La donazione di Fondazione Cariverona completa la cifra di un milione che serve ad ampliare la casa di riposo. Servirà per gli anziani in condizioni gravi e sarà specializzato

Reparto nuovo per Villa Spada

12/11/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Una don­azione di 350 mila euro dal­la Fon­dazione Cas­sa di Risparmio di Verona dà il via al prog­et­to mil­iar­dario che cam­bierà volto all’Istituto assis­ten­za anziani Vil­la Spa­da, dove il sog­no di chi la dirige è quel­lo di «creare un repar­to mod­el­lo, spe­cial­iz­za­to per pazi­en­ti gravi, che qui potran­no essere segui­ti nel mas­si­mo rispet­to del­la loro malat­tia e del­la sof­feren­za, con le migliori cure». Parole del pres­i­dente Piero Bre­sao­la, che qualche giorno fa ha rice­vu­to la comu­ni­cazione del con­siglio di ammin­is­trazione del­la Fon­dazione. In sin­te­si, il prog­et­to defin­i­ti­vo per la real­iz­zazione di opere edili all’interno del­la strut­tura assis­ten­ziale prevede l’utilizzazione del­la nuo­va vol­ume­tria resasi disponi­bile al ter­zo piano a segui­to del rifaci­men­to del­la cop­er­tu­ra, una cap­pel­la voti­va al piano ter­ra, impianti di con­dizion­a­men­to e per il rin­no­vo dell’aria al pri­mo e al sec­on­do piano. A fare la cro­nis­to­ria di un lavoro che prevede la spe­sa finale di un mil­ione e 52mila euro è lo stes­so Brea­so­la: «Già nel 2003 ave­va­mo rice­vu­to un con­trib­u­to di 350 mila euro dal­la Fon­dazione Cariverona in quan­to, aven­do avu­to delle infil­trazioni, fum­mo costret­ti a coprire l’ampia ter­raz­za che sovras­ta l’edificio. Cream­mo però un vol­ume ipo­tiz­zan­do dap­pri­ma di fare una sala o una chieset­ta, poi pen­sam­mo che sarebbe sta­to più inter­es­sante real­iz­zarvi un repar­to molto mod­er­no per anziani in gravi con­dizioni, preva­len­te­mente allet­tati, e si iniz­iò a lavo­rare in questo sen­so. Fu così redat­to uno stu­dio di fat­tibil­ità che in autun­no man­dammo in Regione e che nel giro di qualche mese venne dichiara­to ammis­si­bile». Pros­egue Bre­sao­la: «Redi­gem­mo così il prog­et­to di mas­si­ma e, alla fine del 2004, quel­lo defin­i­ti­vo fu pre­sen­ta­to alla , che su ques­ta base in pri­mav­era ci ha dato 500 mila euro. Nel frat­tem­po abbi­amo ripreso i con­tat­ti con la Fon­dazione Cariverona e, quan­do a dicem­bre del 2004 è usci­to il loro ban­do annuale, abbi­amo pre­sen­ta­to doman­da di con­trib­u­to. Ed ecco che abbi­amo saputo che ci è sta­ta asseg­na­ta un’erogazione di 350 mila euro». Quin­di Bre­sao­la, cal­co­la­trice alla mano, tira le somme: «Tenen­do con­to che anche un bene­fat­tore pri­va­to ci ha las­ci­a­to un immo­bile dal­la cui ven­di­ta ricaver­e­mo 200mila euro, abbi­amo a dis­po­sizione il mil­ione e i 53mila euro nec­es­sari». E così sfodera il prog­et­to, indi­can­done i pun­ti for­ti: «La super­fi­cie inter­na inter­es­sa­ta è di 490 metri qua­drati; real­izzi­amo 21 posti let­to in totale, dis­tribuiti in cinque camere a due let­ti, due a tre let­ti e una cam­era sin­go­la, tutte con il bag­no; fare­mo anche un cor­ri­doio di col­lega­men­to con il cor­po di fab­bri­ca cen­trale, dove si ipo­tiz­za di real­iz­zare altre tre stanze con quat­tro posti let­to. Tutte dovran­no essere dotate dell’ impianto di ossigeno nec­es­sario a chi ha dif­fi­coltà res­pi­ra­to­rie, ci sarà anche un bag­no attrez­za­to ad uso del piano, inte­gra­to da ripostigli e locali a servizio degli oper­a­tori san­i­tari. L’impianto di cli­ma­tiz­zazione e ricam­bio di aria riguarderà anche il pri­mo e il sec­on­do piano, dove è essen­ziale portare sol­lie­vo ai degen­ti favoren­do una ven­ti­lazione e un ricam­bio di aria otti­mali». Inutile dire che tra gli impianti sono pre­visti quel­li di allarme, anti­ncen­dio e ril­e­vazione dei fumi, per la chia­ma­ta dalle camere, elet­tri­ci e fog­nari. Tut­to ovvi­a­mente a nor­ma e sec­on­do mate­ri­ali all’avanguardia. Il prog­et­to prevede anche una cap­pel­la voti­va: «Fino­ra abbi­amo uti­liz­za­to come luo­go di cul­to la sala poli­va­lente», fa notare Bre­sao­la, «con il nuo­vo prog­et­to sarà rica­va­ta una chieset­ta al piano ter­ra, vici­no alla palestra, che occu­perà parte di una stan­za ora adibi­ta a mag­a­zz­i­no. Da tem­po esiste la neces­sità di dare alla nos­tra strut­tura assis­ten­ziale un ambi­ente dove sostare nel rac­cogli­men­to e ded­i­ca­to alle cer­i­monie religiose».

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