A quasi un anno dalla scomparsa prosegue l’attività promossa da don Serafino Ronchi. Trentotto volontari lavoreranno nei progetti solidali di mezzo mondo

Parte l’esercito della speranza

01/02/2006 in Attualità
Di Luca Delpozzo

Il 16 mar­zo si cel­e­bra il pri­mo anniver­sario del­la scom­parsa di don Ser­afi­no Ronchi, fonda­tore del «Grimm-Cantieri di sol­i­da­ri­età» ad Esen­ta di Lona­to. La pre­matu­ra morte del sac­er­dote orig­i­nario del­la Bas­sa non ha fer­ma­to le sue attiv­ità benefiche. Il tim­o­ne è pas­sato nelle mani del diret­ti­vo, guida­to da mon­sign­or Giulio Sem­beni, e da tut­ti i volon­tari che, sen­si­bili al richi­amo dei più sfor­tu­nati, deci­dono di trascor­rere quat­tro set­ti­mane, lavo­ran­do gra­tuita­mente in Africa o in Amer­i­ca Lati­na. «Lavo­rare con le mani edu­ca il cuore» recita il sot­toti­to­lo felice­mente coni­u­ga­to dal fonda­tore don Ser­afi­no. Si lavo­ra dunque inces­san­te­mente in Kenya, a Nairo­bi, per la costruzione del­la Saint Joseph School, finanziari­a­mente soste­nui­ta dal­lo Svi in col­lab­o­razione con Bres­cia Sol­i­dale; in Mozam­bi­co, a Mar­racuene, con i Padri del­la Con­gregazione del­la Sacra Famiglia di Mar­ti­nen­go in provin­cia di Berg­amo, anche qui per la costruzione di un cen­tro di inte­grazione per i ragazzi ciechi e muti­lati dalle mine residue di una guer­ra civile dura­ta moltissi­mi anni; in Ecuador, a Por­toviejo, in col­lab­o­razione con mon­sign­or Voltoli­ni, con lo slo­gan «una casa al giorno» per la costruzione di pic­cole e sem­pli­ci case per i più poveri ed, infine, in Guatemala, appe­na fuori la cap­i­tale, per la ristrut­turazione di un monas­tero benedet­ti­no. Nel nome di don Ser­afi­no par­ti­ran­no fra poche ore, tren­tot­to per­sone. La comi­ti­va di volon­tari diret­ta in Kenya è for­ma­ta da Ida Bel­lan­di, Vit­to­rio Mosconi, Fran­co Pez­zaioli, Davide Piaz­za, Erman­na Piz­za­ti, Margheri­ta Mar­i­oli, Andrea Fini­ni e Mau­ro Andreoli. Sono invece des­ti­nati a un prog­et­to in Guatemala Gio­van­ni Mar­zoc­chi, Felice Bonet­ti, Mau­r­izio Dane­si, Luciano Dane­si, Ange­lo Abate, Ange­lo Bicel­li, Osval­do Loern­zoni, Clara Rizzi e Cate­ri­na Stizioli. Lavor­eran­no in Mozam­bi­co Elio Alber­ti, Car­lo Castelli­ni, Giuseppe Gam­bi­ra­sio, Gio­van­ni Manen­ti, Anna Metel­li, Tom­ma­so Par­ente, Rena­to Recca­gni, Sal­va­tore Gian­francesco e Pier Anna Ven­turel­li. Rag­giungerà infine un cam­po di lavoro in Ecuador il grup­po for­ma­to da Aldo Girelli, Giuseppe Pedri­ni, Simone Tanzi, Luig­i­no Vin­cen­zi, Gia­co­mo Mel­oni, Giuseppe Ger­ar­di, Osval­do Koj, Oreste Lan­cel­lot­ti, Agnese Big­not­ti. Dai pri­mi di giug­no del 2005, data in cui si è soli­ti far par­tire «l’anno del volon­tario», sono par­ti­ti cen­toses­san­tot­to affil­iati del Grimm. Altri quindi­ci han­no effet­tua­to col­lab­o­razioni esterne. Le voci dei volon­tari al ritorno sono vive tes­ti­mo­ni­anze che credere in un mon­do mib­liore è pos­si­bile. È una goc­cia nel mare, ma si sa… il mare è fat­to di goc­ce. Per tut­ti quel­li che desider­a­no avvic­i­nar­si al Grimm per meglio conoscerne le attiv­ità e cosa sig­ni­fichi par­tire per un cam­po di lavoro, il saba­to pomerig­gio si ten­gono dei col­lo­qui for­ma­tivi e infor­ma­tivi. Per saperne di più si può tele­fonare anche alla seg­rete­ria che risponde al numero 030–9105015.