Un convegno ha aperto il 10° Meeting. I complimenti del ministro Maroni per la vela-terapia

Navigando nel lago della fratellanza

26/03/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Elena Cerqui

Si è svolto ieri nel­la sede del­la Soci­età Can­ot­tieri Gar­da di Salò il con­veg­no che ha aper­to la dec­i­ma edi­zione di “Nav­i­gan­do nel grande mare del­la sol­i­da­ri­età”, il meet­ing ded­i­ca­to alle realtà che uti­liz­zano la vela come stru­men­to di ter­apia o momen­to di aggregazione, orga­niz­za­to in col­lab­o­razione con il Cir­co­lo Vela di Gargnano. Il con­veg­no, aper­to da una toc­cante video-inter­vista ad Ambro­gio Fog­ar, l’e­s­ploratore scom­par­so l’es­tate scor­sa dopo essere rimas­to a lun­go par­al­iz­za­to, che è un vero e pro­prio inno alla vita, ha vis­to la pre­sen­tazione di una serie di prog­et­ti in cui la vela è uno stru­men­to di inte­grazione per i diver­sa­mente abili. Il pri­mo prog­et­to riguar­da l’As­so­ci­azione nau­ti­ca Sebi­na di Sulzano che dal­l’an­no scor­so orga­niz­za cor­si riv­olti al centi­naio di stu­den­ti del­l’Is­ti­tu­to Sale­siano San Bernardi­no di Chiari, scuo­la che ha così acquis­ta­to due imbar­cazioni per allenar­si e vuole ampli­are l’inizia­ti­va ai 5 mila ragazzi degli isti­tu­ti sale­siani del­la Lom­bar­dia. Inoltre l’As­so­ci­azione nau­ti­ca sebi­na ha ospi­ta­to, in col­lab­o­razione con il cen­tro di endocrinolo­gia del­l’in­fanzia e del­l’ado­lescen­za del San Raf­faele di , un cam­po scuo­la a giug­no per 25 ragazzi dia­beti­ci dai 13 ai 17 anni, che sarà ripro­pos­to anche quest’an­no. Per­ché gov­ernare la vela è un po’, per questi ragazzi, come gov­ernare il dia­bete. Ma anche sul Gar­da non man­cano le inizia­tive. Una realtà che esiste da 5 anni è quel­la del­l’Hyak, che por­ta in bar­ca a vela i pazi­en­ti del Cps di Salò con gravi malat­tie psichiche. I respon­s­abili del prog­et­to, con l’aiu­to dei pazi­en­ti, stan­no anche lavo­ran­do per il recu­pero di un piviere fer­i­to. Ma anche il Con­sorzio +39, che sarà impeg­na­to nel­l’Amer­i­can’s Cup di Valen­cia 2007, por­ta avan­ti un impor­tante prog­et­to eti­co sociale, il cosid­det­to «Pari e Dis­pari». Si trat­ta del­l’ac­cop­pi­a­men­to a +39 (dis­pari) alle imbar­cazioni 2.4 (pari), le uniche acces­si­bili indif­fer­ente­mente da atleti dis­abili e non. L’1 ed il 2 aprile si ter­rà, pro­prio nelle acque del Por­tic­ci­o­lo di Salò, la rega­ta «Olympic Cup» ris­er­va­ta alle barche 2.4. Inoltre in autun­no alcu­ni atleti dis­abili potran­no parte­ci­pare ad uno stage for­ma­ti­vo con il team +39 a Valen­cia, con tan­to di regate finali. Il vinci­tore del­la classe 2.4 potrà parte­ci­pare come 18.o uomo su +39 ad una rega­ta del­l’Amer­i­can’s Cup 2007. Una serie di inizia­tive che ha rice­vu­to i com­pli­men­ti del min­istro del lavoro e delle politiche sociali, , ieri in visi­ta a Salò. «Sono impor­tan­ti — ha affer­ma­to Maroni — per­chè il tema del­la dis­abil­ità viene affronta­to nel modo migliore, non come in pas­sato, solo in rifer­i­men­to al mon­do del lavoro, sot­to­lin­e­an­done le diver­sità, ma sen­za una vera inte­grazione alla pari. Sta facen­do qual­cosa il mon­do del volon­tari­a­to, che apre al tem­po libero ed allo sport come stru­men­to di inte­grazione. Ed un esem­pio di sosteg­no è la devoluzione del 5 per 1000 sull’Irpef in favore delle asso­ci­azioni di volon­tari­a­to». Ma i prog­et­ti in favore dei dis­abili non finis­cono qui. In futuro si vor­rebbe real­iz­zare un por­to sul Gar­da ris­er­va­to ai dis­abili, con la sper­an­za che un giorno non ci siano più dif­feren­ze tra lo sport per dis­abili e non. Come la magli­et­ta indos­sa­ta ieri dal sen­a­tore Tirelli che recita­va «No Para, Sì Olympic». «Nav­i­gan­do» pros­egue oggi a Bogli­a­co con la rega­ta «Por­ta in bar­ca un ami­co. Ricor­dan­do Pam e Michele Dusi».

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