Area di sosta con 250 posti e tunnel consentiranno un utilizzo più comodo dello scalo. In primavera l’apertura del sottopasso per il nuovo parcheggio

Pendolari, stazione più vicina

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Si intravede il tra­guar­do per il sot­topas­so pedonale del­la stazione fer­roviaria di Desen­zano: un tun­nel che col­legherà il nuo­vo parcheg­gio con piaz­za Ein­au­di. Nelle ultime ore, infat­ti, il sin­da­co Fioren­zo Pien­az­za e il rap­p­re­sen­tante di Tren­i­talia spa han­no fir­ma­to nel­la sede oper­a­ti­va di Verona (la cit­tà garde­sana dipende dal com­par­ti­men­to vene­to) la con­ven­zione che autor­iz­za la costruzione del­la gal­le­ria tra il nuo­vo posteg­gio (sta nascen­do dietro alla stazione) e il piaz­za­le anti­s­tante. Una parte del sot­topas­so è in prat­i­ca già real­iz­za­ta, e ora i lavori dovran­no pros­eguire dall’area sot­tostante il ter­zo bina­rio, fino all’area di sos­ta Mon­te­bal­do nel­la quale tro­ver­an­no pos­to 250 veicoli. Una vol­ta las­ci­a­ta l’auto in sos­ta, i viag­gia­tori potran­no rag­giun­gere in pochi istan­ti la stazione, e l’operazione dovrebbe miglio­rare la situ­azione dei posti auto in una zona nel­la quale, nonos­tante la pre­sen­za di numerose aree già des­ti­nate a parcheg­gio (via Masac­cio, via Negrel­li, via Cavour, ecc.), dopo le 9 del mat­ti­no sis­temare un vei­co­lo diven­ta qua­si impossibile.Forse un migliore asset­to del trasporto pub­bli­co urbano, con più fer­mate e col­lega­men­ti con tut­ti i quartieri per­iferi­ci, eviterebbe a molti cit­ta­di­ni di usare la pro­pria auto per rag­giun­gere la stazione. Se ne par­la da anni, ma sem­bra che la «ricetta» gius­ta non sia sta­ta anco­ra trovata.Tornando al sot­topas­so, sec­on­do il sin­da­co i lavori potreb­bero iniziare nei pri­mi giorni di dicem­bre. E con­clud­er­si nel tem­po di 90 giorni. Nel frat­tem­po, i treni potran­no tran­sitare rego­lar­mente, anche se a veloc­ità ridot­ta. Se non ci saran­no intop­pi, dunque, nel­la pri­mav­era prossi­ma lo sca­lo di Desen­zano sarà defin­i­ti­va­mente sis­tem­ato, con il tun­nel di col­lega­men­to e con le due gran­di aree di parcheg­gio satel­li­ti. Restando sem­pre in tema di parcheg­gi, l’amministrazione comu­nale sta inoltre met­ten­do mano, attra­ver­so la sua soci­età di servizi «Aesse­di», a un nuo­vo piano. O meglio a poten­zi­a­men­to di quel­lo esos­tente, andan­do a indi­vid­uare nuove risorse e nuove infra­strut­ture per rispon­dere alla cron­i­ca caren­za di spazi nel­la cin­tu­ra urbana desen­zanese. Nel prossi­mo con­siglio comu­nale, che dovrebbe svol­ger­si il 25 novem­bre nell’aula di palaz­zo Bagat­ta, ver­rà qua­si sicu­ra­mente pre­sen­ta­to e dis­cus­so il pro­gram­ma di inter­ven­ti che l’Aessedi intende avviare. Tra le ipote­si ven­ti­late (ma per il momen­to non c’è anco­ra alcun atto uffi­ciale), sem­bra che il val­lone ret­rostante l’ex casa can­toniera dell’Anas lun­go via Mar­coni, cedu­ta in comoda­to dal Comune alla Com­pag­nia dei per accogliere nuovi locali, pos­sa essere des­ti­na­to a un nuo­vo autosi­lo inter­ra­to. Nei giorni scor­si la Provin­cia, pro­pri­etaria del ter­reno e dei man­u­fat­ti, ha cedu­to ulte­ri­ori map­pali all’amministrazione comu­nale. Ques­ta oper­azione con­sen­tirà, per l’appunto, un recu­pero dell’area da des­tinare a parcheg­gio cop­er­to, per evitare un’altra cola­ta di cemen­to su una zona rimas­ta mira­colosa­mente verde.

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