La verifica della protezione civile ha permesso di scrivere la mappa dei punti dove è possibile la comunicazione digitale. Test dei radioamatori in zone a rischio sismico ed esondazione

Ricezione sul Baldo sotto esame

19/10/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Barbara Bertasi

Men­tre la macchi­na dei volon­tari di e dei radioam­a­tori ver­i­fi­ca la ricezione via etere tra e Val­dadi­ge, il pilota acro­bati­co des­ig­na­to a sper­i­menta­re l’efficacia dell’aereo robot per i sal­vatag­gi perde il volo Fran­co­forte-Vil­lafran­ca obbli­gan­do a pos­tic­i­pare l’esperimento di ric­og­nizione montana.È sta­to questo il neo che ha tur­ba­to il Radio test quad­rante Nord-Ovest orga­niz­za­to saba­to scor­so nel­la zona del Bal­do Gar­da e del­la Val­dadi­ge per ver­i­fi­care la ricezione in zone a ris­chio sis­mi­co e di eson­dazione. Si è trat­ta­to di una eserci­tazione inedi­ta a cui per la pri­ma vol­ta han­no parte­ci­pa­to, su richi­es­ta del­la Pro­tezione civile provin­ciale, tut­ti i grup­pi di radio­co­mu­ni­cazione verone­si, cioè l’Associazione radioam­a­tori ital­iani – radio­co­mu­ni­cazioni emer­gen­za (Ari re) sezione di Verona, il grup­po Comu­ni­cazioni spe­ciali di emer­gen­za (Cse), il Servizio emer­gen­za radio Ser Cb 27, le unità cinofile Argo ‘91, i volon­tari dei grup­pi comu­nali di pro­tezione civile di Brenti­no Bel­luno, Capri­no, Coster­mano, Fer­rara di Monte Bal­do, Mal­ce­sine e Riv­o­li. Il plo­tone in tuta gial­la flu­o­res­cente si è mosso in autono­mia, rima­nen­do sem­pre in con­tat­to con Arman­do Loren­zi­ni e Anto­nio Riolfi, i tec­ni­ci dell’Unità oper­a­ti­va provin­ciale fis­si a Capri­no, e con Lucio Campedel­li asses­sore alla pro­tezione civile e Athos Arzen­ton pres­i­dente Ari impeg­nati a ver­i­fi­care per­sonal­mente la ricezione a Mal­ce­sine e a Fer­rara di Monte Bal­do. Pro­prio da queste due postazioni, alle 10 e alle 11,30 era pre­vis­to il decol­lo del Micro Uav mul­ti­ruo­lo, il veliv­o­lo sen­za pilota a bor­do e con cab­i­na di pilotag­gio a ter­ra che, gra­zie a una tele­cam­era mon­ta­ta tra le ali, reg­is­tra immag­i­ni e le proi­et­ta sul­la visiera del pilota.Campedelli crede nel­la pos­si­bil­ità di uti­liz­zare in un futuro prossi­mo in pro­tezione civile questo robot volante che, nel­la sim­u­lazione come nel­la realtà, per­me­tte al pilota di trasmet­tere dati ai serv­er dei radioam­a­tori pron­ti a comu­ni­car­li ai soc­cor­ri­tori in loco dotati di Gps. Questo veliv­o­lo, real­iz­za­to da una dit­ta di Peschiera del Gar­da in col­lab­o­razione con il Con­sorzio Verona tec­nolo­gia, era sta­to infat­ti pre­sen­ta­to in Provin­cia come una chic­ca qualche giorno prima.«Sabato mat­ti­na a Mal­ce­sine tut­to era pron­to per il decol­lo, purtrop­po il pilota acro­bati­co che aspet­tava­mo non è rius­ci­to ad arrivare per cui l’esperimento si farà a Capri­no tra qualche giorno», spie­ga Campedel­li. In realtà il pic­co­lo aereo avrebbe potu­to volare comunque: «Si pote­va far­lo decol­lare con radio­co­man­do e si sareb­bero comunque ottenute immag­i­ni dell’area dell’operazione, ma lo si vol­e­va sper­i­menta­re in una situ­azione di par­ti­co­lare ver­ti­cal­ità, con neces­sità di volo acro­bati­co tra case, piloni del­la funi­via e pareti roc­ciose del Monte Bal­do, per cui era­no davvero nec­es­sarie l’abilità e la com­pe­ten­za di un pilota acro­bati­co pro­fes­sion­ista. Vis­to che non c’era abbi­amo prefer­i­to riman­dare». A pre­scindere dal­la sper­i­men­tazione robot­i­ca, l’esercitazione reale è sta­ta con­clusa. «I risul­tati sono più che rosei», com­men­ta Arzen­ton, «i grup­pi han­no lavo­ra­to in otti­ma sin­er­gia dimostran­do affi­ata­men­to e le comu­ni­cazioni dig­i­tali, cioè radio, e mail e aprs, han­no fun­zion­a­to benis­si­mo». Poi, pre­cisa: «Il ripeti­tore provvi­so­rio mon­ta­to al Rifu­gio Fiori del Bal­do garan­tisce la cop­er­tu­ra otti­male del­la zone più imper­vie, in Val­dadi­ge sono sta­ti indi­vid­uati per la pri­ma vol­ta buoni pun­ti di ricezione che sono fon­da­men­tali in caso di eson­dazioni, a Fer­rara di Monte Bal­do le unità cinofile equipag­giate con sis­te­mi di posizion­a­men­to satel­litare nel col­lare han­no local­iz­za­to velo­ce­mente le per­sone date per dis­perse nel­la simulazione».

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