Ma già si raccolgono firme per la destinazione dell’Alberti

No al referendum sul lungolago

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Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

Non si farà il ref­er­en­dum sul­la sis­temazione del lun­go­la­go Tra il Park hotel e il Desen­zani­no. Lo ha deciso il Con­siglio comu­nale. La Giun­ta ha stor­na­to le pre­vi­sioni di spe­sa di altre 2 opere: i mar­ci­apie­di di via Col­li stori­ci e le fogne di via S Zeno che ver­ran­no real­iz­zate da pri­vati. Questi fon­di som­mati a quel­li pre­visti per il lun­go­la­go sono sta­ti des­ti­nati alla real­iz­zazione di tre inter­ven­ti. Riguardano la sis­temazione dei sot­toservizi e poi il rifaci­men­to del­la pavi­men­tazione di via Meri­ci, dell’incrocio con viale Mar­coni e viale Stazione dove sparirà il semaforo sos­ti­tu­ito da una rota­to­ria e la ristrut­turazione del lun­go­la­go fra il ponte e . Su quest’ultimo inter­ven­to han­no espres­so per­p­lessità l’ex sin­da­co Anel­li e Rai­mon­di che ha defini­to l’opera avul­sa da un prog­et­to glob­ale. Per sis­temare il lun­go­la­go dal Park hotel al Desen­zani­no il vicesin­da­co Bertoni ha deto che si ricor­rerà al con­cor­so di idee. Venu­ti così meno i motivi del con­tendere il con­siglio ha dato indi­cazioni al sin­da­co di non indire l’annunciato ref­er­en­dum che non si farà. Annul­la­to il ref­er­en­dum sul lun­go­la­go ne spun­ta però subito uno nuo­vo. É quel­lo che la Lega intende pro­porre sul­la oppor­tu­nità o meno di con­fer­mare il vin­co­lo di des­ti­nazione sul teatro Alber­ti. «Il par­ti­to è dell’idea che la strut­tura deb­ba essere acquisi­ta al pat­ri­mo­nio comu­nale, des­ti­nan­dola a fun­zioni pub­bliche poli­valen­ti. Per questo — con­fer­ma il capogrup­po Rino Pol­loni — dopo aver rac­colto cir­ca 1600 firme sul tema,intendiamo pro­muo­vere un ref­er­en­dum con­sul­ti­vo sul­la materia».

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