Diventa un libro la storia del Battisti: 136 anni di cultura. Quasi 6 mila diplomati, tanti studenti illustri

Oggi la presentazione

06/05/2005 in Cultura
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Oggi, alle ore 17, nel­la sala Domus di Salò, a fian­co del Duo­mo, sarà pre­sen­ta­to il libro ded­i­ca­to alla sto­ria dell’Istituto tec­ni­co Bat­tisti, aper­to 136 anni fa. Inter­ver­ran­no il sin­da­co , l’assessore alla pub­bli­ca istruzione Gualtiero Comi­ni, il diri­gente del­la scuo­la, Cosi­mo Calò, il respon­s­abile del Csa (il Provved­i­tora­to) Giuseppe Colo­sio e altre autorità. Il vol­ume, di 344 pagine, stam­pa­to in duemi­la copie dal­la Grafi­ca 5 di Arco, è sta­to real­iz­za­to da Pier­car­lo Belot­ti, ex sin­da­co di Gar­done Riv­iera, appas­sion­a­to ricer­ca­tore d’archivio e cura­tore di numerose pub­bli­cazioni di carat­tere locale, Clau­dia Dal­boni e Mire­lia Scud­el­lari: i tre docen­ti han­no sgob­ba­to tre anni per reperire il mate­ri­ale e sti­lare i testi. Un lavoro accu­ra­to e puntiglioso. Il comune ha con­tribuito nel­la misura del 40%; imp­rese, pri­vati ed organ­is­mi vari han­no garan­ti­to il 60% restante. Era sta­to il con­te Fabio Tracagni, sin­da­co per un paio di anni, a trasferire nel lon­tanis­si­mo 1869 le ele­men­tari fem­minili in piaz­za Napoleone (ora piaz­za Vit­to­ria, conosci­u­ta per l’imbarcadero dei piroscafi), a nom­inare una com­mis­sione per l’attuazione del liceo clas­si­co e, appun­to, a sos­ti­tuire il Gin­na­sio con una scuo­la tec­ni­ca. La sede: in San­ta Giusti­na, poi diven­ta­to col­le­gio civi­co. Nel­lo stes­so peri­o­do il con­siglio comu­nale deliberò con­tribu­ti per la costruzione del­la stra­da fino a Gargnano, per l’istituzione del­la a vapore sul lago e per lo stu­dio di una fer­rovia che unisse Salò a Rez­za­to. Per sop­perire alle neces­sità finanziarie ven­nero appli­cate imposte sul bes­ti­ame, gli eser­cizi pub­bli­ci, le riven­dite, le vet­ture, le licen­ze. Ste­fano Bossoni fu il pri­mo diret­tore dell’istituto che, nel 1920, venne inti­to­la­to a Cesare Bat­tisti, il trenti­no lau­re­atosi in let­tere, dep­u­ta­to social­ista alla Cam­era di Vien­na, volon­tario (in guer­ra) nel 5° reg­g­i­men­to , poi accusato di tradi­men­to e impic­ca­to nel castel­lo del Buon­con­siglio. Nel ‘23 Gio­van­ni Gen­tile rifor­mò la pub­bli­ca istruzione, e il 21 luglio del­lo stes­so anno il munici­pio di Salò deliberò la trasfor­mazione in ragione­r­ia: quat­tro anni di infe­ri­ore, e altret­tan­ti di supe­ri­ore. Pre­side: Ercu­liano Tes­sadri. I pri­mi diplo­mati: Angi­oli­na Capret­ti, Giuseppe Mer­ler, Giu­lia Miran­di e Olga Poz­zo. Nel 1929 il Bat­tisti fu par­i­fi­ca­to agli isti­tu­ti regi. Fini­ta la sec­on­da guer­ra mon­di­ale, dal 1 otto­bre ‘47 diven­tò statale. Nel ‘66 si aggiunse il cor­so geometri, il pri­mo dis­lo­ca­to in provin­cia di Bres­cia fuori dal­la cit­tà. Per andare incon­tro ai bisog­ni del­la Valle Sab­bia, nel ‘68 fu aper­ta una sezione stac­ca­ta a Vestone. Nel tem­po Car­oli­na Almi­ci, pre­side dal 1982 al 2004, ha introdot­to l’Erica, vari­ante sper­i­men­tale per Per­i­ti azien­dali cor­rispon­den­ti in lingue estere, poi l’Igea, il Sirio serale (des­ti­na­to in par­ti­co­lare agli stu­den­ti lavo­ra­tori), il Tur­is­ti­co e infine l’indirizzo sporti­vo. A tutt’oggi sono ben 5.653 i diplo­mati nei vari cor­si: 3426 maschi e 2417 fem­mine. Molti di loro han­no poi rivesti­to ruoli impor­tan­ti: impren­di­tori, liberi pro­fes­sion­isti, ammin­is­tra­tori locali, ecc. Tra i docen­ti più illus­tri: Gui­do Bus­ti­co, let­ter­a­to di inizio ‘900, Camil­lo Trivero, divenu­to docente uni­ver­si­tario e stu­dioso di Gia­co­mo Leop­ar­di degli anni Trenta, e Giuseppe Solitro, lo stori­co autore de “Il Bena­co”, edi­to nel 1897. Il vol­ume sarà disponi­bile al prez­zo di 20 euro nelle librerie di Salò o pres­so l’Is­ti­tu­to Bat­tisti. Sei i capi­toli fon­da­men­tali: «Pren­dete car­ta, pen­na e cala­maio» (è anal­iz­za­to il peri­o­do dal 1869 al 1930), «Libro e moschet­to» (dal ’30 al ’40), «Lavo­rare e pro­durre di più» (dal ’40 al ’60), «Nav­i­gan­do in inter­net» (dal ’60 ai nos­tri giorni), «La paro­la ai pro­tag­o­nisti» (inter­viste a un paio di pre­si­di, a due bidel­li, a una seg­re­taria stor­i­ca, ad alcu­ni stu­den­ti affer­ma­tisi nel­lo sport, a un con­tes­ta­tore, a una ragaz­za mod­el­lo, ecc.), «Annuario» (con­tiene tra l’altro l’elenco com­ple­to dei diplo­mati dal 1926/27 a oggi). Ric­ca anche la parte fotografi­ca. Con tan­ta ric­chez­za di par­ti­co­lari non è sta­ta anal­iz­za­ta nem­meno la sto­ria di Salò.

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