Regione, Provincia e Comunità montana unite per il coordinamento della Protezione civile del comprensorio. Tutto il territorio verrà suddiviso a seconda dei rischi delle zone

Ora il Baldo si sente più tutelato

15/10/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Caprino Veronese

Un servizio sovra­co­mu­nale di effi­cace e coor­di­na­to, gra­zie alla col­lab­o­razione tra , Provin­cia di Verona, Comu­nità mon­tana del ed i nove Comu­ni del Gar­da e del suo entroter­ra. Su questo pun­to, saba­to mat­ti­na a vil­la Nich­eso­la, sede del­la Comu­nità mon­tana a Capri­no si è incen­tra­to l’incontro dal tito­lo «La pro­tezione civile nel com­pren­so­rio Bal­do-Gar­da», che ha vis­to la grande parte­ci­pazione degli ammin­is­tra­tori locali di tut­ti i pae­si ader­en­ti alla Comu­nità Mon­tana. A fare gli onori di casa i ver­ti­ci stes­si del­la Comu­nità mon­tana, alla pre­sen­za dell’assessore regionale con del­e­ga alla pro­tezione civile, Mas­si­mo Gior­get­ti, dell’omologo in Provin­cia Mar­co Truz­zoli, dell’assessore alla pro­tezione civile del­la Comu­nità mon­tana Gior­gio Cobel­li ed del vicepres­i­dente del coor­di­na­men­to del­la pro­tezione civile di Vicen­za, Bicego. Diverse le novità por­tate al con­veg­no dai vari rela­tori. Per pri­mo, dall’assessore Mas­si­mo Gior­get­ti che, dopo aver rib­a­di­to la «neces­sità di ren­dere effet­tivi, da parte dei Comu­ni ed assieme alla Comu­nità mon­tana, i piani di pre­ven­zione» e «l’in­di­vid­u­azione delle crit­ic­ità sul ter­ri­to­rio», è entra­to nel det­taglio delle prob­lem­atiche. «Il volon­tari­a­to», ha dichiara­to l’assessore, «deve essere inte­gra­ti­vo e non sos­ti­tu­ti­vo degli enti e delle isti­tuzioni, anche se in Vene­to ha per molti ver­si dei ruoli chi­ave. L’integrazione è fon­da­men­tale per­ché, più gente com­pe­tente c’è, e meglio si può inter­venire sul ter­ri­to­rio. La Regione, a questo propos­i­to, è a com­ple­ta dis­po­sizione per dare tut­to l’interesse ed il sosteg­no nec­es­sario. In cam­bio però chiedi­amo l’iscrizione dei grup­pi di Pro­tezione civile all’albo regionale. E, a con­fer­ma delle facil­i­tazioni e dell’appoggio che la Regione intende dare alla Pro­tezione civile, Gior­get­ti ha annun­ci­a­to che, «a par­tire dal pri­mo gen­naio 2003, i mezzi dei grup­pi di Pro­tezione civile iscrit­ti all’albo regionale non pagher­an­no il bol­lo. Questo provved­i­men­to è con­tenu­to nel­la legge finanziaria regionale già annun­ci­a­ta». Inoltre, l’assessore ha pure antic­i­pa­to che «per ora solo per i Comu­ni del baci­no del­l’Adi­ge ma, entro fine anno, per tut­ti i comu­ni del Vene­to, non ci sarà più la pos­si­bil­ità di fare incre­men­ti urban­is­ti­ci o piani rego­la­tori, sen­za un adegua­to piano idrauli­co, approva­to dal­la com­pe­tente autorità che, nel caso del baci­no dell’Adige, dovrebbe essere il Genio civile». L’assessore provin­ciale alla Pro­tezione civile Mar­co Truz­zoli, con­fer­man­do quan­to antic­i­pa­to da Gior­get­ti sul­l’al­bo regionale per la Pro­tezione civile, ha inoltre sot­to­lin­eato che «già quindi­ci grup­pi di Pro­tezione civile verone­si sono iscrit­ti» ed ora, «cir­ca una ulte­ri­ore ses­san­ti­na, sono quel­li da iscri­vere». Inoltre, ha illus­tra­to, «da cir­ca un anno, da quan­do cioè la Regione ha pas­sato le com­pe­ten­ze alla Provin­cia, è inizia­to il lavoro per la rac­col­ta dei dati, nec­es­sari a redi­gere il piano ter­ri­to­ri­ale per le emer­gen­ze. In prat­i­ca, il ter­ri­to­rio ver­rà sud­di­vi­so in Ato, ambiti ter­ri­to­ri­ali omo­genei, a sec­on­da delle carat­ter­is­tiche e dei rischi delle varie zone del­la provin­cia, in modo da ren­dere più imme­di­a­to e pron­to il sis­tema di inter­ven­ti, in caso di calamità». Da ulti­mo, Truz­zoli ha uffi­cial­mente pre­sen­ta­to ai sin­daci la «con­ven­zione, stip­u­la­ta il pri­mo luglio scor­so, tra le Regioni Vene­to, Trenti­no Alto Adi­ge, Lom­bar­dia e gli enti quali l’Autorità di baci­no del Po, quel­la dell’Adige e l’Agenzia inter­re­gionale del Po, per la ges­tione del­la gal­le­ria Adi­ge Gar­da». «Ques­ta con­ven­zione con­sen­tirà alla Regione Vene­to di avvis­are in tem­po reale i Comu­ni garde­sani, sul­la ges­tione del­la gal­le­ria, che res­ta comunque di com­pe­ten­za del Trenti­no», è sta­to spec­i­fi­ca­to. Infine, l’intervento dell’assessore del­la Comu­nità Gior­gio Cobel­li, che ha fat­to il pun­to sul­la Pro­tezione civile dei nove pae­si ader­en­ti, ed ha for­ni­to il det­taglio delle cifre rel­a­tive agli inter­ven­ti. «E’ un grup­po assai atti­vo e ben coor­di­na­to a liv­el­lo sovra­co­mu­nale da Gian­fran­co Pran­di­ni», come ha spie­ga­to, «e che, nel 2001, ha imp­ie­ga­to 250 per­sone per un totale di 2700 ore di attiv­ità com­p­lessi­va». Conc­re­ta sod­dis­fazione è sta­ta infine espres­sa anche dal­l’ingeg­n­er Arman­do Loren­zi­ni, il con­sigliere di Coster­mano del­e­ga­to, all’interno del­la Comu­nità, all’organizzazione del­l’in­con­tro. «E’ sta­to un momen­to di rif­les­sione che ha mes­so a nudo l’im­por­tan­za del­la col­lab­o­razione tra gli enti ed ha chiar­i­to di chi siano le com­pe­ten­ze nei casi di calamità nat­u­rali, o di inter­ven­ti dei grup­pi di pro­tezione civile comu­nale. Una utilis­si­ma espe­rien­za di con­fron­to, che cer­ta­mente cercher­e­mo di ripetere».

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