Nei Giorni del miele curiosi matrimoni con il vino e la cucina

Programmi quasi pronti. Il paese resta la capitale dolce d’Italia

01/07/2004 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Bazerla

Sono ormai trent’anni che Lazise ospi­ta «I giorni del miele». Una man­i­fes­tazione che, per la sua pecu­liar­ità, ha assun­to un vero e pro­prio ruo­lo di lead­er­ship a liv­el­lo nazionale per il set­tore dell’apicultura. La rasseg­na quest’anno si ter­rà ai pri­mi di otto­bre. Pro­prio per questo, la cit­tad­i­na lacus­tre è rius­ci­ta a diventare nel cor­so degli anni la sede nazionale delle Cit­tà del miele. Un’associazione che ha sede in munici­pio e del­la quale a Lazise, per ora, è toc­cata­ta la vicepres­i­den­za. La pres­i­den­za è infat­ti in capo al sin­da­co del Comune bolog­nese di Cas­tel San Pietro Terme. Pro­prio da Lazise sta ora par­tendo una inizia­ti­va pro­mozionale che ren­derà il paese un polo di pri­ma impor­tan­za nel com­par­to del miele. Un’azione sulle asso­ci­azioni di cat­e­go­ria, quali Api­mon­dia, ed Unaapi, con­tano molto per lo svilup­po del com­par­to. Ques­ta novità è dovu­ta alla deter­mi­nazione del sin­da­co Ren­zo Frances­chi­ni, che vede nelle Cit­tà del miele un pol­mone vitale per la cresci­ta tur­is­ti­ca del paese. Ed anche l’assessore alle politiche agri­ole Rober­to Cam­pag­nari sta in questi giorni lavo­ran­do per definire le inizia­tive da intrapren­dere. Ha già avu­to inten­si con­tat­ti con il comune aus­tri­a­co di Rosen­tal e con il che lì, nel cuore del­la Car­inzia, rac­coglie attrez­za­ture ed arnie. Alcune risal­go­no addirit­tura al ’700 e sono dip­inte a mano. Raf­fig­u­ra­no san­ti, diavoli, orsi, uomi­ni e donne: una specie di roman­zo popo­lare. Questi rari reper­ti giunger­an­no a Lazise, e nel­la chieset­ta di San Nicolò ver­rà allesti­ta un’esposizione su api e arnie. La sec­on­da pro­pos­ta che è allo stu­dio, invero ormai avan­za­to, per la mostra inter­nazionale di otto­bre è la pre­sen­tazione in antepri­ma nazionale del al miele di Matel­ica, il paese del Mac­er­atese la cui enote­ca da alcu­ni anni, uni­ca in Italia, sper­i­men­ta una pro­duzione selezion­a­ta di vino con pre­sen­za di miele. Sem­pre in occa­sione dei Giorni del miele ci sarà poi anche uno spazio ded­i­ca­to alla cuci­na del miele, con il quale si pos­sono fare piat­ti stra­or­di­nari. A por­tar­li a Lazise sarà la cuo­ca Gudrun Ressi di Rosen­tal, la cui cuci­na è con­sid­er­a­ta tra le migliori ded­i­cate al miele di tut­ta Europa, gra­zie anche al fat­to che nel­la valle di Rosen­tal da sem­pre c’è una pro­duzione di altissi­ma qual­ità. All’interno del­la mostra, quin­di, sarà allesti­to un pic­co­lo ris­torante del miele, nel quale si potran­no degustare spe­cial­ità davvero uniche. Com­pleter­an­no le gior­nate del miele i con­veg­ni e i dibat­ti­ti sui temi por­tan­ti del set­tore; inizia­tive per le quali ha già dato la sua ade­sione la Fed­er­azione api­coltori ital­iani. «Lazise è sede delle cit­tà del miele e vogliamo che sem­pre di più diven­ga un faro a liv­el­lo inter­nazionale per gli api­coltori», spie­ga Cam­pag­nari, «anche per­ché da decen­ni siamo un rifer­i­men­to per il mer­ca­to, gli stu­diosi, le indus­trie e gli appas­sion­ati. Come ammin­is­trazione ci sti­amo impeg­nan­do per far een­trare la cuci­na del miele nel­la gas­trono­mia tipi­ca di Lazise e del lago, e non è un caso che I giorni del miele ce li invidi­no in molti. Alcune cit­ta­dine ital­iane fareb­bero carte false per por­tar­la da loro ma noi non mol­liamo. Lazise è cit­tà dolce e tale deve restare».

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