Se non saranno i proprietari e fittavoli dei fondi a potare siepi e alberature che fiancheggiano le strade comunali, interverrà il Comune.

Occhio alle siepi

01/07/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
a.j.

Se non saran­no i pro­pri­etari e fit­tavoli dei fon­di a potare siepi e alber­a­ture che fiancheg­giano le strade comu­nali, inter­ver­rà il Comune. Atten­ti però, oltre a pagare le spese sarà addeb­i­ta­to agli inadem­pi­en­ti una sev­era sanzione. E’ d’altronde lo stes­so codice del­la stra­da a sta­bilire, fuori dai cen­tri abi­tati, a quale dis­tan­za va posato l’impianto, lat­eral­mente alla stra­da, di siepi vive, siepi morte in leg­no, reti metal­liche, fili spinati e mate­ri­ali sim­i­lari, ovvero a una dis­tan­za non infe­ri­ore a un metro dal con­fine stradale se le stesse sono alte fino a un metro a tre metri se super­a­no l’altezza di un metro. Inoltre la mes­sa a dimo­ra di alberi non può essere infe­ri­ore a una dis­tan­za di sei metri dal con­fine stradale e comunque a una dis­tan­za non infe­ri­ore all’altezza degli stes­si, ad assen­za adul­ta, se l’altezza è supe­ri­ore a tale misura. L’ordinanza nel­lo stes­so tem­po dispone che nei cen­tri abi­tati e al di fuori degli stes­si, in pre­sen­za di curve o inter­sezioni a raso per una dis­tan­za di ven­ti metri siepi di qual­si­asi genere non pos­sano super­are l’altezza di un metro e comunque non dovran­no osta­co­lare o ridurre il cam­po visi­vo nec­es­sario per sal­va­guardare la sicurez­za del­la cir­co­lazione. «L’obiettivo è quel­lo», fa pre­sente l’assessore Fabio Mari­noni , «di offrire una mag­giore sicurez­za a quan­ti fre­quen­tano le strade meno traf­fi­cate per escur­sioni in bici­clet­ta, moun­tain-bike o per passeggiate».