma intan­to è già pronta una sanzione ammin­is­tra­ti­va pesan­tis­si­ma: una mul­ta record di 363 mila euro.Nel miri­no delle fiamme gialle è fini­to G.F., un 39enne nato e res­i­dente nel­la cit­tad­i­na garde­sana. Le indagi­ni gra­zie alle quali è sta­to indi­vid­u­a­to sono par­tite dal­la Procu­ra di Mac­er­a­ta, e suc­ces­si­va­mente han­no coin­volto quel­la di Bres­cia. E si sono con­cluse nei giorni scor­si con la perqui­sizione dell’abitazione del pira­ta infor­mati­co: un lab­o­ra­to­rio per la ripro­duzione clan­des­ti­na di cd e dvd.Nei tre hard disc del com­put­er seques­trati (ognuno da 120 giga­byte) c’erano centi­na­ia di pro­gram­mi e soft­ware per pc, tut­ti tute­lati dal dirit­to d’autore e copiati sen­za la pre­scrit­ta licen­za. Nel­la casa del 39enne desen­zanese, dice­va­mo, sono sta­ti trovati anche 427 tra cd e dvd con­te­nen­ti film e com­pi­la­tion musi­cali. Nes­sun dub­bio per gli inves­ti­ga­tori: l’uomo, sosten­gono, ripro­duce­va e riven­de­va da tem­po opere tute­late dal dirit­to d’autore. E per questo si era cre­ato una vas­ta rete di cli­en­ti; anche via internet.Dopo il seque­stro degli hard disc, la finan­za ha provve­du­to a effet­tuare una accu­ra­ta per­izia tec­ni­ca, avval­en­dosi anche dei fun­zionari del­la Fed­er­azione anti pira­te­ria musi­cale (Fpm) del­la Busi­ness soft­ware alliance (Bsa) e del­la Fed­er­azione anti pira­te­ria audio­vi­si­va (Fapav). E la ver­i­fi­ca ha per­me­s­so di accertare che il desen­zanese possede­va anche decine di film di recen­tis­si­ma dis­tribuzione, scar­i­cati via inter­net gra­zie al col­lega­men­to adsl.La legge che punisce la ripro­duzione illecita delle «opere dell’ingegno», dice­va­mo, prevede per i trasgres­sori la reclu­sione da uno a quat­tro anni e una sanzione pecu­nar­ia che va da 2.582 a 15.493 euro. Ma c’è di più. Il recente inaspri­men­to delle sanzioni che punis­cono «la com­mer­cial­iz­zazione a fini di lucro di mate­ri­ale tute­la­to dal dirit­to d’autore», oltre che l’applicazione di sanzioni penali prevede una ulte­ri­ore sanzione ammin­is­tra­ti­va pari al doppio del val­ore di mer­ca­to di ogni sin­go­la opera riprodot­ta ille­gal­mente. Una mul­ta comunque non infe­ri­ore ai 103 euro per ogni pezzo.E pro­prio in base a queste diret­tive, le fiamme gialle di Desen­zano han­no provve­du­to a cal­co­lare l’esatto impor­to del­la sazione ammin­is­tra­ti­va che sarà inflit­ta al 39enne garde­sano: la cifra defin­i­ti­va è davvero pesan­tis­si­ma, vis­to che il pira­ta infor­mati­co dovrà ver­sare alle casse del­lo Sta­to 363 mila euro.

Parole chiave: