Scatta l’ordinanza del sindaco per arginare il fenomeno della prostituzione, concentrato in particolare nella zona dell’ex Città Mercato

Multe sulla statale 11ai clienti delle «lucciole»

30/09/2007 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Luca Belligoli

Con l’installazione del­la speci­fi­ca seg­nalet­i­ca stradale, è entra­ta in vig­ore l’ordinanza anti pros­ti­tuzione emes­sa dal sin­da­co di Bus­solen­go Alviano Mazzi. Chi si fer­ma a con­trattare una prestazione ses­suale con una «luc­ci­o­la» rischia una mul­ta dai 50 ai 150 euro e, in futuro, anche di ved­er­si recap­itare diret­ta­mente a casa il ver­bale del­la sanzione.I guai per i cli­en­ti delle pros­ti­tute potreb­bero infat­ti com­pli­car­si se andrà in por­to la pro­pos­ta avan­za­ta in questi giorni dal min­istro dell’Interno Giu­liano Ama­to, il quale vor­rebbe fos­sero com­mi­nate ai cli­en­ti delle pros­ti­tute multe non con­cil­i­a­bili, e con il ver­bale obbli­ga­to­ri­a­mente invi­a­to a casa del­la per­sona col­pi­ta dal­la sanzione.Mazzi, in atte­sa di una definizione del­la pro­pos­ta, ha pre­so car­ta e pen­na e ha adot­ta­to un esplic­i­to provved­i­men­to per scor­ag­gia­re la pros­ti­tuzione, che si con­cen­tra lun­go la ex statale 11, in par­ti­co­lare nel trat­to lim­itro­fo ai cen­tri com­mer­ciali (zona ex Cit­tà Mercato).«Il ter­ri­to­rio di Bus­solen­go ha come carat­ter­is­ti­ca quel­la di essere un impor­tante polo eco­nom­i­co e pro­dut­ti­vo, con la con­seguen­za che, durante tut­to l’arco dell’anno e in tutte le ore del giorno e del­la notte, è ogget­to di un costante flus­so veico­lare lun­go le prin­ci­pali arterie cit­ta­dine», ha scrit­to il sin­da­co nell’ordinanza.«Pertanto il flus­so di veicoli è notev­ole anche in ore not­turne lun­go le diret­tri­ci prin­ci­pali che attra­ver­sano il ter­ri­to­rio comu­nale. Lun­go queste arterie e in alcune zone lim­itrofe viene eserci­ta­ta la pros­ti­tuzione da per­sone che, per l’abbigliamento indeco­roso, sol­lecitano ed inducono la doman­da di prestazioni ses­su­ali a paga­men­to; ciò è causa di com­por­ta­men­ti che inter­feriscono con la rego­lare cir­co­lazione del traf­fi­co e met­tono a repen­taglio l’incolumità delle per­sone sulle pub­bliche strade».Il ripeter­si di «com­por­ta­men­ti impru­den­ti», e comunque «in vio­lazione del Codice del­la stra­da, nelle zone in cui è eserci­ta­ta la pros­ti­tuzione è da cor­re­lare, evi­den­te­mente, allo svol­ger­si di trat­ta­tive per prestazioni ses­su­ali da parte di sogget­ti alla gui­da di veicoli», è la sot­to­lin­ea­tu­ra del pri­mo cit­tadi­no. La pre­sen­za delle «luc­ci­ole» e le manovre degli auto­mo­bilisti com­por­tano code, fre­nate, repen­ti­ni arresti dei veicoli. Una situ­azione che crea peri­coli alla circolazione.Di qui la scelta del sin­da­co: «In tut­to il ter­ri­to­rio del Comune di Bus­solen­go», scrive Alviano Mazzi, «è fat­to divi­eto a chi­unque di fer­mare il vei­co­lo per con­trattare sul­la pub­bli­ca via prestazioni ses­su­ali a paga­men­to. Se l’interessato è a bor­do di un vei­co­lo, la vio­lazione si con­cretiz­za nel­la “fer­ma­ta del vei­co­lo” per richiedere infor­mazioni ovvero con­trattare ovvero con­cor­dare prestazioni ses­su­ali con sogget­ti che eserci­tano l’attività di mere­tri­cio su stra­da o che, per l’atteggiamento ovvero per l’abbigliamento ovvero per le modal­ità com­por­ta­men­tali, man­i­fes­tano comunque l’intenzione di esercitare l’attività con­sis­tente nel­la for­ni­tu­ra di prestazioni sessuali».Conclude il sin­da­co: «Con­sen­tire la sali­ta sul pro­prio vei­co­lo di uno o più sogget­ti come sopra iden­ti­fi­cati, cos­ti­tu­isce con­fer­ma palese dell’avvenuta vio­lazione del­la pre­sente ordi­nan­za. Il cor­po di polizia munic­i­pale e le forze di polizia del­lo Sta­to sono incar­i­cati del­la sorveg­lian­za e dell’esecuzione del provvedimento».