Oggi l'inaugurazione

Nuova Casa per gli anziani a Padenghe

Di Luca Delpozzo

E’ sta­ta inau­gu­ra­ta, alla pre­sen­za delle Autorità Politiche, Eco­nomiche e Reli­giose, la nuo­va Casa per gli Anziani del­la Valte­n­e­si. La nuo­va Res­i­den­za San­i­taria Assis­ti­ta nasce dal­la fusione tra due realtà, quel­la di Padenghe, ded­i­ca­ta agli anziani auto­suf­fi­ci­en­ti e quel­la di Polpe­nazze accred­i­ta­ta dal­la Regione per i non auto­suf­fi­ci­en­ti. La scelta di unire le due strut­ture, che ha dato orig­ine alla “Fon­dazione F.lli Beretta S. Giuseppe per la Valte­n­e­si Onlus”, pro­pri­etaria dell’immobile, nasce da una situ­azione di neces­sità, entrambe era­no alle prese con cres­cen­ti dif­fi­coltà di ges­tione, e da una felice intu­izione, quel­la di dare vita ad una R.S.A. in gra­do di rispon­dere ai bisog­ni degli anziani dei due comu­ni e più in gen­erale del­la Valte­n­e­si.   Fon­dazione Si trat­ta del­la pri­ma fusione fra fon­dazioni attua­ta in provin­cia di Bres­cia e tut­to fa pen­sare che ques­ta sarà uti­liz­za­ta anche da altri come espe­rien­za pilota. La strut­tura, dota­ta di 60 posti let­to (30 per auto­suf­fi­ci­en­ti e 30 per non auto­suf­fi­ci­en­ti). prog­et­ta­ta dagli Architet­ti Michele Ari­ci ed Emanuele Vergine è ubi­ca­ta a Padenghe, in direzione Lona­to, nell’area fra via Vighen­zi e Via S. Roc­co, a ridos­so del nucleo abi­ta­to del­la frazione di Vil­la. E’ sta­ta real­iz­za­ta in tem­pi molto rapi­di, cir­ca un anno, dal­la Cam­pana Costruzioni per con­to del­la C.G.T., soci­età che ha ril­e­va­to in per­mu­ta: la vec­chia sede del­la Casa di Riposo di Padenghe, ora inuti­liz­za­ta al pari dell’edificio adi­a­cente, l’ex filan­da e l’attuale Casa di Riposo. Inves­ti­men­to L’investimento com­p­lessi­vo, tra immo­bile, arre­di ed attrez­za­ture, sfio­ra i 6 mil­ioni di euro, di cui poco più del­la metà è sta­to cop­er­to dal­la per­mu­ta immo­bil­iare. Il Comune di Padenghe con appo­site delibere del Con­siglio Comu­nale ha dona­to i 7.000 mq. di ter­reno su cui si svilup­pa l’edificio ed ha inoltre esen­ta­to la nuo­va Fon­dazione da ogni onere di urban­iz­zazione e costruzione, dall’I.C.I. e dal­la Tas­sa sui rifiu­ti, agevolan­done conc­re­ta­mente non solo la nasci­ta, ma anche l’attività. Il ter­reno a “cos­to zero” raf­forz­erà il pat­ri­mo­nio dell’ente, men­tre le esen­zioni alleg­geri­ran­no le spese cor­ren­ti di ges­tione. La nuo­va R.S.A. si com­pone di un piano ter­ra e di un pri­mo piano. Nel­la parte piana sono col­lo­cati tre nuclei, cias­cuno di dieci stanze spaziose e dotate di dis­im­peg­no e bag­no per ospitare ognuna due per­sone. I nuclei dispon­gono di palest­ri­na, locale per le attiv­ità occu­pazion­ali, salot­ti­no, ambu­la­to­rio medico, cuci­na tisane­r­ia, bag­no assis­ti­to e locali per il per­son­ale. Com­ple­tano la dotazione un’ampia sala da pran­zo, anche se i pasti agli anziani non auto­suf­fi­ci­en­ti ven­gono servi­ti preva­len­te­mente in cam­era, un con­fortev­ole sog­giorno con bar per anziani auto­suf­fi­ci­en­ti e famil­iari in visi­ta ed i locali tec­ni­ci. Al pri­mo piano trovano pos­to un salot­to poli­va­lente, la palestra grande per l’attività moto­ria, un ambu­la­to­rio medico per le vis­ite e la podolo­gia, spoglia­toi fem­minili e maschili, la cap­pel­la per le fun­zioni reli­giose e gli uffi­ci dell’amministrazione con la sala riu­nioni.   Strut­tura Una grande ter­raz­za cop­er­ta, ma aper­ta, con­sente agli ospi­ti di godere delle belle gior­nate. La cam­era mor­tu­ar­ia è col­lo­ca­ta all’esterno del­la strut­tura, che è abbel­li­to da un accogliente gia­rdi­no. Il retro dell’edificio si affac­cia sul Par­co del Vaso Rì, un gia­rdi­no pub­bli­co di 43.000 mq. che ver­rà pro­gres­si­va­mente attrez­za­to per un uso com­ple­to da parte di cit­ta­di­ni ed ospi­ti, che potran­no com­piervi passeg­giate ed attiv­ità fisi­ca e sporti­va all’aperto. Ogni paragone con le prece­den­ti Case di Riposo di Padenghe e Polpe­nazze è asso­lu­ta­mente impro­poni­bile. Questo è davvero un altro mon­do, un pas­so avan­ti impor­tante, per dare solid­ità e certez­za alla Fon­dazione e per fornire un servizio indis­pens­abile alle famiglie, che spes­so si trovano a dover gestire da sole situ­azioni dif­fi­cili. E’ inoltre un inter­ven­to con­cre­to ver­so gli anziani che rap­p­re­sen­tano un ter­zo del­la popo­lazione del Bas­so Gar­da. Infine la nuo­va strut­tura saprà cer­ta­mente pro­por­si come un pun­to di rifer­i­men­to per inizia­tive riv­olte alla terza età.