Due progetti per i bimbi approvati in Regione

Mondolandia e “Ricominciamo”

Di Luca Delpozzo
m.r.

Sono due i prog­et­ti del­l’asses­so­ra­to ai , con­tenu­ti nel Piano provin­ciale per la pro­mozione dei dirit­ti e delle oppor­tu­nità per l’in­fanzia, approva­to in questi giorni dal­la e finanzi­a­to attra­ver­so la 285/97 (legge Tur­co). Il pri­mo di questi riguar­da il Cen­tro di ani­mazione Mon­dolan­dia, ospi­ta­to in locali affit­tati dal Comune ai Cinque Continenti.Attualmente vi sono 45 iscrit­ti, fra i 6 e i 13 anni, di diverse nazion­al­ità. Il prog­et­to prevede la sua trasfor­mazione in Cen­tro di ani­mazione inter­cul­tur­ale per offrire una più ampia gam­ma di attiv­ità. A tale scopo, è sta­to isti­tu­ito un tavo­lo di pro­gram­mazione e ges­tione, con l’as­sis­tente sociale del Comune, un ref­er­ente del­la Coop­er­a­ti­va Alce Nero, che già gestisce il cen­tro, due edu­ca­tori e un fun­zionario del Cen­tro Inter­cul­tur­ale del­la Provincia.L’obiettivo è inserire Mon­dolan­dia nel­la stes­sa prospet­ti­va in cui si muovono altre due inizia­tive, la Scuo­la in ospedale e il futuro Sportel­lo di Seg­re­tari­a­to Sociale.Il prog­et­to “Ricom­in­ci­amo”, invece, che si avvale del­la con­sulen­za del­lo Stu­dio COME, già pre­sente al tavo­lo tec­ni­co provin­ciale per l’ap­pli­cazione del­la 285, è par­ti­to il 13 novem­bre. L’o­bi­et­ti­vo è la cos­ti­tuzione di un grup­po tec­ni­co dis­tret­tuale, per la prog­et­tazione con­di­visa del­la rete dei servizi sociali inte­grati, a par­tire dagli inter­ven­ti rel­a­tivi al sec­on­do tri­en­nio di appli­cazione del­la 285, gra­zie anche alla pre­ven­ti­va map­patu­ra di quan­to è già oper­a­ti­vo. Vi parte­ci­pano, oltre ai comu­ni del­l’ex-Ussl 46, cui si è aggiun­to Cere­sara, i rap­p­re­sen­tan­ti delle Coop­er­a­tive Alce Nero, Olin­da e Oriz­zon­ti, l’As­so­ci­azione la Bus­so­la di Medole, l’Is­ti­tu­to Com­pren­si­vo 2 e l’in­seg­nante del­la Scuo­la in Ospedale atti­va al S. Pel­le­gri­no. Non com­pre­so nel piano provin­ciale, solo per­ché la 285 non con­sente il rifi­nanzi­a­men­to dei prog­et­ti, il SADE, servizio di assis­ten­za domi­cil­iare educa­ti­va, che il Comune ha deciso di man­tenere, assumen­dosene in toto l’onere. Riv­olto ai minori, mira a rimuo­vere le cause del dis­a­gio e ad assi­cu­rare il sosteg­no nec­es­sario per ridurre il ricor­so all’al­lon­tana­men­to famil­iare. Si avvale di una stret­ta col­lab­o­razione col Con­sul­to­rio e con l’U.O. di Neuropsichiatria.