Ritocchi in centro storico: si sta restaurando il Leone di San Marco
Sparita una fila di parcheggi per dare respiro a negozi e pedoni

Piazza d’Armi guadagna spazio

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Di Luca Delpozzo
(g.b.)

In atte­sa di approvare un prog­et­to defin­i­ti­vo di riqual­i­fi­cazione dell’area, l’amministrazione comu­nale ha comunque appor­ta­to alcune mod­i­fiche all’assetto urban­is­ti­co di piaz­za d’Armi.«Abbiamo con­di­vi­so alcu­ni sug­ger­i­men­ti e richi­este arrivati diret­ta­mente dai res­i­den­ti», spie­ga il sin­da­co , «in par­ti­co­lare da parte dei com­mer­cianti che han­no le attiv­ità a ridos­so del­la piaz­za, che viene uti­liz­za­ta come parcheg­gio. Abbi­amo così deciso di elim­inare la fila di 25 posti auto più vic­i­na al cen­tro abi­ta­to e abbi­amo fat­to posizionare delle fior­iere per delim­itare lo spazio rica­va­to, des­ti­na­to al pas­sag­gio pedonale».«Le aree di sos­ta», pros­egue il pri­mo cit­tadi­no, «sono state recu­per­ate a ridos­so dei gia­r­di­ni all’esterno del­la caser­ma la Roc­ca e del­la recinzione del­la caser­ma XXX Mag­gio. Recinzione che la Soprint­en­den­za ci ha autor­iz­za­to a demolire e che quin­di sarà tol­ta pri­ma dell’estate e non appe­na trascor­si questi fine set­ti­mana di grande affluen­za turistica».Ma piaz­za d’Armi non è l’unica zona del paese in cui è sta­to mod­i­fi­ca­to il servizio del parcheg­gio. «In effet­ti abbi­amo deciso di met­tere a paga­men­to anche le aree di sos­ta su tut­to il lun­go­la­go Mazz­i­ni e su parte del lun­go­la­go Garibal­di. In tut­to si trat­ta di una ses­san­ti­na di posti auto per il pri­mo e di una trenti­na per il sec­on­do: in queste aree fun­zion­erà lo stes­so sis­tema in vig­ore in piaz­za d’Armi, cioè il paga­men­to scat­ta nel peri­o­do com­pre­so tra il pri­mo aprile e il 30 set­tem­bre, e dal pri­mo otto­bre al 31 mar­zo si paga solo nei giorni fes­tivi e prefestivi».E se l’arredo urbano ha già vis­to con­clusi i lavori di sis­temazione del por­fi­do del piaz­za­le Bet­teloni, quel­lo anti­s­tante il munici­pio, chi­unque sal­ga in questi giorni le scale del palaz­zo civi­co si imbat­terà nell’impalcatura uti­liz­za­ta dal restau­ra­tore che sta lavo­ran­do al Leone di San Mar­co di epoca veneziana da tem­po allog­gia­to all’interno di queste mura.«La Soprint­en­den­za ha autor­iz­za­to e sta coor­di­nan­do l’intervento di recu­pero di cui siamo molto orgogliosi. Un inter­ven­to», antic­i­pa Chin­car­i­ni, «che non si con­clud­erà con il Leone, ma sarà este­so anche all’immagine sacra con­tenu­ta nell’ex Palazz­i­na finan­za del cen­tro storico».

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