Difficile convivenza tra famiglie a spasso e bikers sul lungolago fino a porto san Nicolò

Passeggiata, non pista per alta velocità

26/07/2003 in Attualità
Di Luca Delpozzo

RIVA. Sfrec­ciano pes­tando come dan­nati sui ped­ali, bec­ca­no con mil­li­met­ri­ca pre­ci­sione il cor­ri­doio fra l’ig­naro pedone ed il bor­do del­la passeg­gia­ta lun­go­la­go e svanis­cono inseguen­do mete lon­tane, strap­pano impre­cazioni maledi­zioni ed esor­tazioni alla pru­den­za a gen­i­tri­ci pre­oc­cu­pate che la sva­ga­ta e legit­ti­ma non­cu­ran­za dei rispet­tivi par­goli pos­sa tradur­si in inves­ti­men­ti cat­a­strofi­ci, gen­eral­mente evi­tati per il clas­si­co capel­lo. I bik­ers sul­la passeg­gia­ta fra pun­ta Lido e por­to san Nicolò rap­p­re­sen­tano un peri­co­lo pub­bli­co. Con­sis­ten­ti rap­p­re­sen­tanze di stanziali abolis­cono i quat­tro pas­si all’aria del lago fra giug­no ed otto­bre. L’ha seg­nala­to in con­siglio comu­nale Emanuela Loren­zi, chieden­do qualche tipo di provved­i­men­to. Non sono fuo­ri­legge, vis­to che non esiste divi­eto e nes­suno pen­sa ad impor­lo. Res­ta un prob­le­ma di buon sen­so, dif­fi­cile da risol­vere per la funam­bol­i­ca abil­ità con­quis­ta­ta che stride con la paca­ta seren­ità delle famigli­ole in cer­ca di fresco