Sulla Gardesana serve una galleria artificiale»

Protestano gli albergatori dell’alto Benaco

23/11/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Bruno Festa Bruno Festa Bruno Festa

«È ora di finir­la con le mis­ure tam­pone: bisogna decider­si a met­tere a pun­to una gal­le­ria arti­fi­ciale come quel­la che è sta­ta appronta­ta poco a sud di Riva lo scor­so anno, nel luo­go in cui era cadu­ta un’altra frana, costa­ta la vita ad un anziano». Anto­nio Girar­di, seg­re­tario del­l’As­so­ci­azione Alber­ga­tori di Limone sul Gar­da e alber­ga­tore egli stes­so, esprime l’amarezza del­la cat­e­go­ria. Girar­di, rien­tra­to da poche ore a Limone si è trova­to di fronte ad un prob­le­ma che ha ormai le carat­ter­is­tiche del­la con­sue­tu­dine. «Quel trat­to di stra­da è da sem­pre bersaglia­to da mas­si. — osser­va il seg­re­tario dell’Aalm — L’ennesimo smot­ta­men­to ha ripro­pos­to l’emergenza ed è arriva­to il momen­to di cor­rere ai ripari». L’op­er­a­tore tur­is­ti­co garde­sano ha le idee molto chiare: «Nel trat­to a sud del tun­nel a poca dis­tan­za dal­l’al­ber­go San Gior­gio (lo stes­so luo­go in cui c’è sta­to l’en­nes­i­mo smot­ta­men­to, n.d.r.) fino all’inizio del­la gal­le­ria arti­fi­ciale, alcune centi­na­ia di metri ver­so Salò, l’in­ter­ven­to è diven­ta­to impro­cras­tin­abile». E, tra le soluzioni, Girar­di non vede di buon occhio la costruzione di una gal­le­ria che fori il ven­tre del­la mon­tagna. «I caro­tag­gi effet­tuati in quel pun­to per ver­i­fi­care la con­sis­ten­za del­la roc­cia han­no dimostra­to che l’op­er­azione sarebbe pos­si­bile solo con la costruzione di un tun­nel, del­la lunghez­za di cir­ca 800 metri, che dovrebbe cor­rere una cinquan­ti­na di metri all’in­ter­no del monte». Ques­ta soluzione, per l’ alber­ga­tore limonese, non sarebbe la soluzione migliore, in quan­to «ci vor­reb­bero anni pri­ma di ved­er­la real­iz­za­ta. Invece, le opere sul­la Garde­sana han­no il carat­tere del­l’ur­gen­za. La migliore ipote­si prog­et­tuale sarebbe la costruzione di una gal­le­ria arti­fi­ciale, che pre­servi per i tur­isti la pos­si­bil­ità di ammi­rare il lago e che per­me­t­ta, soprat­tut­to, di tran­sitare evi­tan­do rischi gravis­si­mi. Con la cop­er­tu­ra, ma las­cian­do all’oc­chio lo spazio per ammi­rare il lago». Il sin­da­co di Limone, Giambat­tista Mar­tinel­li, non ha dub­bi: «Non è più tem­po di parole ma di fat­ti con­creti, anche per­ché lo san­no tut­ti che in deter­mi­nati pun­ti del­la Garde­sana i sas­si cadono da sem­pre. Adesso che la ha stanzi­a­to 40 mil­iar­di, spe­ri­amo sia giun­to il momen­to gius­to per vedere real­iz­zare qual­cosa. Nei prog­et­ti pri­or­i­tari fig­u­ra­va, infat­ti, oltre ad altre opere anche l’area di Nanzel, quel­la del­l’ul­ti­mo smot­ta­men­to. Il tem­po a dis­po­si­zone è scadu­to». Bruno Festa

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