Approvato in Consiglio comunale il cambio di sistema di raccolta

Rifiuti, arriva il porta a porta: «Risparmiamo 22mila euro»

30/01/2007 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

È defin­i­ti­vo, da mar­zo la dei rifiu­ti passerà dal sis­tema del doppio cas­sonet­to al sis­tema por­ta a por­ta. Lo ha delib­er­a­to il con­siglio comu­nale, subito dopo aver mod­i­fi­ca­to il rego­la­men­to comu­nale per l’applicazione del­la tas­sa per lo smal­ti­men­to dei rifiu­ti. Il dibat­ti­to in Con­siglio è par­ti­to dal­la tas­sa rifiu­ti: sarà ridot­ta del 30 per cen­to per le abitazioni occu­pate da nuclei famil­iari i cui com­po­nen­ti siano tut­ti di età supe­ri­ore a 65 anni, per pen­sion­ati e per inva­li­di al lavoro per­ma­nen­ti, il cui red­di­to com­p­lessi­vo, derivante solo da pen­sioni e dall’eventuale abitazione di pro­pri­età, non superi i 13 mila euro lor­di l’anno.Le stesse per­sone saran­no invece esen­ti totali dal­la tas­sa, quan­do dichiari­no di non possedere altri red­di­ti al di fuori di quel­li derivan­ti da pen­sione min­i­ma Inps di 407 euro men­sili. Il voto su questo pun­to ha pos­to in evi­den­za la rot­tura dei cinque con­siglieri di mino­ran­za, che ormai votano ognuno per sé. Infat­ti diverse sono state dichiarazioni e voto finale. Ha aper­to Sab­ri­na Tra­monte con un emen­da­men­to al rego­la­men­to, con il quale ha chiesto ven­ga appli­ca­ta una riduzione del 10 per cen­to sul­la tas­sa rifiu­ti per le case che real­iz­zano il com­postag­gio domestico.«Considerato», ha spie­ga­to Tra­monte, «che il com­postag­gio è sper­i­men­ta­to da molti anni e che attra­ver­so un nat­u­rale proces­so di decom­po­sizione micro­bi­o­log­i­ca con­sente la trasfor­mazione in concime dei rifiu­ti organi­ci e con­sid­er­a­to che la tipolo­gia abi­ta­ti­va preva­lente nel paese è cos­ti­tui­ta da case con gia­rdi­no, riten­go oppor­tuno incen­ti­vare i cit­ta­di­ni con una riduzione dell’1,5 per cen­to sul­la tas­sa, dato che l’8,5 per cen­to è già il cos­to che l’utente paga per la dif­feren­zi­azione dell’umido». La pro­pos­ta non è sta­ta con­di­visa dal con­sigliere di mag­gio­ran­za, Euge­nio Sime­oni, che ha det­to: «Il com­postag­gio pro­duce odore, malat­tie fungi­nee e topi, se poi si con­sorziano gli appar­ta­men­ti di un con­do­minio, il vol­ume del com­postag­gio diven­ta il clas­si­co leta­maio di una vol­ta». Opin­ione a sua vol­ta non con­di­visa da altri col­leghi di mag­gio­ran­za, sopratut­to dall’assessore all’ecologia, Luig­i­no Cal­dana: «Il com­postag­gio è in sper­i­men­tazione nell’orto cura­to dai bam­bi­ni del­la scuo­la ele­mentare e in cam­pagna lo fan­no già in molti. Se diminuis­cono i rifiu­ti dell’8–9 per cen­to, è un risparmio notev­ole. Ave­va­mo anche pen­sato di acquistare come Comune il mate­ri­ale di com­postag­gio per poi riven­der­lo. C’è da aggiun­gere che ver­reb­bero ridot­ti i giri dei camion del­la Ser.it, (la dit­ta che svolge la rac­col­ta rifiu­ti), così si ridur­rebbe la tar­if­fa». «In zone omo­ge­nee, ad esem­pio, se tut­ti fan­no il com­postag­gio la Ser.it non pas­sa più. Bisogna però vedere se i con­trol­li che sarem­mo costret­ti ad eseguire per vedere se il proces­so viene ese­gui­to cor­ret­te­mente, alla fine costano di più del risparmio che si ottiene». Nonos­tante la con­di­vi­sione di idee la pro­pos­ta non è sta­ta accol­ta. Ha spie­ga­to il sin­da­co Loren­zo Sar­tori: «Siamo favorevoli all’emendamento, ma non pos­si­amo accoglier­lo in questo momento».Non ha chiar­i­to per­ché e non ha accolto neanche la pro­pos­ta dei con­siglieri di mino­ran­za Rober­to Righet­ti e Ari­an­na Dalle Vedove, che han­no con­tes­ta­to la prestazione sociale delle agevolazioni per la tas­sa rifiu­ti, da appli­care quin­di in base all’indicatore di situ­azione eco­nom­i­ca equiv­a­lente (Isee), più che da auto­cer­ti­fi­cazione. «Il red­di­to pro capite», han­no spie­ga­to, «non sem­pre cor­risponde alla realtà eco­nom­i­ca e costringe i cit­ta­di­ni a fare la dichiarazione ogni anno». Sar­tori ha rispos­to: «È sicu­ra­mente una prestazione sociale, quin­di l’Isee è vali­do, ma sic­come voglio appli­care il rego­la­men­to da subito val­uterò un’eventuale nuo­va vari­azione al rego­la­men­to in seguito».Dopo le tasse, il Con­siglio ha vota­to l’adozione del sis­tema por­ta a por­ta, por­tan­do dei dati di sup­por­to. Cal­dana ha spie­ga­to: «Con il por­ta a por­ta si dovrebbe avere un risparmio di 22 mila euro. Con il doppio cas­sonet­to si spendono 178.543 euro di canone Ser.It e 211.552 euro di cos­to smal­ti­men­to per un totale di 390 mila. Con il por­ta a por­ta si spender­an­no 217.102 euro di canone e 146.562 euro di smal­ti­men­to, più 4.418 euro di smal­ti­men­to umi­do, per un totale di 368 mila euro».«Sono evi­den­ti anche i van­tag­gi eco­logi­ci, con­sid­er­a­to che si passerà dal 40 per cen­to di rifiu­ti rici­clati al 60 per cen­to», ha pre­cisato l’assessore. Poco con­vin­to Piero Ruzzenen­ti del­la mino­ran­za, che ha pre­cisato: «Ben ven­ga il por­ta a por­ta se pro­dur­rà van­tag­gi all’ambiente. Di cer­to però il servizio non porterà van­tag­gi prati­ci ed eco­nomi­ci al cit­tadi­no, anzi la spe­sa potrebbe aumentare. Riten­go l’incenerimento il sis­tema migliore, che toglie al cit­tadi­no il peso del­la sep­a­razione del rifi­u­to e recu­pera ener­gia elet­tri­ca. Per questo pro­pon­go al Comune di parte­ci­pare al Quad­rante Vr due, per risparmi­are e gestire meglio anche i fon­di region­ali des­ti­nati al servizio».Il sin­da­co ha repli­ca­to: «Il Con­sorzio ha già con­tat­ta­to l’amministrazione, val­uter­e­mo in seguito».

Parole chiave: