Legambiente scende in campo contro il progetto della Regione denunciando: «È un disastro e non aiuta il traffico»

Parco del Baldo a rischioCoro di no alla Affi-Pai

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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Asso­lu­ta­mente no alla Garde­sana bis, la Affi-Pai «riesuma­ta» dal­la Regione, per­ché minac­cia l’ecosistema , il del­i­ca­to equi­lib­rio del , non sollev­erebbe il traf­fi­co locale e nul­la avrebbe a che vedere con la piani­fi­cazione ter­ri­to­ri­ale in cor­so. Il sec­co diniego è arriva­to ieri da Legam­bi­ente Verona, dopo la lev­a­ta di scu­di di ammin­is­tra­tori locali e lo stop del­lo stes­so asses­sore regionale ai lavori pub­bli­ci Gior­get­ti. Legam­bi­ente con­tes­ta a tut­to ton­do la pro­pos­ta di Rena­to Chisso, bat­tez­za­to per l’occasione «asses­sore regionale alle autostrade».Secondo il comu­ni­ca­to regionale del 10 luglio «la giun­ta ha deciso di aprire la gara sul­la pro­pos­ta di finan­za di prog­et­to rel­a­ti­vo alla prog­et­tazione, costruzione ed eser­cizio del sis­tema di col­lega­men­to viario a pedag­gio tra l’autostrada A22 Auto­bren­nero e la stra­da regionale 248 Garde­sana ori­en­tale, pre­sen­ta­ta da Soci­età ital­iana per con­dotte d’acqua spa, Gar­da parte­ci­pazioni Spa e Stra­ta Spa». «Pre­mes­so che il super tur­is­mo uccide il tur­is­mo», attac­ca Michele Bertuc­co, pres­i­dente di Legam­bi­ente citan­do Giuseppe Loren­zi­ni, che è sta­to lo stori­co pres­i­dente dell’Unione garde­sana alber­ga­tori verone­si, «ques­ta stra­da non ha sen­so. Non è pre­vista nel Piano ter­ri­to­ri­ale regionale di coor­di­na­men­to». E Loren­zo Albi: «Non è nem­meno nel Piano d’area che la Regione sta pre­dispo­nen­do per il Bal­do Gar­da, con cui è anzi in net­to con­trasto, anche per­ché una sim­i­le arte­ria infierirebbe su ogni ipote­si d’istituzione del par­co del Bal­do». Sarebbe pure una stra­da des­ti­na­ta a con­ges­tionare in maniera «assur­da» la già sof­fo­ca­ta . Il prog­et­to prevede l’adeguamento del­la stra­da regionale 450 (28 chilometri totali) da Cav­al­caselle di Castel­n­uo­vo ad Affi e, nel miri­no, è in par­ti­co­lare la real­iz­zazione del nuo­vo col­lega­men­to Affi-Pai (15 chilometri) che taglierebbe Affi, Coster­mano, Capri­no, Tor­ri e San Zeno di Mon­tagna. Cos­to: 250 mil­ioni di euro. «Sarebbe anche a paga­men­to il che non aiuterebbe i res­i­den­ti né risolverebbe i prob­le­mi di traffico».Legambiente, chi­es­ta la doc­u­men­tazione in Regione, pro­pone: «Si rin­forzi piut­tosto il servizio su lago con traghet­ti e auto­bus pub­bli­ci, si rive­da la ven­ti­la­ta ipote­si di trasporto met­ro­pol­i­tano in superficie».Contrario pure Anto­nio Borgh­e­si , dep­u­ta­to veronese di Italia dei Val­ori: «Con­di­vi­do il no dell’assessore Mas­si­mo Gior­get­ti. Se c’è un inter­ven­to di cui il Veronese ha bisog­no è la vari­ante alla statale 12, da Iso­la del­la Scala a Verona».

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