Sabato la concelebrazione dei vescovi di Brescia, Verona e Trento

PUNTO DI INCONTRO DELLE COMUNITAGARDESANE

05/09/2002 in Religione
Di Luca Delpozzo
Salò

Per mons. Francesco Andreis, par­ro­co di Salò, la con­cel­e­brazione dei Vescovi delle dio­ce­si bag­nate dal Gar­da — Bres­cia, Verona e Tren­to — è un ide­ale pun­to di incon­tro di tre comu­nità par­roc­chiali, divise da con­fi­ni ammin­is­tra­tivi ma acco­mu­nate da un uni­co sen­tire, anche spir­i­tuale, che nasce dal­la comune apparte­nen­za alla realtà garde­sana, alla “Comu­nità di Riv­iera”. «Le acque che giun­gono a Salò — dice — sono quelle che poco pri­ma han­no bag­na­to Riva del Gar­da. Il Duo­mo stes­so, l’eredità più sig­ni­fica­ti­va del dominio veneziano, è una tes­ti­mo­ni­an­za di queste radi­ci comu­ni: la sua planime­tria è la stes­sa del­la cat­te­drale di Sant’Anastasia a Verona». Quel­la di Salò è nuo­va tap­pa del cam­mi­no di riavvic­i­na­men­to tra la comu­nità par­roc­chiale del Gar­da bres­ciano e quelle del Gar­da veronese e trenti­no. “La con­cel­e­brazione — con­tin­ua mons. Andreis — ha orig­ine pro­prio dal deside­rio di essere più vici­ni spir­i­tual­mente, oltreché geografi­ca­mente, alle altre dio­ce­si del lago. Il pri­mo approc­cio risale al ’99, con i ragazzi bres­ciani e verone­si che si recarono a Riva per un ritiro di due giorni in preparazione del Giu­bileo. L’anno scor­so, ricor­dan­do S. Vig­ilio, i tre vescovi si era­no riu­ni­ti sim­boli­ca­mente in mez­zo al lago, di fronte a pun­ta San Vig­ilio. E Tren­to espresse il deside­rio di con­tin­uare su ques­ta stra­da». Quale occa­sione migliore, dunque, del 500° anniver­sario del­la con­sacrazione del Duo­mo salo­di­ano? La pro­pos­ta del par­ro­co di Salò viene fat­ta pro­pria dal vesco­vo bres­ciano, mons. Giulio San­guinet­ti, che il 2 dicem­bre scor­so invi­ta­va l’Arcivescovo di Tren­to e il Vesco­vo di Verona «a cel­e­brare in ques­ta cir­costan­za la nos­tra comune vic­i­nan­za». L’invito è sta­to accolto e saba­to 7 set­tem­bre tre vescovi si ritro­ver­an­no insieme a Salò. Altre occa­sioni spir­i­tu­ali, dal 28 set­tem­bre al 6 otto­bre, saran­no rap­p­re­sen­tate dalle mis­sioni popo­lari, dal­la mis­sione gio­vani e dal­la mis­sione bam­bi­ni. Dal 15 novem­bre al 7 dicem­bre, poi, Salò accoglierà nuo­va­mente il vesco­vo San­guinet­ti, atte­so per la visi­ta pas­torale: ci saran­no altre occa­sioni di incon­tro con i fedeli. Spazio anche alla musi­ca e all’approfondimento cul­tur­ale. L’8 set­tem­bre prende il via il Fes­ti­val musi­cale ded­i­ca­to al salo­di­ano Mar­co Enri­co Bossi: con­cer­ti corali, orches­trali, ma soprat­tut­to d’organo, in omag­gio al maestoso stru­men­to con­ser­va­to in Duo­mo, real­iz­za­to nel 1550–1581 dal­la famiglia Anteg­nati e ricom­pos­to nel 1861 dai fratel­li Serassi.