Come sempre protagonisti assoluti i Madonnari

Positiva l’edizione 2011 dell’Antichissima Fiera delle Grazie

17/08/2011 in Fiere, Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo

E’ sta­ta archivi­a­ta con grande suc­ces­so, nel­la gior­na­ta di mart­edì 16 agos­to, l’edizione 2011 dell’Antichissima fiera delle Gra­zie.  Le ottime con­dizioni del tem­po han­no con­tribuito alla buona rius­ci­ta del­la man­i­fes­tazione, orga­niz­za­ta dall’Amministrazione Comu­nale di Cur­ta­tone. La fiera dell’Assunta ha reg­is­tra­to un ingente numero di pre­sen­ze nei quat­tro giorni di fes­ta, soprat­tut­to nel­la gior­na­ta del Fer­ragos­to e in quel­la con­clu­si­va, con il grande spet­ta­co­lo pirotec­ni­co e musi­cale che ha dato appun­ta­men­to all’edizione 2012. Il cartel­lone di inizia­tive pen­sato dal­la Cit­tà di Cur­ta­tone, ha vis­to un susseguir­si di sor­p­rese e di gran­di novità. Una fiera che ha vis­to un afflus­so di vis­i­ta­tori di alto liv­el­lo, prove­ni­en­ti da ogni parte d’Italia, attrat­ti dalle opere dei Madon­nari, impeg­nati tra la sera del 14 e il tra­mon­to del 15 agos­to per dipin­gere le loro opere ded­i­cate soprat­tut­to alla Madon­na, sul sagra­to del San­tu­ario. Otti­ma la pre­sen­za degli artisti, 151 in totale, giun­ti oltre che da molte regioni ital­iane, anche da Amer­i­ca, Giap­pone, Ger­ma­nia, Aus­tria, Mes­si­co, Maroc­co, Colom­bia, Nige­ria e Venezuela. La fes­ta dell’Assunta ha reg­is­tra­to molte pre­sen­ze in San­tu­ario e non solo in occa­sione delle cel­e­brazioni litur­giche. I pel­le­gri­ni, arrivati a Gra­zie in auto, a pie­di, in bici­clet­ta o in moto, han­no fat­to visi­ta alla chiesa delle Gra­zie in qual­si­asi ora del­la gior­na­ta, pri­ma di trovare un breve refrige­rio sul­la Riva del­la Madon­na, sulle sponde del lago, ricop­er­to dai fior di loto.  Uno spazio otti­male per pas­sare alcune ore all’aria aper­ta e all’ombra, immer­si nel­la natu­ra incon­t­a­m­i­na­ta del Par­co del Min­cio. Tut­to ha fun­zion­a­to a dovere. Anche la parte com­mer­ciale, quel­la “più lon­tana” dal sagra­to, quel­la ris­er­va­ta al luna park e alle ban­car­elle con più di 140 ambu­lan­ti, ha fat­to la sua parte. Il bor­go di Gra­zie, per tut­to l’anno abi­ta­to da qualche centi­na­ia di per­sone, per alcu­ni giorni si è gremi­to di gente, a cav­al­lo del Fer­ragos­to. Sem­pre dif­fi­cile, come ogni anno, azzardare dei numeri sui vis­i­ta­tori. Gli orga­niz­za­tori han­no però ipo­tiz­za­to un aumen­to dei vis­i­ta­tori rispet­to alle prece­den­ti edi­zioni. Grande entu­si­as­mo è sta­to espres­so dagli ammin­is­tra­tori di Cur­ta­tone. In prim­is il sin­da­co Anto­nio Badola­to. “Piena sod­dis­fazione – ha esor­di­to il pri­mo cit­tadi­no – per la grande affluen­za di pub­bli­co su tut­ti i quat­tro giorni di fiera. La macchi­na orga­niz­za­ti­va ha ret­to egre­gia­mente e tut­to è anda­to per il meglio, a par­tire agli ele­men­ti inno­v­a­tivi che abbi­amo introdot­to come la riva­l­u­tazione del­la Riva del­la Madon­na con l’inaugurazione assieme a tante autorità arrivate in bat­tel­lo, fino ai momen­ti di intrat­ten­i­men­to come il con­cer­to offer­to al pub­bli­co nel­la ser­a­ta finale, la pre­sen­za degli armigeri in cos­tume d’epoca, alle vie Poz­zarel­lo e Mar­tiri dell’Aldriga trasfor­mate nelle vie dell’arte, del­la sto­ria, del­la tradizione e dei sapori”. Sono numerosi quin­di gli aspet­ti che han­no fat­to grande ques­ta edi­zione 2011. Il sin­da­co Badola­to tor­na sul­la for­mu­la dell’innovazione che quest’anno è sta­ta gio­ca­ta anche sulle cel­e­brazioni per il 150° dell’Unità d’Italia. I col­ori del­la bandiera ital­iana era­no pre­sen­ti in ogni ango­lo del bor­go. Bandiere, sten­dar­di e sim­boli d’Italia han­no rap­p­re­sen­ta­to al meglio la fes­ta, fino ai fuochi arti­fi­ciali del gran finale, col­orati di verde, bian­co e rosso e accom­pa­g­nati da musiche aperte dall’Inno di Mameli. Più che sod­dis­fat­to anche l’assessore alla cul­tura Ric­car­do Goatel­li coor­di­na­tore e ideatore di tut­ta la fiera di Gra­zie. “Una man­i­fes­tazione più che rius­ci­ta — ha det­to l’assessore – tan­to più che non ci aspet­tava­mo un riscon­tro così grande in ter­mi­ni di pre­sen­ze e di apprez­za­men­to. Un mio pen­siero per­son­ale e un ringrazi­a­men­to va agli abi­tan­ti di Gra­zie, i quali han­no sem­pre sub­ì­to la fiera. In ques­ta edi­zione i grazi­ole­si han­no rispos­to egre­gia­mente alla fes­ta, col­lab­o­ran­do e parte­ci­pan­do atti­va­mente ai diver­si momen­ti del­la fes­ta”. “Una for­mu­la vin­cente – ha con­tin­u­a­to il sin­da­co – che abbi­amo volu­to testare in questi pri­mi due anni di manda­to in vista dell’edizione 2012 quan­do cele­br­ere­mo il 40° anniver­sario dell’Incontro nazionale dei Madon­nari”.  Il suc­ces­so dell’Antichissima fiera delle Gra­zie va impu­ta­to a diver­si fat­tori, a par­tire dal con­cor­so dei Madon­nari, arriva­to alla 39° edi­zione, dall’animazione del bor­go con artisti di stra­da e di intrat­ten­i­men­to lun­go via Poz­zarel­lo, tor­na­ta ad essere la “Via dell’arte, del­la sto­ria e del­la tradizione”, fino allo spet­ta­co­lo “Luci sui Madon­nari” del 15 agos­to, con momen­ti di spet­ta­co­lo e di dial­o­go con alcu­ni dei pro­tag­o­nisti Madon­nari, inter­vis­ta­ti dal gior­nal­ista Ste­fano Scansani. L’animazione sul­la riva del­la Madon­na, con armigeri a cav­al­lo che han­no insce­na­to giochi medievali come la quin­tana, i con­cer­ti in San­tu­ario e quel­lo finale sul sagra­to, fino al grande spet­ta­co­lo pirotec­ni­co e musi­cale che ha incan­ta­to le migli­a­ia di spet­ta­tori nel­la ser­a­ta con­clu­si­va del­la fes­ta. Le due par­ti del bor­go, quel­la del San­tu­ario e quel­la dell’area com­mer­ciale, sono sem­pre state unite ‚tramite via Poz­zarel­lo, una vera via degli artisti, con tan­to di gio­col­ieri, saltim­ban­co e fig­u­ran­ti in cos­tume d’epoca. Il San­tu­ario, dopo l’inaugurazione del 13 agos­to, ha ospi­ta­to l’esecuzione del­la “Mes­sa di Glo­ria” di Pietro Mascagni” ese­gui­ta dall’orchestra del Teatro comu­nale “” e diret­ta dal M° Daniele Ansel­mi. La stes­sa orches­tra ha pro­pos­to un piacev­ole con­cer­to nel­la ser­a­ta finale, di fronte al san­tu­ario, dal tito­lo ”Musi­ca di una notte di mez­za estate” con un reper­to­rio di brani conosciu­ti, pre­si dal mon­do dell’operetta, del musi­cal e delle musiche anni ’20.  L’ultima notte a Gra­zie è sta­ta illu­mi­na­ta da uno spet­ta­co­lo di cir­ca 20 minu­ti di fuochi arti­fi­ciali, scan­di­ti a rit­mo di musi­ca irra­di­a­ta in tut­to il bor­go. Grandiosi e col­orati giochi di fuo­co han­no affas­ci­na­to la platea di spet­ta­tori, fer­mi in ogni ango­lo del­la frazione. 

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